ULTIMO AGGIORNAMENTO: Giovedì 09 febbraio 2012, ORE 02:10 PROVERBIO: Le risposte esistono già prima delle domande.
Play your phone!
Martedì 7, mercoledì 8 settembre 2010 ore 22 – Politecnico di Milano, sede Bovisa, Aula Carlo De Carli, Milano
Play your phone! La musica e le nuove tecnologie nella performance-concerto per esecutori e pubblico, nuova produzione MITO.
Play your phone!
Performance-concerto interattivo
per esecutori e pubblico
Prima esecuzione assoluta
Chryssie Nanou, pianoforte
Robert Hamilton, chitarra, elettronica
Juan-Pablo Caceres, Luke Dahl, Jorge Herrera, elettronica
In collaborazione con
Stanford Humanities Lab
Center for Computer Research in Music and Acoustics, Stanford University
Politecnico di Milano
Tornano a MITO le innovative ricerche sulle nuove frontiere della musica della Stanford University. La collaborazione con la prestigiosa istituzione statunitense prende forma quest’anno nella nuova produzione del Festival MITO Play your phone! concerto performance in programma martedì 7 e mercoledì 8 settembre 2010 alle ore 22 che coinvolge e unisce musicisti e pubblico attraverso le nuove tecnologie applicate alla musica: iphone, ipad, twitter, 3D, strumenti virtuali. Una potente interconnessione tra esecutori e pubblico: nello spazio fisico dell’ aula Carlo De Carli del Politecnico Bovisa, si incontrano mondo reale e mondo virtuale generando uno spazio allargato, in cui il pubblico ha la possibilità di interagire fisicamente e concettualmente con la musica eseguita, modificando i suoni anche con il proprio respiro, grazie ad un sistema di diffusori e sensori posizionati nella sala. Ogni opera musicale di questo concerto è stato creata con l'obiettivo di integrare esecutori, pubblico e spazi di performance in un'unica entità organica, per condividere esperienze liberamente in un ambiente sonoro e sociale:
In Siren Cloud per pianoforte, chitarra, elettronica e pubblico, del compositore Chirs Chafe, sensori ambientali sparsi in tutto lo spazio rileveranno i cambiamenti dei livelli di anidride carbonica, temperatura e umidità nello spazio e utilizzeranno tali informazioni per modellare la composizione. Il pubblico diventerà parte integrante della composizione, creando un interazione con i musicisti a livello più profondo.
In Tele Harmonium di Robert Hamilton, il pubblico deve dividere la sua attenzione tra le due parti del concerto: la pianista Chryssie Nanou si impegna in un duetto con il fantastico TeleHarmonium uno strumento musicale virtuale, all’interno di una realtà tridimensionale proiettata su schermi video cosi che tutti possano vedere e ascoltare i suoni del piano manipolati e alterati che spaziano all'interno della sala da concerto.
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