LOMBARDIA: SALDI
AL VIA DA DOMENICA 7 GENNAIO 2007 ECCO I CONSIGLI DELLE
ASSOCIAZIONI DEI CONUMATORI
Milano 29 dicembre 2006 - Da
domenica 7 gennaio 2007 al via ai saldi
invernali in Lombardia. Prezzi
ribassati nei negozi e nei
centri commerciali per 60 giorni,
quindi fino al 7 marzo. Lo ha deciso
la Giunta regionale, che ha anche
fissato alcune norme a tutela dei
consumatori. Ad esempio, il prezzo
iniziale dovrà essere
obbligatoriamente esposto dal
venditore mentre il cliente potrà
sempre richiedere la sostituzione
del prodotto difettoso o vedersi
rimborsare il prezzo pagato.
I saldi si configurano come una
delle modalità di vendita
straordinaria disciplinate con la
legge regionale n. 22 del 2000,
aggiornata con leggi n. 8 del 2003 e
n. 29 del 2004.
IN ARCHIVIO: ECCO I CONSIGLI DELLE
ASSOCIAZIONI DEI CONUMATORI
Milano 29 giugno 2006 - ecco il decalogo
realizzato dalle due associazioni
per evitare le fregature.
1) Conservate sempre lo scontrino:
non è vero che i capi in svendita
non si possono sostituire, il
negoziante è obbligato a ritirare
l'articolo se ha un difetto e a
sostituirlo. Anzi, adesso si ha
molto più tempo: il termine non è
più quello degli otto giorni, ma di
due mesi. ci sono dunque ben
sessanta giorni di tempo per
chiedere di cambiare la merce per un
difetto sfuggito al momento
dell'acquisto.
2) Le vendite devono essere
realmente di fine stagione: la merce
posta in vendita sotto la voce
"saldo" deve essere
l'avanzo di quella della stagione
che sta finendo e non fondi di
magazzino di anni precedenti.
3) Non fermarsi mai al primo negozio
che propone sconti ma confrontate i
prezzi con quelli esposti in altri
locali.
4) E' bene avere le idee chiare
sulle spese da fare prima di entrare
in negozio: in questo modo il
cliente è meno influenzabile dal
negoziante. Pagare un prezzo alto,
inoltre, non significa comprare un
prodotto di qualità ed è sempre
bene diffidare dei marchi molto
simili a quelli noti.
5) Sconti troppo alti? Occhio. Se i
ribassi superano il 50%, spesso
nascondono merce non proprio nuova.
6) Servirsi preferibilmente nei
negozi di fiducia o acquistare merce
della quale si conoscono già prezzo
e qualità.
7) Nei negozi e nelle vetrine è
obbligatorio esporre sulla merce il
cartellino che indica, in modo
chiaro e leggibile, il vecchio
prezzo, quello nuovo e la
percentuale di sconto. Diffidare
delle vetrine coperte da manifesti
che non consentono di vedere la
merce.
8) Consentire la prova dei capi non
è un obbligo. La decisione spetta
alla discrezionalità del
negoziante. Ma il consiglio è
comunque di non fidarsi nel caso in
cui i capi di abbigliamento possano
essere solo guardati.
9) Nei negozi che espongono in
vetrina l'adesivo della carta di
credito o del bancomat, il
commerciante è obbligato ad
accettare queste forme di pagamento
anche per le merci in saldo, senza
oneri aggiuntivi.
10) Ritenete di essere stati
fregati? Potete rivolgervi all'Adoc
o al Codacons, oppure all'Ufficio
comunale per il commercio o ai
Vigili urbani.
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