ULTIMO AGGIORNAMENTO: Giovedì 09 febbraio 2012, ORE 02:10 PROVERBIO: Le risposte esistono già prima delle domande.
Casa Savoia e l'Unità d'Italia
Centocinquanta anni fa, Re Vittorio Emanuele II firmava il Decreto di costituzione della Provincia di Milano e affidava il Governo della Provincia a Massimo d’Azeglio. Milano ha celebrato questo avvenimento con un’importante mostra che ripercorre i 150 anni dell’ Ente.
La mostra “Casa Savoia e l’Unità d’Italia” si pone come elemento di congiunzione ideale tra i festeggiamenti per il centocinquantenario della Provincia ed il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia di cui sono iniziate le celebrazioni nel mese di maggio del 2010 per concludersi a Roma nel 2011. Milano fu la capitale morale del Risorgimento, da Milano partì la spinta che portò all’Unità d’Italia.
In esposizione molti cimeli appartenuti ai Re e alle Regine d'Italia raccolti dalla Fondazione Principe di Venezia, presieduta dal Principe Emanuele Filiberto di Savoia, e da alcuni collezionisti privati. A Milano verranno per la prima volta esposti pezzi di assoluta rarità come un breviario in oro della Regina Margherita realizzato dai mastri orafi milanesi, l’orologio da tasca che Re Umberto I portava durante l’ultimo Ballo alla Villa Reale di Monza. Verranno inoltre esposti i famosi monogrammi di diamanti della Regina Margherita e della Regina Elena disegnati dalla Gioielleria Musy. Tra i pezzi più pregiati spiccano il Manto di Corte della Regina Margherita portato al Quirinale nel 1891 in occasione del Primo Congresso Internazionale che sancì l'ingresso dell'Italia nel novero delle Grandi Potenze, un abito in seta e ricami indossato dalla Regina Margherita al Ballo della Reggia di Monza nel 1886. Molti sono inoltre i documenti storici esposti legati ai passi salienti del Risorgimento e a Milano.
Dove
Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Quando
2 luglio - 12 settembre 2010
tutti i giorni ore 10-19.30
martedì e giovedì fino alle 22
chiuso il lunedì
Biglietti
intero € 4,00
ridotto € 2,50
Ingresso libero il primo martedì di ogni mese
La mostra è aperta a ingresso gratuito tutto il mese di agosto, Ferragosto compreso.
Per informazioni
Spazio Oberdan
tel. 02.7740.6300/6302
65° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, una mostra a Milano
in occasione del 65° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, milanesi e turisti
potranno ricordare quel tragico evento visitando a Palazzo Reale la mostra
“Nuvole Sacre” dell’artista contemporaneo Roberto Coda Zabetta.
L’esposizione, in corso fino al 29 agosto con ingresso gratuito, è stata
promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano con l’obiettivo
di tenere vive, attraverso la cultura, la memoria e la riflessione sul
dramma che ha segnato la storia del Giappone e del XX secolo.
Il percorso espositivo si articola in 15 grandi tele inedite che denunciano
la follia umana dell’atomica e offrono una visione originale e profonda
della tragedia che colpì le due città giapponesi nel 1945. I lavori nascono
dal legame dell’artista con l’Oriente e da un genere di pittura
caratterizzata da schegge di colore bianco e nero. Da anni Coda Zabetta
dipinge suggestivi volti urlanti, realizzati con gesti di colore piuttosto
che delineati da contorni definiti. In questa deflagrazione del segno
pittorico si può forse rintracciare l’anticipazione delle opere sulla bomba
nucleare, in cui i frammenti di colore prendono la forma di inquietanti
funghi atomici.
“Sullo sfondo della memoria di Hiroshima e Nagasaki, questa indagine
pittorica torna a più riprese sullo stesso motivo: il fungo atomico
portatore di morte e sconfitta”, ha commentato l’assessore alla Cultura
Finazzer Flory. “Dai volti sfigurati o deformati e nell’espressione di un
grido ancestrale – prosegue l’assessore - l’artista compie una svolta verso
queste gigantesche nuvole che irrompono sulla tela, evocando scenari
apocalittici e presagi di devastazioni imminenti. Si tratta di opere dense
di significati che rinviano al passato e sono un avvertimento per il
futuro”.
Prodotta e organizzata in collaborazione con mc2gallery, la mostra è curata
da Claudio Composti. “L’ispirazione di Zabetta per questi nuovi lavori è
nata al ritorno nelle Marche da un viaggio in Giappone - racconta Composti.
– Le nuvole che solcano i cieli marchigiani, prendendo le forme più strane
e suggestive, hanno evocato nell’artista l’immagine di funghi atomici che
si levano dalle colline”.
Arricchisce il percorso espositivo il rarissimo video “Navel and A-Bomb"
del 1960, diretto dal grande fotografo Eikoh Hosoe e interpretato dal
ballerino e performer Tatsumi Hijikata, fondatore della danza Butoh, nata
come forma di ribellione della generazione che ha vissuto la tragedia della
bomba atomica.
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