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Archivio eventi per il giorno 06/06/2017

Jazz, swing e bossa nova: i concerti di giugno alla Cantina Scoffone di Milano
MILANO - Dopo la parentesi di maggio con “Jazz in Rosa”, serie di concerti con alcune delle più belle voci femminili della scena nazionale (e ospiti internazionali), la programmazione della Cantina Scoffone proseguirà per tutto il mese di giugno con la rassegna “Live in Cantina”: nel ristorante d'impronta toscana di via P. Custodi 4 (zona Ticinese), a Milano, sono previsti, infatti, altri cinque live prima della pausa estiva. Come sempre, i concerti iniziano alle ore 21.30 e l’ingresso è libero. Il primo appuntamento del mese è in programma martedì 6 giugno con il quartetto guidato dal contrabbassista Stefano Scopece, affiancato da tre musicisti di talento quali il sassofonista Frank Altamura, il pianista Stefano Pennini e il batterista Ermanno Principe, per una serata all’insegna dello swing e del jazz. Due giorni dopo, giovedì 8 giugno, spazio alle sonorità modern jazz del duo composto dal chitarrista Giacomo Ferrigato e dal contrabbassista David Paulis: in scaletta, composizioni originali e alcuni standard. Si cambia decisamente registro martedì 13 giugno, quando sul palco dello Scoffone sarà la volta di “Verso Sud”, il progetto di Danilo Ignazio Vignali (chitarra e voce), Rodrigo Amaral (cavaquinho e voce) e Mirko Fait (sax e voce). I tre artisti proporranno musiche provenienti da tutto il mondo, rilette in chiave bossanova. Il concerto più atteso del mese è, forse, quello in agenda martedì 20 giugno con l’On Bop Jazz trio feat. Giuseppe Bellanca: il pianista Antonio Zambrini, il contrabbassista Roberto Piccolo e il batterista Max Onore - tre solidi musicisti che vantano collaborazioni prestigiose in carriera - eseguiranno un repertorio prevalentemente Hard Bop, con pezzi strumentali e cantati di autori quali Tom Harrell, Chet Baker, Charlie Parker e altri grandi nomi del jazz. Insieme a loro si esibirà, in veste di special guest, il tenore palermitano Giuseppe Bellanca, affermato cantante lirico della Scala, che alla Cantina Scoffone suonerà la tromba e interpreterà con la sua voce alcuni brani. La bossanova tornerà protagonista per l’ultimo concerto di “Live in Cantina” prima della pausa estiva: martedì 27 giugno, infatti, il quartetto del pianista Giordano Alberti proporrà un viaggio nell’universo della musica brasiliana, ma non mancheranno neppure alcuni classici del songbook americano. Insieme ad Alberti si esibiranno il sassofonista Mirko Fait e due giovani studenti del Conservatorio G. Verdi di Milano (Margherita Carbonell al contrabbasso e Marco Falcon alla batteria). Il locale La Cantina Scoffone è l’erede di Scoffone, la storica bottega del vino degli anni ’20 in zona Navigli: sinonimo di vino di qualità, ospitalità e cucina curata, prosegue sulla scia della tradizione. Con lo stesso spirito di allora, questo ristorante con mescita di vino sfuso offre qualità a costi contenuti (si cena in media con 25-30 euro). Il vino, rigorosamente italiano, si degusta al bicchiere o si acquista in bottiglia, spillato al momento dalle damigiane.
 I piatti sono quelli della cucina regionale toscana, dalle tagliatelle fresche fatte in casa agli aromi del Chianti alla fiorentina di Chianina. Prima di ogni concerto è possibile cenare: per le prenotazioni, telefonare allo 02.36532445. LIVE IN CANTINA - GIUGNO 2017 Cantina Scoffone, via P. Custodi 4, Milano - ore 21.30, ingresso libero; Tel. 02.36532445; www.cantinascoffone.it; info@cantinascoffone.com Martedì 6/6 - Scopece quartet  Stefano Scopece (contrabbasso); Frank Altamura (sax alto); Stefano Pennini (piano); Ermanno Principe (batteria) Giovedì 8/6 - Paulis-Ferrigato duo Giacomo Ferrigato (chitarra); David Paulis (contrabbasso)  Martedì 13/6 - Verso Sud Danilo Ignazio Vignali (chitarra e voce); Rodrigo Amaral (cavaquinho e voce); Mirko Fait (sax soprano e tenore) Martedì 20/6 - On Bop Jazz trio feat. Giuseppe Bellanca Antonio Zambrini (piano); Roberto Piccolo (contrabbasso); Max Onore (batteria); Giuseppe Bellanca (tromba e voce) Martedì 27/6 - Giordano Alberti quartet Giordano Alberti (piano); Mirko Fait (sax tenore); Margherita Carbonell (contrabbasso); Marco Falcon (batteria)


A un soffio dal cielo, a un palmo da terra
La Fondazione Luciana Matalon è lieta di presentare dal 6 al 17 giugno 2017 la mostra “A un soffio dal cielo, a un palmo da terra” di Elena Rede, a cura di Giovanni Faccenda. Nei vari ambiti del suo lavoro (pittura, scultura, oreficeria e gioielli) è possibile apprezzare una costante fondamentale: l'urgenza della bellezza. Una nuova figurazione, quella che la contraddistingue sin dagli esordi, specchio delle fratture di un mondo che è il riflesso di quello di oggi. Un' arte intima, fusione di passato e presente, cristallizzata attraverso le resine, forgiata dal fuoco nei bronzi, plasmata con i pigmenti minerali, graffiata dagli ossidi, scolpita nel marmo o martellata sulla lamiera di rame. Appare, chiara e costante, la ricerca delle proprietà della materia come mezzo per giungere ad una dimensione “filosofica”: “strapazza i metalli, le pietre e da ogni materiale vuol cavarne l'essenza”, così l’amico e noto artista Armodio definisce il lavoro di Elena Rede cogliendo a pieno questo aspetto. Artista poliedrica, eclettica e raffinata, Elena Rede concentra la sua ricerca su corpi, frammenti di corpi di uomini, donne e destrieri, pretesti figurativi che si collocano in una dimensione atemporale, in uno spazio mentale altro dove prima sembrano dissolversi e poi ricomporsi. A questo proposito, “quello che colpisce nel lavoro di Elena Rede - secondo l’artista Luca Alinari - è che l'autore non completa mai l'immagine che sta costruendo. Anzi, spesso la figura in questione viene evocata da particolari isolati, lasciati a mezz'aria. […] Forse la magia di questo lavoro deriva proprio dalla sua apparente incompletezza, dal suo senso di incompiuto. Forse, però, Elena non ha lasciato niente di incompiuto. Forse, invece, Elena non vuole dipingere corpi femminili o cavalli. Piuttosto l’evocazione di un cavallo, l'idea di un corpo. Idee, dunque. Idee e non cose. Ecco l'affascinante qualità mentale di queste opere.” Elena Rede nasce in provincia di Milano. Artista versatile, attiva anche nel campo orafo, scrive, dipinge e scolpisce nei propri atelier di Milano e Alassio. Diversi i riconoscimenti pubblici, anche a livello internazionale, fin qui ottenuti. Fra le mostre più importanti che l'hanno vista protagonista negli anni, si ricordano quella a Villa Doria Pamphilj (Roma), al Museo Stattbad (Berlino), al Carrousel du Louvre (Parigi), a Art Basel (Miami), al Padiglione Italia dell'Expo, al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, al Sanat Fuari (Istanbul). Fra i molti che hanno scritto di lei, ricordiamo Giovanni Faccenda, Paolo Levi, Leo Strozzieri, Vittorio Sgarbi e i grandi artisti Luca Alinari e Armodio. Sue opere si trovano in prestigiose raccolte private e pubbliche, italiane ed estere. Per ulteriori informazioni è possibile consultare: http://elenarede.com/


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