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Ci
hanno scritto - Una ricorrenza importante per non
dimenticare una delle pagine più
nere della storia. LE
FOIBE: IL CIMITERO DEGLI ITALIANI
Il 10 febbraio la
Repubblica italiana celebra il
“Giorno del Ricordo”, istituito
dal parlamento per ricordare la
tragedia degli italiani uccisi nelle
foibe e l’esodo
dall’Istria, di Fiume e dalla
Dalmazia di 350.000 italiani che,
rinunciarono nel secondo dopoguerra,
alla propria terra per dignità, per
dedizione, per sacrificio, per amor
di Patria. Molti di questi erano
sopravvissuti ai massacri dei
comunisti iugoslavi del Maresciallo
Tito: le foibe, voragini naturali
carsiche in cui trovarono la morte
oltre 12.000 nostri connazionali
aventi la sola colpa di essere
italiani.
Un genocidio che incominciò nel
1943 e continuò oltre la fine della
guerra. Migliaia di nostri
connazionali vennero presi dalle
loro case e tolti all’affetto dei
propri cari. Vennero trascinati
sull’orlo delle foibe, legati a
gruppi di venti con del filo spinato
ai polsi e alle caviglie e gettati
ancora vivi in queste cavità
naturali profonde centinaia di
metri, trascinati dal peso dei primi
del gruppo ai quali veniva sparato a
bruciapelo.
Fu così che le foibe istriane
vennero trasformate dal terrore
indiscriminato operato dai comunisti
iugoslavi in un macabro cimitero
senza croci per italiani.
Con il “Giorno del Ricordo”
Alleanza Nazionale vuole rinnovare
la memoria della tragedia delle
foibe e dell’esodo di quegli
italiani che abbandonarono tutto:
case, averi, terreni, barche da
pesca, pur di non trascorrere il
resto della loro vita nel
“paradiso” comunista di Tito.
Sono passati quasi sessant’anni
dai quei terribili fatti. I libri di
testo in uso nelle scuole della
Repubblica hanno volontariamente
omesso per lungo tempo di citare
questa tragedia. Riteniamo oggi, sia
giunto il momento di rendere onore a
quanti in quei giorni si
sacrificarono con un grande atto
d’amore verso l’Italia.
Il “Giorno del Ricordo”
non vuole in alcun modo contrapporsi
al 27 gennaio, data simbolo che
ricorda l’immane tragedia
dell’olocausto ebraico.
Si tratta di due drammi della storia
che devono essere ricordati e
rispettati affinché servano da
monito alle future generazioni.
Solo operando in questa direzione
possiamo finalmente giungere a
quella pacificazione nazionale a
parole auspicata da tutti.
Cesano Boscone 05/01/05
Santi Raimondo
(Capogruppo A.N.)
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