ULTIMO AGGIORNAMENTO : MERCOLEDI' 20 AGOSTO 2008 ore 23:44
LA VEDOVA ALLEGRA CONCLUDE LE TRE SERATE DEDICATE ALL’OPERETTA
L’edizione del centenario di Vedova Allegra conclude giovedì 14 agosto alle ore 21.15 le tre serate dedicate all’operetta dal Festival d’Estate del Vittoriale.
Nel 1905 alla sera della Prima al Theater an der Wien i motivi della Vedova Allegra entrano subito nell'orecchio della gente e tutti i numeri devono venire ripetuti. Anche la stampa è favorevole e persino sul severo "Neue Wiener Tagblatt", Karpath trova parole entusiastiche, definendo la musica della Vedova Allegra: "piacevole e ricca di spirito". Karpath riconosce pure il valore della produzione e degli interpreti, tra i quali Mizzi Gunther - la principale diva dell'operetta di quell'epoca - e Loris Treumann (Danilo), pronostica un lungo successo al lavoro, raccomandandolo ad Artur Nikisch, allora direttore a Lipsia. Nessuno ancora sapeva che si era passati ad un genere operettistico completamente nuovo e che la Vedova allegra sarebbe diventata un trionfo in tutto il mondo, la “consacrazione” viene un po' più tardi, quando Max Monti porta questa operetta con il suo ensemble, da Amburgo a Berlino, nel maggio 1906: “Chi dava per morta l'operetta” - scrisse la critica - "ieri sera ha dovuto ricredersi, essa vive e vivrà a lungo".
Quella che andrà in scena al Vittoriale è l'edizione italiana del 2005 che nasce per festeggiare il centenario di Vedova Allegra. La Compagnia di Corrado Abbati ha avuto il grande onore di essere stata scelta, unica compagnia in Italia, dagli eredi di Lehár per rappresentare la Vedova allegra nell'edizione del centenario. Una caratteristica che ha sempre contraddistinto la compagnia di Abbati è stata quella di allestire ogni anno spettacoli nuovi e non sono nel titolo, ma nella sostanza: nuovi costumi, nuove scene, nuove coreografie, nuova regia. E questo allestimento vuol essere il più fedele possibile a quella serenità a cui Lehár pensava cento anni fa. Grande rispetto dunque per un capolavoro assoluto ma allo stesso tempo divertimento, entusiasmo e freschezza e quel certo non-so-che che anche Lehár vedeva indispensabile. Diceva lui stesso che per fare una buona operetta: "bisogna essere molto esperti, dedicarsi al genere, avere conoscenza dell'opera dietro a sé, e tutto questo ancora non basta se non si ha quell' innato non-so-che, quella predisposizione di pochi all' operetta". Gioia e rigore sono dunque i due cardini su cui gioca quest'edizione.
Argomento
All'ambasciata del Pontevedro a Parigi, c'è grande fermento.
Sta arrivando Anna Glavari , giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L'ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l'incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova e questo per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina economica
Njegus, cancelliere dell'ambasciata, è un po' troppo pasticcione per una simile impresa ma c'è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c'era stata una storia d'amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un'altra storia d'amore che vede protagonisti Valencienne, giovane mogliettina di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne ed a sostituirla con Anna.
La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso ma Njegus, vero Deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D'ora in poi la signora Glavari non sarà più "La vedova allegra" ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.
Per informazioni e prenotazioni la biglietteria del Teatro del Vittoriale è aperta tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle 19.30 ( nei giorni di spettacolo fino alle 21.00) telefono 0365 - 296506/296519 vedi anche www.teatrodelvittoriale.it
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