clicca per tornare alla pagina iniziale

Scrivici Contattaci
Pubblicità
Meteo
BENVENUTO 
Adv

 

LOCAL DIRECTORIES

Aeroporti
Fiera 
Hotels
Istituzioni
Provincia
Regione
Associazioni
Borsa
Cinema
Diocesi
Scuole
Lavoro
Biblioteche
Shopping
Teatri
Cucina
Lotto
Moda
Search
Edicola
Discopub
Trasporti
Sports
Salute

Foto& Video

 ABOUT US

MAPPE

FORUM

 WEBCAM
ANNUNCI
Adv
Videonews, multimedia

   
NEWS PER COMUNE
 

 

 

E-MARKETING
 

 

 

 
 
 
Tutta l'area di Milano ovest online
Aggiornato il 28 gennaio 2005 h. 23.59

 

Ci hanno scritto - Una ricorrenza importante per non dimenticare una delle pagine più nere della storia.

LE FOIBE: IL CIMITERO DEGLI ITALIANI
 
Il 10 febbraio la Repubblica italiana celebra il “Giorno del Ricordo”, istituito dal parlamento per ricordare la tragedia degli italiani uccisi nelle foibe e l’esodo   dall’Istria, di Fiume e dalla Dalmazia di 350.000 italiani che, rinunciarono nel secondo dopoguerra, alla propria terra per dignità, per dedizione, per sacrificio, per amor di Patria. Molti di questi erano sopravvissuti ai massacri dei comunisti iugoslavi del Maresciallo Tito: le foibe, voragini naturali carsiche in cui trovarono la morte oltre 12.000 nostri connazionali aventi la sola colpa di essere italiani.
Un genocidio che incominciò nel 1943 e continuò oltre la fine della guerra. Migliaia di nostri connazionali vennero presi dalle loro case e tolti all’affetto dei propri cari. Vennero trascinati sull’orlo delle foibe, legati a gruppi di venti con del filo spinato ai polsi e alle caviglie e gettati ancora vivi in queste cavità naturali profonde centinaia di metri, trascinati dal peso dei primi del gruppo ai quali veniva sparato a bruciapelo.
Fu così che le foibe istriane vennero trasformate dal terrore indiscriminato operato dai comunisti iugoslavi in un macabro cimitero senza croci per italiani.
Con il “Giorno del Ricordo” Alleanza Nazionale vuole rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo di quegli italiani che abbandonarono tutto: case, averi, terreni, barche da pesca, pur di non trascorrere il resto della loro vita nel “paradiso” comunista di Tito.
Sono passati quasi sessant’anni dai quei terribili fatti. I libri di testo in uso nelle scuole della Repubblica hanno volontariamente omesso per lungo tempo di citare questa tragedia. Riteniamo oggi, sia giunto il momento di rendere onore a quanti in quei giorni si sacrificarono con un grande atto d’amore verso l’Italia.
Il “Giorno del Ricordo”  non vuole in alcun modo contrapporsi al 27 gennaio, data simbolo che ricorda l’immane tragedia dell’olocausto ebraico.
Si tratta di due drammi della storia che devono essere ricordati e rispettati affinché servano da monito alle future generazioni.
Solo operando in questa direzione possiamo finalmente giungere a quella pacificazione nazionale a parole auspicata da tutti.
 
 
Cesano Boscone 05/01/05                                          Santi Raimondo
                                                                                  (Capogruppo A.N.)

 

 


Links correlati:

 

 GALLERIE

la foto del giorno

 MULTIMEDIA

I video del mese 
ANNUNCI CERCO OFFRO
INDEX ANNUNCI
•  Auto, camper
Varie
•  Antiquariato
•  Immobiliari
Computer, video e telefonia
Personali
INSERISCI
•  Regolamento e privacy
 
 

Mi-lorenteggio.com e TangOnline.it
Copyright © 1999-2005 , Inc. All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati. Non siamo responsabili del contenuto dei siti inseriti.

prodotto, realizzato, scritto da  Vittorio Aggio, Cesano Boscone (MI)