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Archivio eventi per il giorno 15/10/2017

GIORNATA DELLA CASTAGNA
Passeggiata storico – naturalistica per golosi con visita della pieve medievale di San Zaccaria e della 35^ Sagra della Castagna di Chiusani Ritrovo oro 09:15 presso la Pieve Romanica di San Zaccaria Strada Provinciale 184, 27052 Rocca Susella PV 44.896385, 9.086631 E’ vero che il castagno non è una pianta selvatica? Qual è la differenza tra castagne e marroni? E’ vero che le castagne curano le malattie respiratorie? Perché la gente dell’Appennino non se la prende se gli viene dato del “buzzurro”? Se al vostro appetito si associa la sete di conoscenza e di bellezze naturali, non potete mancare a questa escursione golosa alla scoperta del territorio di Chiusani, piccolo villaggio sorto all’ombra di Castrum Saxillae (l’odierna Rocca Susella), sulle colline dell’Oltrepò Pavese, che da tempo immemore basa la propria economia su questo delizioso prodotto dell’autunno. Per questo motivo ogni anno nella località si tiene una sagra della castagna che, oltre a dare l’opportunità di acquistare un prodotto assolutamente naturale a km. 0, consente di partecipare a una pittoresca festa popolare con pranzo tradizionale e contorno folklorisitco. Nell’ambito dei festeggiamenti, la nostra associazione proporrà una passeggiata della durata di circa 2 ore per conoscere meglio il marrone di Chiusani e le ragioni storiche e ambientali della sua diffusione. Le attività avranno inizio con la visita guidata della Pieve di S. Zaccaria, chiesa facente parte del patrimonio artistico romanico pavese, che testimonia l’importanza del nostro territorio in epoca medievale, periodo in cui la castagna diventò la base dell’alimentazione per le popolazioni appenniniche. Terminata la visita, con un breve spostamento in auto si raggiungerà il punto di inizio della passeggiata vera e propria, nel corso della quale si visiteranno boschi misti e alla fine un castagneto, immersi nell’incantevole paesaggio della Valle Ardivestra, fino a raggiungere due dei più importanti siti di interesse geologico della provincia di Pavia: l’orrido e le formazioni erosive di Rocca Susella, che ci daranno modo di capire i fenomeni che hanno dato origine all’Appennino ed alla morfologia attuale di queste valli. Al termine si giungerà a Chiusani dove chi lo desidera potrà partecipare al pranzo contadino a base di polenta al cinghiale, merluzzo o gorgonzola oppure optare per la postazione spiedini e salamelle alla griglia o per l’angolo della pizza. Nel pomeriggio ci si potrà aggirare per le stradine del borgo osservando le dimostrazioni degli antichi mestieri e gustando dal primo pomeriggio castagnaccio, bastarnà (caldarroste), farsö (frittelle dolci) e schita (frittella salata). E’ richiesta la prenotazione possibilmente entro la mattinata di Sabato 14 Ottobre 2017 Per informazioni e prenotazioni contattare: CALYX, Associazione Ricreativa Culturale, e-mail: calyxturismo@gmail.com, Tel.: 347-5894890 (Mirella) – 349-5567762 (Andrea), www.calyxturismo.blogspot.it


Musiche di Shostakovich, Rachmaninov e Boccadoro allo Spazio Teatro 89 di Milano per il debutto della nuova stagione di classica
MILANO - Rivoluzioni, evoluzioni, apparizioni:  queste tre parole costituiscono il filo conduttore, tra nessi e associazioni di idee, della nuova stagione di “In Cooperativa per Amare la Musica”, la rassegna di classica organizzata dallo Spazio Teatro 89 di Milano e da Coop Lombardia in collaborazione con Serate Musicali. Giunta alla diciasettesima edizione, questa rassegna -  al via domenica 15 ottobre nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 - si caratterizza, ancora una volta, per la proposta di concerti solistici e cameristici di notevole interesse in ambito strumentale e vocale (con programmi e organici vari e insoliti), per la presenza di interpreti famosi e di giovani talenti in rapida ascesa e per le guide all’ascolto, sintetiche ma esaurienti, che orientano il pubblico. Nel suo significato storico-politico, la prima parola – “Rivoluzioni” - farà ricordare agli spettatori sia la nascita dell’Unione Sovietica, con l’ascolto di brani di due compositori russi (Rachmaninov e Shostakovich) che da posizioni e con esiti diversi ebbero a che fare con i rivolgimenti dell’Ottobre rosso, sia la “singing revolution” dei Paesi baltici, con un concerto di musiche e musicisti dall’Estonia. Senza dimenticare l’astronomia con The Planets di Gustav Holst, contrappuntati dalle annotazioni scientifiche dell’astrofisico Giuseppe Gavazzi, e con Dark was the night di Carlo Boccadoro che, oltre ad esprimere il compianto per i risvolti tragici intrinseci ai sommovimenti della storia, farà anche pensare agli spazi intergalattici: il brano del compositore italiano è, infatti, ispirato al toccante gospel-blues di Blind Willie Johnson, che - inciso sul Golden Voyager Record, il disco che si trova a bordo delle due sonde spaziali del Programma Voyager - vaga tuttora nello spazio. E ancora, auspice il Beethoven di Davide Cabassi, si potrà riflettere su quei particolari sviluppi dei linguaggi musicali che sembrano imporre un prima e un dopo, creando un’evidente soluzione di continuità nel flusso di un percorso storico che più frequentemente si sviluppa non per rivoluzioni bensì per evoluzioni. La seconda parola-chiave della stagione di musica classica dello Spazio Teatro 89 è proprio “Evoluzioni”, come quelle di inizio Novecento con l’assimilazione di stilemi afro-americani da parte dei compositori europei, tema del concerto di Jeffrey Swann (12 novembre). Ma anche evoluzioni in senso biologico, relative quindi al regno animale cui sarà dedicato il concerto del 3 dicembre, abbinato alla mostra fotografica di Silvia Amodio intitolata “Alimenta l’amore”. Infine, evoluzioni anche nel senso, mutuato dalle arti coreutiche, di movimenti complessi, coordinati e avvincenti, risultanti da abilità e competenze fuori dall’ordinario: descrizione che ben si attaglia al virtuosismo impareggiabile del primo clarinetto scaligero Fabrizio Meloni, ospite dell’auditorium milanese il 18 febbraio. Terza e ultima parola-guida della nuova stagione è “Apparizioni”, come quelle dei fantasmi antologizzati da Carlo Galante per il melologo in scena il 14 gennaio o come l’aggirarsi per l’Europa dello spettro del comunismo, evocato nel Manifesto di Marx ed Engels, acchiappato e trasformato in musica, anch’esso da Galante, per il duo Danusha Waskiewicz/Andrea Rebaudengo (17 dicembre). Apparizioni sono anche le immagini cinematografiche, tanto più se si tratta di quelle un po’ sbiadite di un film del 1929: la rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica” si chiuderà, infatti, con la proiezione di "Novyy Babylon", raro film russo dedicato alla rivoluzione (fallita, ma mai morta: “Elle n’est pas morte!”, come recita la storica canzone ad essa dedicata) della Comune parigina, con le musiche originali di Shostakovich arrangiate per ensemble cameristico ed eseguite live dai Soul Takers. Nessi, assonanze, associazioni d’idee, certo. Ma, soprattutto, gli organizzatori cercheranno di ispirarsi al motto, estrapolato dal “Che fare?” di Lenin, che dà il titolo al primo concerto, “Bisogna sognare!”, in programma, come detto, domenica 15 ottobre (ore 17; ingresso 5-7 euro), con musiche di  Shostakovich (Trio op.67), Rachmaninov (6 Romanze op.38) e Boccadoro (“Dark was the night”), con la partecipazione del violinista Piercarlo Sacco, del violoncellista Andrea Scacchi, del pianista Luca Schieppati e del mezzosoprano Külli Tomingas.     SPAZIO TEATRO 89 Indirizzo: via Fratelli Zoia 89, Milano, tel: 0240914901. Mail: info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org;   Biglietti: intero 7 euro; ridotto (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club) 5 euro. Abbonamenti: 12 concerti, intero 80 euro, ridotto 55 euro.   Rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica” - Concerti Fior Fiore Coop Stagione 2017-2018   Domenica 15 ottobre 2017, ore 17 “Bisogna sognare!” Un secolo fa la Rivoluzione russa. Sarà ricordata con le musiche di due compositori (Shostakovich e Rachmaninov) che da diverse posizioni e con diversi esiti vi ebbero a che fare. Inoltre, con “Dark was the night” di Boccadoro, brano ispirato dall’omonimo gospel-blues di Blind Willie Johnson inserito nel Golden Record lanciato con la sonda Voyager nelle profondità cosmiche, oltre a esprimere il compianto per gli aspetti di tragedia intrinseci a tutti i sommovimenti storici, si farà un cenno alla lettura, anche in chiave astronomica, della parola “Rivoluzione”.
 Shostakovich: Trio op.67; Rachmaninov: 6 Romanze op.38; Boccadoro: Dark was the night
 Piercarlo Sacco, vl.; Andrea Scacchi, vcl.; Luca Schieppati, pf. Con la partecipazione di Külli Tomingas, mezzosoprano.   Domenica 29 ottobre 2017, ore 17 “Prenderò una nuova strada” Negli anni intorno al 1800 Beethoven maturò nuove consapevolezze sul linguaggio musicale e sui modi per svilupparlo radicalmente, pur non rinnegandone i legami con il passato. Un lavoro costante, instancabile, spesso visionario, che colloca la musica del Titano di Bonn in una eterna contemporaneità protesa verso l’Utopia. Si seguiranno le tracce di questa inesausta ricerca attraverso le Sonate op. 26, op. 27 n.1 e 2 e la trascrizione a 4 mani (originale dell’Autore) della Grande Fuga per Quartetto d’archi. Davide Cabassi, pf. Con la partecipazione di Emanuele Delucchi, pf.   Domenica 12 novembre 2017, ore 17 Rythm (R)evolution All’inizio del XX secolo, i ritmi sincopati e le sonorità ruvide del ragtime conquistano il cuore e l’orecchio di tanti musicisti: il programma proposto da Jeffrey Swann parte da un omaggio a Scott Joplin per esplorare poi gli influssi della musica afro-americana sui compositori europei, con brani di Debussy, Hindemith e Stravinsky. Jeffrey Swann, pf. (in collaborazione con Serate Musicali)   Domenica 26 novembre 2017 Pratica (rivoluzionaria) L’Ensemble Fantazyas di Roberto Balconi guiderà gli spettatori alla scoperta dell’arte di Claudio Monteverdi e in particolare della sua “seconda pratica” che, emancipando la melodia dal severo contrappunto rinascimentale, rende possibile una sempre maggiore libertà espressiva, schiudendo preziose prospettive a tutta la musica dei secoli successivi. Ensemble Fantazyas (Carlotta Colombo, soprano; Giulia Musuruane, soprano; Hyun Jung Oh, mezzosoprano). Clavicembalo e concertazione: Roberto Balconi. In collaborazione con Fondo Morosini per la musica e per la cultura.   Domenica 3 dicembre 2017, ore 17 Il cane, il gatto, io e te Spazio Teatro 89 come un’arca di Noè musicale: dai cucù e coccodè barocchi ad asini ed elefanti novecenteschi, un percorso tra evoluzione degli stili e rivoluzione dei sentimenti. Al concerto sarà abbinata la mostra “Alimenta l’amore”, con foto di animali di Silvia Amodio. Musiche di Rameau, Alabyev, Liszt, Saint-Saens/Godowsky, Mahler, Satie, Poulenc, Messiaen e Boccadoro. Külli Tomingas, mezzosoprano; Anna Vizziello, flauto; Alice Baccalini e Luca Schieppati, pf. Con la partecipazione di Lisa Capaccioli, voce recitante.   Domenica 17 dicembre 2017, ore 17 Spettri, Fiabe, Romanze, Sonate Foriero di rivoluzioni, lo spettro del comunismo inizia ad aggirarsi per l’Europa da che Marx ed Engels lo evocano in uno degli incipit più celebri di tutti i tempi. Carlo Galante ne trae un divertissement non privo di inquietudini. Insieme a questa prima assoluta, il rarefatto lirismo della Sonata di Shostakovich, una scelta di Lieder “senza parole” e i visionari “Quadri fiabeschi” di Robert Schumann. Danusha Waskiewicz, v.la; Andrea Rebaudengo, pf.   Domenica 14 gennaio 2018, ore 17 Storie di Fantasmi Le Storie di Fantasmi di Carlo Galante sono uno spettacolo tra musica e teatro, la cui elegante arguzia è adatta a un pubblico “da 0 a 100 anni”. La già sperimentata e brillante interpretazione del duo Moretti/Ravelli si avvarrà di una nuova regia di luci ed effetti firmata da Giorgio Bongiovanni. Duo pianistico Antonella Moretti-Mauro Ravelli. Con la partecipazione di Giorgio Bongiovanni, regia e voce recitante.   Domenica 28 gennaio 2018, ore 17 Singing Revolution Liberarsi (anche) cantando: la centralità dell’esperienza vocale è sicuramente ciò che più accomuna il nostro “Paese del melodramma” e la piccola repubblica baltica d’Estonia, che compie 100 anni. Ne festeggiamo l’anniversario con i loro musicisti e le loro musiche, sulle ali del canto. Heli Veskus, soprano. Tarmo Eespere e Johan Randvere, pf.   Domenica 11 febbraio 2018, ore 17 Rapsodici, onirici, ludici “Reveusement lent” è l’indicazione di tempo della 1a Rapsodia debussyana, il cui materiale tematico si disvela gradualmente come il contenuto latente di in una visione onirica. Negli anni in cui era sua allieva, Shostakovich ebbe a dire a Galina Usvolskaya di aver egli subito la sua influenza, non il contrario. E, indubbiamente, nella ascetica essenzialità del Trio di Ustvolskaya riconosciamo tanti aspetti del tardo stile di Shostakovich, che di questo stesso Trio citerà un tema nel Lied “Notte”, indizio (e, alla luce dei risvolti sentimentali dei rapporti tra il maestro e la studentessa, confessione) di come ci si possa evolvere anche con lo sguardo rivolto al passato. Il programma dell’Ensemble (ad assetto variabile) End of Time comprende anche le sonorità graffianti di Gershwin e Milhaud e l’elegante esotismo di Boutry, ulteriori esempi di rivoluzionarie evoluzioni nella musica del ‘900. Debussy: Rhapsodie; Boutry, Asuka; Milhaud, Suite Op.157; Ustvolskaya, Trio; Gershwin: Rhapsody in blue. Ensemble End of Time Kymia Kermani, cl.; Lorenzo Gentili-Tedeschi, vl.; Alba Gentili-Tedeschi, pf.   Domenica 18 febbraio 2018, ore 17 Gran Duo, sconcertante! Le magie sonore del primo clarinetto scaligero in perfetto equilibrio tra seduzioni liriche, slanci melodrammatici e virtuosistiche evoluzioni, insieme all’impeto del romanticismo lisztiano per l’omaggio alla rivolta, soffocata nel sangue, degli operai tessili lionesi nel novembre del 1831. Sebastiani: Fantasie su Temi di Bellini e Rossini; Liszt: Lyon (“Vivre en travaillant ou mourir en combattant”); Weber: Gran Duo concertante;  Honegger: Sonatina;  Milhaud: Sonatina Fabrizio Meloni, clarinetto; Takahiro Yoshikawa, pf.   Domenica 4 marzo 2018, ore 17 Rivoluzioni planetarie Non solo Storia: anche l’Astronomia ha qualcosa da dire sulle rivoluzioni. Le note dei Planets di G. Holst, nella rara versione originale per due pianoforti, saranno contrappuntate da annotazioni sul sistema solare esposte con spirito divulgativo dal professor Giuseppe Gavazzi. Aki Kuroda e Luca Schieppati, 2 pf. Introduce il prof. Giuseppe Gavazzi, ordinario di Astrofisica all’Università di Milano Bicocca   Domenica 18 marzo 2018, ore 17 “Elle n’est pas morte!” La stagione si conclude con l’omaggio a una Rivoluzione fallita che, allo stesso tempo, ci scuote per la tragicità degli esiti, ci commuove  per la nobiltà dei principi ispiratori e ci sprona con il coraggio mostrato nel perseguirli: la Comune di Parigi, le cui vicende e il cui spirito imperituro (“Elle n’est pas morte!”, come recita la canzone d’epoca ad essa dedicata che dà il titolo al concerto) potremo rivisitare nel film “Novyy Babylon” (1929) di Kozincev e Trauberg, proiettato con le musiche originali di Shostakovich eseguite dal vivo in un nuovo arrangiamento “up-to-date” a cura dei Soul Takers. Introduzione a cura di Giorgio Uberti, Public Historian. Si ringrazia per la collaborazione: Fondazione Cineteca Italiana e Amici delle Serate Musicali.   Evento speciale (fuori abbonamento): Domenica 19 novembre 2017, ore 20.30 Auditorium Gaber - Grattacielo Pirelli Galà lirico e Premiazione del Concorso di Canto “Coop Music Awards” - Premio Antonio Bertolini Si ringrazia: Consiglio Regionale della Lombardia, Coop Lombardia, Serate Musicali    


CAMPAGNA AMICA A BUSTO GAROLFO
Domenica 15 ottobre, di mattina, l'usuale appuntamento con le bancarelle di Campagna Amica in Piazza Lombardia. Per l'occasione la Piazza sarà chiusa al traffico.


CULTURA. NUOVO APPUNTAMENTO CON AREA P DEDICATO A LEOPARDI
Domenica 15 ottobre, alle 10.30, torna a Palazzo Marino “Area P. Milano incontra la poesia", l’appuntamento mensile con versi e rime promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale e dall’Assessorato alla Cultura. Nel secondo evento dell’autunno, “Leopardi a Milano”, Francesco Fiorista ripercorrerà la storia del soggiorno meneghino dell’autore de “L’infinito”. Giacomo Leopardi giunse a Milano nell’estate del 1825, per avviare una collaborazione con l’editore Antonio Fortunato Stella e curare l’edizione delle Opere complete di Cicerone, salvo poi lasciare il capoluogo lombardo poco tempo dopo. Dei tanti soggiorni nelle città italiane, il breve periodo milanese fu quello vissuto con maggior insofferenza dal poeta, tanto da portarlo a scrivere “mi trovo qui di malissima voglia, occupato in studi che abbomino, e ricaduto nella mia vecchia e consueta malinconia, senza un solo amico e senza niuna certezza dell’avvenire”. Fiorista, medico e scrittore milanese, ha pubblicato due raccolte di poesie: “I Vangeli in versi e in rima“ (2002) e “Rime Dovute” (2013) che ha presentato ad Area P nel 2015.


Mercatino del Ri-Uso va all’Università di Pavia

L’appuntamento ottobrino con il mercato vintage organizzato dal Comune e dall’Agenzia Reclam si snoda per i suggestivi cortili dell’Università di Pavia: domenica 15 Ottobre i cortili delle Magnolie, Volta, Tassi, Caduti e Sforzesco si animeranno di bancarelle e oggetti in cerca di una seconda vita  

Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose

Baratto – Vendita solo tra cittadini

15 Ottobre 2017

Dalle 10 alle 18

Cortili dell’Università (Volta, Magnolie, Caduti, Tassi, Sforzesco), Strada Nuova 65 - Pavia


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