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OVVIAMENTE SOSTIENE LA CANDIDATURA DI MILANO

 

L'EXPO 2015 SI TERRA' A MILANO

Parigi, 31 marzo2008 - Con 86 voti contro i 65 ottenuti da Smirne, Milano e l'Italia si aggiudicano l'esposizione universale
Letizia Moratti: "Sono contenta per la città, ma anche per tutto il mondo"

 
   

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Expo 2015 mette in moto l'Italia
 
Milano, 19 luglio, 2007 - Parte da Milano il “viaggio” dell’Expo in Italia. Il 19 luglio il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha tenuto a Malpensa una conferenza stampa in occasione del lancio della campagna Io, Expo e Tu? e dell’inaugurazione della mostra Food and Travel di Sea. Durante la presentazione, il Comune ha firmato un protocollo di intesa con Fondazione Fiera Milano e il gruppo Cabassi per ufficializzare la concessione in diritto di superficie a titolo gratuito di oltre 1 milione 280mila metri quadrati di terreno, necessari per sviluppare l’area espositiva dell’Expo.
Oltre al Sindaco di Milano e al presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, le autorità dei paesi limitrofi a Rho-Pero, gli Assessori del Comune e i rappresentanti dei partner della Candidatura della città hanno dato il via al percorso che nei prossimi mesi coinvolgerà Regioni, Città, Istituzioni, partner privati e cittadini a sostegno della candidatura italiana per l’Expo 2015. Il progetto Expo infatti si sviluppa grazie al coinvolgimento di una estesa rete di partner e sostenitori: dalle aziende partecipate dal Comune di Milano all’associazione Panificatori, dagli Edicolanti ai Benzinai, dai Farmacisti a Federcarni, da Poste Italiane alla catena Autogrill. Da questo momento l’Expo viaggerà lungo tutte le reti di collegamento italiane, attraverso aeroporti, stazioni, autostrade, ferrovie, con una serie di spazi e momenti dedicati in diverse città italiane. “Per questo grande progetto – ha detto il Sindaco Moratti - c’è una collaborazione straordinaria con ministri e governo. Milano e l'Italia sono pronti a mettere a disposizione le proprie competenze, su un tema come quello dell'alimentazione, che interessa molti Paesi. In particolare, l'Africa è il continente che ha più bisogno di un'attenzione particolare. Sto mettendo tutta me stessa nel progetto dell'Expo. I viaggi che sto facendo in vista del voto del Bie del prossimo marzo, promuovono Milano nel mondo. Se Milano vincerà la gara, partirà un programma molto inteso e si prevede che solo per la preparazione del sito, nel quinquennio 2010-2015 si creeranno 65mila posti di lavoro diretti, senza contare quelli per l'indotto”.
Quella dell’Expo costituisce, infatti, un’occasione per sviluppare progetti e temi che coinvolgono il patrimonio culturale, scientifico, di conoscenza, di tradizioni e di esperienza di tutte le Regioni italiane. Attorno al tema del cibo e dell’acqua saranno messe a fattor comune competenze, professionalità, “best practices” e capacità che l’Italia mette a disposizione degli altri Paesi per costruire assieme l’Esposizione del 2015”.

Martedì 19 a Parigi il Sindaco Moratti presenta candidatura Milano al Bureau

Milano 16 dicembre 2006 - Si è riunito stamani il Comitato organizzatore per la candidatura di Milano Italia all’Expo 2015. Nel corso della riunione si è lavorato alla presentazione ufficiale della candidatura italiana che avverrà martedì 19 dicembre nella sede del Bureau International des Expositions.

All’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Marino, insieme al Sindaco Letizia Moratti, presidente del Comitato, erano presenti Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vittorio Craxi, sottosegretario agli Affari Esteri, Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano, Cristina Molinari, in rappresentanza del Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino, Bruno Ermolli, per la Camera di Commercio, Luigi Roth Presidente della Fondazione Ente Fiera e, per la prima volta, i sindaci di Rho, Paola Pessina e di Pero Angela Fioroni .

Alla presentazione che avverrà a Parigi accompagneranno il Sindaco Moratti il Ministro al Commercio Estero Emma Bonino, Il sottosegretario Vittorio Craxi, il Presidente della Provincia Filippo Penati, Giuseppe Moscato ambasciatore delegato permanente per l’Italia presso l’Unesco, l’ambasciatore Claudio Moreno e l’architetto Arata Isozaki, testimonial della candidatura di Milano.
Milano e Smirne si contenderanno l'ospitalità dell'Expo 2015
Milano (3 novembre) - Milano e Smirne si contenderanno il diritto di ospitare l’Expo Universale del 2015. Le due città sono state formalmente candidate dai rispettivi governi a rappresentare l’Italia e la Turchia quali sedi della prestigiosa manifestazione.
Il termine per la presentazione delle candidature presso la sede del Bureau International des Expositions – BIE a Parigi è scaduto ieri sera.
Comincia ora la campagna di Milano in Italia e all’estero per conquistare la maggioranza dei voti necessari ad ottenere, nei primi mesi del 2008, la designazione ufficiale del BIE. I paesi votanti nell’Assemblea Generale del BIE sono 98.
Come è noto, Milano ha presentato la propria candidatura all’Expo sul tema: “Feeding the Planet, Energy for Life”. La scienza per la sicurezza e la qualità alimentare, l’innovazione nella filiera alimentare, la tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità, l’educazione alimentare, la solidarietà e la cooperazione alimentare, l’alimentazione per migliori stili di vita e l’alimentazione nelle culture e nelle etnie sono alcuni dei temi che l’Expo di Milano 2015 si propone di affrontare. La città di Smirne ha invece deciso di puntare sul tema “New routes to a better world. Health for all”.
“Inizia una grande sfida - dice il Sindaco Moratti - per l’Italia e la città di Milano, che intendono portare in tutto il mondo un messaggio di sviluppo e cooperazione attorno a uno dei temi fondamentali del nuovo millennio, come testimoniato dal recente rapporto annuale della FAO sulla crisi alimentare che investe oltre 850 milioni di persone in tutto il mondo. L’Italia e Milano intendono aprire un grande dibattito sul tema dell’alimentazione sicura, sufficiente e di qualità per tutti i popoli. Sono certa che le nostre proposte per l’Expo incontreranno un consenso ampio e che sarà una sfida avvincente con la nostra concorrente Smirne per aggiudicarci la manifestazione”.

Milano candidata all'Expo 2015



Roma e Milano 27 ottobre 2006  - Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Relazione presentata dal Sottosegretario Letta,  al termine di un approfondito esame tecnico svoltosi nelle scorse settimane,  nella quale si è proposto di presentare la candidatura di Milano al Bureau  International des Expositions che dovrà scegliere la città nella quale si  svolgerà l'Expo universale del 2015. Il Sottosegretario Letta rappresenterà  la Presidenza del Consiglio nel Comitato promotore Expo-Milano 2015, delquale fanno parte il Comune, la Provincia, la Camera di commercio,  industria, artigianato e agricoltura e l'Ente autonomo Fiera internazionale
di Milano. Il Consiglio ha espresso l'intenzione di trovare  forme e modi per coinvolgere anche la città di Torino nella realizzazione  dell'Expo se la candidatura italiana risulterà vincente.

Il sito dell'Expo è localizzato in un'area a Nord-Ovest della città, comprendente anche una parte di territorio delle città di Rho e Pero che incrocia la direttrice del Sempione, quella che storicamente collega Milano all'Europa.


Per Filippo Penati: "grazie a Prodi per la candidatura all'Expo 2015, che se verrà  confermata sarà un'occasione di sviluppo stabile per l'area metropolitanamilanese"

L'ufficializzazione della candidatura di Milano all'Expo 2015 da parte del  Governo Prodi è un fatto importante perchè, per la prima volta, dopo tanti anni la città ha l'occasione di esercitare il ruolo di vetrina mondiale dell'Italia.
Così il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, interviene a proposito della candidatura di Milano all'Expo 2015. " La candidatura- continua Penati- è un impegno del Governo e dell'intero Paese che ora  richiede che la proficua collaborazione tra Governo, Regione Comune e Provincia instaurata con l'apertura del Tavolo per Milano di cui questa  candidatura è uno dei primi frutti, prosegua e si sviluppi perché da oggi si apre l'importante fase che ne prelude la conferma".
"Desidero ricordare che anche l'Ocse- conclude Penati- nella Territorial  rewiew, che sarà presentata il novembre prossimo, afferma che uno dei fattori di sviluppo dell'area metropolitana deve essere l'organizzazione di un grande evento mondiale e l'Expo 2015, per la sua stessa natura, è un vestito tagliato su misura per Milano più di altre manifestazioni  internazionali".
Il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri ha così commentato la  decisione del Consiglio dei Ministri di candidare Milano quale sede dell'Esposizione  Universale del 2015.
"Da oggi Milano è ambasciatrice dell'Italia nel mondo. Tutte le realtà non
solo istituzionali del Paese avranno l'opportunità di presentare il meglio
di sé e delle proprie eccellenze, indicando la strada verso uno sviluppo che
tuteli e valorizzi la dignità umana, e assicuri a tutti i popoli e a tutti i
Paesi il miglioramento delle proprie e delle altrui condizioni di vita. È
questo lo spirito con cui Milano riceve questa importante responsabilità".

"Adesso che l'obiettivo è ancora più vicino e raggiungibile - ha concluso il  Presidente Palmeri - dovremo lavorare perché il progetto sia sempre più
sentito dalla città . Il Consiglio Comunale, in particolare, in quanto  rappresentante di tutti i milanesi, potrà promuovere, favorire e rafforzare
la coesione intorno all'Expo, aumentando così le nostre probabilità di successo nella sfida ormai su scala internazionale".

"La candidatura dell'Italia all'Expo 2015, ospitata da Milano - ha  dichiarato il Sindaco Letizia Moratti - dedicata ad un'alimentazione sicura e sufficiente per tutti, porterà sviluppo e ricchezza e 30 milioni di visitatori nel nostro Paese.

Milano considera questa candidatura all'Expo del 2015 come la candidatura dell'Italia, perché la città è consapevole di quanto l'Expo 2015 sia importante per il futuro del Paese, per il suo sviluppo e per il suo profilo internazionale. Milano è pronta ad ospitare circa 150 Paesi e circa 30 milioni di visitatori, per quello che è il più grande evento mondiale di incontro e confronto tra persone provenienti da tutti i Paesi.

Milano vuole essere, quindi, il luogo dove tutte le Regioni italiane possano esprimersi e farsi conoscere, presentando prodotti, innovazione,
professionalità, cultura, in stretta correlazione con il tema dell'Expo, il cibo sicuro, che vede l'Italia particolarmente "legittimata" a "parlare al mondo".

Questa candidatura nasce dalla città grazie alla collaborazione tra le  istituzioni che governano e rappresentano il territorio, a partire dalla condivisione del progetto con Regione Lombardia, Provincia di Milano, Camera di Commercio, Fondazione Fiera, con un percorso che si allargherà a tutte le rappresentanze economiche, scientifiche, e culturali.

La decisione, presa oggi dal Governo, è quindi lo strumento con cui la Città si mette al servizio della crescita del Paese, ambasciatrice dell'Italia nel
mondo.

La candidatura italiana all'Expo del 2015 ha un tema educativo, divulgativo, da proporre all'intero pianeta: assicurare cibo sicuro e sufficiente per
tutti i popoli del mondo. Con il titolo "Feeding the Planet, Energy for Life"- "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", Milano offre la possibilità di affrontare i grandi problemi dello sviluppo sostenibile, in particolare l'alimentazione, energia vitale del Pianeta, necessaria per uno
sviluppo sostenibile basato su un corretto e costante nutrimento del corpo, sul rispetto delle pratiche fondamentali di vita di ogni essere umano, sulla salute. Ecco perché l'Expo sollecita i Paesi partecipanti a esprimere idee e progetti per

1) assicurare un'alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani  per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie  e pandemie;

2) rafforzare la qualità e la sicurezza dell'alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile ;

3) prevenire le nuove grandi malattie sociali della nostra epoca, dall'obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando stili di vita e pratiche alimentari che permettono la soluzione di queste malattie;

4) innovare con la ricerca, la tecnologia e l'impresa l'intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;

5) educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;

6) valorizzare la conoscenza delle "tradizioni alimentari" come elementi culturali e identitari, di conoscenza e confronto tra civiltà diverse.

La candidatura italiana nasce già forte dell'alleanza con organismi internazionali e istituzioni di riferimento come:

- le Nazioni Unite, che hanno in corso la Millennium Campaign contro la fame e la povertà nel mondo;

- la FAO, che ha fornito informazioni e sostegno al dossier di candidatura presentato da Milano per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile in agricoltura, in particolare nei Paesi in via di sviluppo;

- l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare che ha sede a Parma e che ha indicato i temi cruciali per il controllo di qualità nella filiera del cibo che va dai campi alle tavole dei cittadini;

- Organizzazioni non profit come Slow Food;

- Enti e Fiere del settore alimentare come Cibus, Terra Madre e Sana;

- Organizzazioni professionali di settore come Federalimentare.


Con questi ed altri sostegni Milano, con l'Expo 2015, è pronta a raccogliere ed esporre il meglio della Città, dell'Italia nel mondo, fornendo una straordinaria piattaforma internazionale per confrontare i suoi progetti e le sue realizzazioni con le altre città, le altre regioni italiane, le altre province, gli altri Paesi.


Come già avvenne nel 1906, cento anni fa, con l'Expo di Milano dedicata ai trasporti, oggi la candidatura di Milano all'Expo è un fattore positivo, di grande unità e sviluppo nazionale perché offre l'opportunità di un piano condiviso per stringere una migliore alleanza di cooperazione, partecipazione e di comunicazione tra istituzioni e società. Questo permetterà di dare maggiore visibilità all'immagine dell'Italia, dei suoi talenti, delle sue eccellenze produttive, commerciali, industriali e culturali, di vasta aree urbane con accordi extraurbani di Milano con le Regioni, dalla Lombardia e tutto il Nord ed il Sud del Paese.

Milano è snodo strategico della rete globale al centro di un network di relazioni internazionali come testimonia il fatto che:

- è al centro di un'area con quasi 10 milioni di abitanti, come Londra,
Parigi;
- produce il 10 per cento del PIL nazionale, un livello pari a Bruxelles,
Madrid;
- ha un reddito pro-capite che è quasi il doppio di quello nazionale ed un
tasso di disoccupazione che è la metà di quello italiano;
- ogni anno registra il 40 per cento dei nuovi brevetti d'innovazione, il
tasso di Boston;
- annualmente stacca 10 milioni di biglietti per spettacoli d'arte, musica,
cinema, in linea, a parità di abitanti, con Berlino, Amsterdam, Barcellona;
- dopo New York è la città non capitale con il più alto numero di sedi
diplomatiche (91);
- è la sede di 650 showrooms di moda, in competizione con Parigi e New York;
- è la capitale del volontariato, terzo settore, no profit.

La ricaduta dell'Expo per Milano e per l'Italia


- Il sito dell'Expo 2015, a Rho-Pero, nella nuova Fiera, di superficie pari a 1,7 milioni di mq, è stato scelto per l'eccellente livello di collegamenti di trasporto urbano, che già oggi sono in grado di assorbire gli oltre  160.000 visitatori previsti al giorno. Circa il 50% dell'area (830 mila mq) sarà attrezzata a verde, mentre tutta l'area che si svilupperà attorno ai padiglioni della Fiera sarà garantita nella funzione di pubblica utilità, rimanendo al servizio della città.

- Milano e la Lombardia sono attrezzati per offrire alloggio nell'arco di sei mesi ai visitatori che arriveranno dal resto d'Italia e del mondo e pernotteranno sul territorio. Anche i servizi aeroportuali offerti dalla Lombardia, capaci di far viaggiare 31 milioni di passeggeri l'anno, sono già adeguati e saranno ulteriormente potenziati.

- L'Expo del 2015 sarà progettata per essere ecologicamente pulita, prestando grande attenzione al recupero di aree verdi e all'utilizzo di tecnologie avanzate per la protezione ambientale e ponendosi nuovi traguardi di vivibilità per i cittadini.

- Tutta la città e il territorio circostante saranno coinvolti attraverso "percorsi d'acqua" e "percorsi di terra" che valorizzeranno le eccellenze del territorio. Inoltre sarà proposto a tutte le Regioni italiane di ospitare eventi preparatori e collaterali all'Expo, per integrare pienamente il Paese attorno a una tematica di interesse generale.

- L'Esposizione mondiale del 2015 un'Expo solidale, perché le 3.000 organizzazioni di volontariato operanti a Milano e in Lombardia saranno coinvolte per fornire oltre 38.000 volontari per l'accoglienza e l'ospitalità.

- L'Expo del 2015 sarà un'Expo totalmente digitalizzata nei servizi e nelle comunicazioni. Tale aspetto sarà promosso a livello internazionale, in previsione della vendita di 30 milioni di biglietti".

 

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