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Aggiornato il 3 dicembre 2006 h. 16.50

Missione "Antica Babilonia" in Iraq, rientra la Bandiera e il contingente


Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, hanno
fatto rientro ieri 2 dicembre 2006 alle ore 13.00 all'Aeroporto Militare di
Ciampino, con un velivolo dell'Aeronautica Militare, la Bandiera del 1°
Reggimento bersaglieri e la Bandiera del Contingente militare italiano della
missione "Antica Babilonia" in Irak.

Presenti il Presidente della Commissione Difesa del Senato, Sergio De
Gregorio, il Presidente della Commissione Difesa della Camera, Roberta
Pinotti, i Vertici della Difesa, l'Ordinario Militare per l'Italia, Mons.
Vincenzo Pelvi, e numerose alte cariche politiche, civili e militari.
Con lo stesso volo ha fatto rientro dall'Irak il Ministro della Difesa,
Arturo Parisi accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Amm.
Giampaolo Di Paola, e del Comandante della Brigata "Garibaldi", Generale
Carmine De Pascale, dopo aver partecipato nella giornata dell'1 dicembre, a
Nassiriya, alla cerimonia di "ammaina Bandiera", alla presenza del
Governatore della Provincia di Dhi Qaar, del Presidente del Consiglio
Provinciale, dei Comandanti della Polizia locale e della 3^ Brigata
irachena.

Parisi e Prodi (foto proprietà M.D.)


Al loro arrivo a Ciampino, la Bandiera del 1° Reggimento Bersaglieri
ricevevuti gli onori militari, proseguirà per la propria sede stanziale,
mentre quella del Contingente, invece, è stata consegnata al Presidente
Prodi che la terrà in custodia fino al giorno 7 dicembre.
In tale data, infatti, a Caserta - sede della Brigata bersaglieri
 "Garibaldi" - sarà tenuta una solenne cerimonia, durante la quale il
Ministro della Difesa, Arturo Parisi, consegnerà personalmente la Bandiera
del Contingente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, quale
simbolo di tutti i militari italiani che nel corso di tre anni e mezzo si
sono avvicendati, operando in territorio iracheno.
Alla cerimonia, che segnerà ufficialmente la conclusione della missione
"Antica Babilonia", parteciperanno tra gli altri il Presidente del Senato,
Franco Marini, il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti. Saranno
invitati i familiari dei Caduti e tutti i militari rimasti feriti nel corso
delle operazioni, insigniti di Croce d'Onore.

 
 

ATTENTATO IN IRAQ

ATTACCATO CONVOGLIO A NASSIRIYA: UN ITALIANO MORTO, 4 FERITI
05 giugno 2006 - Alle 21.35 ore locali (19.35 ora italiana) lungo una rotabile 100 chilometri a nord di An Nasiriya, in un attentato,  un militare italiano è morto, uno è ferito gravemente e tre in modo più leggero.

Lo ha detto il capo di stato maggiore della difesa l' ammiraglio Gianpaolo Di Paola, prendendo la parola durante la cerimonia per il 192/o anniversario di fondazione dell' Arma dei Carabinieri.

Secondo quanto si è appreso allo Stato maggiore della difesa un ordigno ha investito il veicolo di testa di una pattuglia della Brigata Sassari.  Alla luce dell'attentato a Roma è stato annullato il Carosello dei carabinieri in programma stasera. L'evento avrebbe dovuto concludere, come da tradizione, la festa per il 192mo anniversario della fondazione dell'Arma dei carabinieri.

La vittima è il caporalmaggiore Alessandro Pibiri, 25 anni, della Brigata Sassari. Gravissimo il caporalmaggiore Luca Daga, tre i feriti lievi.


7 maggio  2006
Muore anche il maresciallo ferito a Nassiriya
Il maresciallo dei carabinieri Enrico Frassanito, il superstite della strage di Nassiriya. è deceduto oggi, 7 maggio. Era rientrato a Verona nel pomeriggio. Era l'unico superstite dell'attentato del 27 aprile. Le sue condizioni erano gravissime a causa delle ferite e delle ustioni.

I giardini in memoria dei Caduti di Nassiriya, la cerimonia è avvenuta oggi a Milano al Gallaratese, tra piazzale Kennedy e via De Gasperi


30 aprile  2006 h. 09.20
FOUR SOLDIERS KILLED IN IRAQ BLAST


Four soldiers, three Italian and a Romanian, have died when an explosion ripped through their convoy in southern Iraq.
The Italian defence ministry said a fourth Italian was seriously wounded in the  attack

BOMBA A NASSIRYIA, MORTI 4 SOLDATI, 3 ITALIANI
RIMPATRIATI I NOSTRI MILITARI CADUTI A NASSIRIYA

30 aprile  2006 h. 09.20 - Sono in Italia i corpi dei tre militari italiani caduti a Nassiriya il 27 aprile: il capitano Nicola Ciardelli e i marescialli dei Carabinieri Franco Lattanzio e Carlo De Trizio. L'aereo che li trasportava, un C-130 dell' Aeronautica militare, e' atterrato all'aeroporto di Ciampino. Ad accogliere le salme, oltre ai parenti delle vittime, ci sono il presidente della Repubblica Ciampi accompagnato dalla signora Franca. Presenti anche il neo presidente della Camera Fausto Bertinotti, il ministro degli Esteri Gianfranco Fini e quello della Difesa Antonio Martino, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Emma Bonino, il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo e quello della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e il sindaco di Roma Walter Veltroni.
Per quanto riguarda i funerali, dovrebbero tenersi a Roma nella mattina di martedì. Lo rendono noto fonti dello stato maggiore della Difesa.

ITALIANI MORTI A NASSIRIYA PER CHOC TERMICO DENTRO IL BLINDATO
Sono morti a causa di uno choc termico provocato dall'alta temperatura che si è creata nel mezzo blindato dopo l'attentato. A questa conclusione sono arrivati, in serata, i medici legali che hanno eseguito le autopsie sulle salme del capitano Nicola Ciardelli e dei marescialli dei Carabinieri Franco Lattanzio e Carlo De Trizio. Autopsie che si sono svolte nell'istituto di medicina legale dell'università 'La Sapienza' di Roma dove è stato accertato che i militari italiani, uccisi da una bomba mentre erano a bordo di un blindato, sono stati uccisi quasi all'istante proprio dall'enorme quantità di calore che si è sprigionata nel blindato. Restano "sempre gravi, ma stazionarie" le condizioni del maresciallo Enrico Frassanito, il sottufficiale dell'Arma rimasto ferito nell'attentato a Nassiriya. La prognosi è sempre riservata. (fonte Ansa.it)

ROMA 27 aprile  - E' stato un ordigno posto al centro della carreggiata a provocare oggi a Nassiriya quattro morti - tre militari italiani e un graduato rumeno - e almeno un ferito molto grave.
Questi i nomi dei tre militari italiani vittime dell' attentato oggi a Nassiriya: capitano dell' esercito Nicola Ciardelli, effettivo al 185/o Reggimento acquisizione obiettivi di Livorno; maresciallo Capo dei Carabinieri Franco Lattanzio, effettivo al Comando Provinciale Carabinieri di Chieti; maresciallo Capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo al Comando Provinciale di Roma - Nucleo Radiomobile.

Un posto di blocco dei Carabinieri a Nassiryia


Il maresciallo Aiutante dei Carabinieri, Enrico Frassanito, effettivo al Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona, sta per essere trasferito dall'ospedale da campo italiano di Nassiriya nell'ospedale americano di Ari Fajat, a circa 150 km da Kuwayt City. Le sue condizioni sono gravi.

Questa la ricostruzione ufficiale dell'accaduto fatta dallo Stato maggiore della Difesa. "Alle 8:50 ora locale (le 6.50 ora italiana), lungo una strada a sud ovest dell'abitato di An Nasiriyah, una pattuglia del Contingente italiano composta da quattro veicoli protetti del Reggimento carabinieri della MSU (Multinational Specialized Unit) con a bordo un Ufficiale dell' Esercito, 15 militari dell' Arma dei carabinieri ed un graduato della Polizia Militare rumena venivano coinvolti nell' esplosione di un ordigno posto al centro della carreggiata".

Dei due militari italiani rimasti gravemente feriti e ricoverati nell'ospedale da campo italiano, uno e' poi morto per le ferite riportate.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e diverse pattuglie del Contingente italiano che, con l' ausilio della polizia locale, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area.
Il convoglio - spiega il comunicato - si stava recando al PJOC (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle Forze di sicurezza della Provincia) dove i militari coinvolti nell attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio. Sono in corso accertamenti, condotti in stretto coordinamento con la polizia locale, intesi ad individuare la natura dell'ordigno, l'origine dell'esplosione e gli eventuali responsabili.

Non è ancora chiara la matrice dell' attentato. Gli organismi investigativi e di intelligence sono al lavoro - analizzando ogni particolare al microscopio, dalla particolarità dell'esplosione al tipo di esplosivo usato - per capire chi c'é dietro all'attacco di una violenza inedita, per la "tranquilla" provincia di Dhi Qar, almeno con riferimento agli ultimi mesi.

FORZE INTERNAZIONALI, LA ZONA SUD
Nel sud dell'Iraq, in cui si trova Nassiriya, dove opera il contingente italiano (2.600 uomini circa), il controllo della zona, che gravita intorno a Bassora, é affidato alle forze britanniche (circa 8.000 soldati). Tra i paesi che forniscono uomini e mezzi nella regione, abitata in prevalenza da sciiti, ci sono la Romania, il Giappone, la Danimarca e la Norvegia. Ai giapponesi sono affidate esclusivamente attività logistiche.


ARCHIVIO NEWS E SPECIALE IRAQ

RIENTRATI IN ITALIA TRE DEI BERSAGLIERI FERITI

(AGI) - Roma, 8 apr. 2003 - Con un volo proveniente da Tallil, via Abu Dhabi, sono rientrati questa notte a Roma tre dei 12 bersaglieri rimasti leggermente feriti ieri negli scontri a fuoco di Nassiriya. Si tratta del sottotenente Masismo Pupo di Rho (Milano), del caporal maggiore Francesco Galati di Surano (Lecce) e del primo caporal maggiore Daniele Vadrucci di Poggiardo (Lecce), tutti appartenenti alla 132esima brigata corazzata Ariete, di stanza a Pordenone. Con loro c'e' anche il maresciallo ordinario dei Carabinieri Maurizio Schiavone, ferito leggermente il 4 aprile nei pressi della base Libeccio.
L'aereo speciale e' atterrato all'aeroporto di Fiumicino a mezzanotte e cinque minuti.
 Ad accogliere i militari era presente tra gli altri il sottocapo di Stato maggiore dell'esercito, tenente generale Emilio Marzo.


Martedì 18/11/2003
Si terranno, oggi, 18/11, a Roma i funerali di Stato delle vittime 19 vittime, 12 carabinieri, 5 soldati dell'esercito e 2 civili.

ECCO, TUTTI I CARABINIERI DELL'AREA CHE PARTECIPANO ALLA MISSIONE IN IRAQ

Il tenente Pierpaolo Sinconi, 34 anni,  ha prestato servizio alla Compagnia di Vigevano dall’agosto 1999 al settembre 2001 come comandante del nucleo operativo e radiomobile e vice dell’allora comandante, il capitano Stefano Bosi. Eccezionale il suo  curriculum: due lauree e la perfetta conoscenza di quattro lingue straniere,  inglese, francese, tedesco e russo. Durante la sua permanenza a Vigevano fu impegnato in molte indagini di polizia giudiziaria e  tra il 2000 e il 2001 andò in Kosovo con il contingente italiano nella missione Kfor a   Mitrovica. Nel settembre 2001 ha lasciato Vigevano.  . Con lui, tra gli altri, in Iraq, nella missione  “Antica Babilonia”, c’è anche il capitano Nicola Melidonis, comandante della Compagnia di Voghera.
A Garbagnate M.se, invece,   abita un maresciallo dei carabinieri, le cui generalità  per motivi di sicurezza non è possibile diffondere, che sta prestando servizio nella base italiana del sud Iraq.  Il maresciallo, che ha alle spalle già esperienze  in zone di guerra, fa parte della 2ª Brigata Mobile, ed era partito nel mese di ottobre dalla base di Laives, vicino a Bolzano

Mercoledì 12/11/2003, CET 17:00
STRAGE A NASSIRIYA: MORTI 15 SOLDATI ITALIANI, VITTIME ANCHE TRA I CIVILI E NUMEROSI FERITI

Speciale Iraq: il dopo Saddam: info, video e news, oltre 100 links per capire e comprendere, clicca qui
Alle 8,40 italiane attentato a Nassiriya, colpita caserma con un camion bomba, con a bordo due kamikazee . Le vittime sono 11 carabinieri, 4 militari dell'esercito e 2 civili. Morti 8 iracheni, decine i feriti. E' il più grave episodio dal '45 per il nostro esercito. Bush: condoglianze all'Italia, apprezzamento per la leadership di Berlusconi.

 


Il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, ha convocato per domani (12/11) un consiglio straordinario della giunta comunale dopo l'attentato contro i militari italiani avvenuto oggi a Nassiryia, in Iraq.
Domani e' anche previsto il lutto cittadino, come in tutti i comuni italiani.
Albertini nel pomeriggio di oggi si e' inoltre recato presso la famiglia di Ivan Ghitti, 30anni,  il carabiniere milanese ucciso nell'esplosione, per esprimere ai genitori il profondo cordoglio di tutta la cittadinanza.
Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si e' unito ai messaggi per l'attentato in Iraq ai danni dei carabinieri italiani. "Esprimo il dolore e lo sgomento mio personale e della Lombardia di fronte a questa terribile notizia". Formigoni ha espresso anche solidarieta' all'Arma dei carabinieri: "Mi unisco alla vicinanza alle famiglie delle vittime insieme al pensiero sempre presente per i nostri soldati che sono in Iraq al servizio della pace".

presidio sindacati in p.zza San Babila a Milano  

Mentre un presidio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e' stato organizzato in piazza San Babila, per condannare l'attentato a Nassiryia contro i militari italiani. Le parti sociali invitano inoltre tutti i lavoratori ad effettuare domani in tutti i luoghi di lavoro 10 minuti di sciopero. Alla base della mobilitazione c'e', hanno detto i rappresentanti delle parti sociali ''l'opzione per la pace da sempre espressa e sostenuta con la forza dal mondo del lavoro milanese contro ogni irragionevole logica della guerra preventiva''.

 

presidio sindacati in p.zza San Babila a Milano


LINKS CORRELATI E APPROFONDIMENTI:

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