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Pubblicata il 24/04/2011 alle 11:33:13 in Cronaca

Significativa la Veglia Pasquale a Santa Corinna di Noviglio



Nel corso della Messa si è celebrato anche il Battesimo, la Cresima e la Prima Comunione di un catecumeno che ha concluso un cammino durato circa 2 anni per avvicinarsi al Cattolicesimo, religione professata dalla moglie e che lui aveva deciso di far sua


di Valeria Acquarone



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(mi-lorenteggio.com) Noviglio, 24 aprile 2011 - Il 23 aprile 2011, sera del Sabato Santo, la celebrazione delle solenne funzioni che hanno preceduto la Messa Pasquale è stata quest’anno un po’ particolare: ha visto infatti il Battesimo, la Cresima e la Prima Comunione di un catecumeno adulto che ha concluso un cammino durato circa 2 anni per avvicinarsi al Cattolicesimo, religione professata dalla moglie e che lui aveva deciso di far sua.
Già durante le messe quaresimali aveva percorso gli ultimi passi del suo cammino, ricevendo alcuni segni che attestavano il procedere del suo percorso, ma la sera di Pasqua, nella chiesa gremita di fedeli, ha ricevuto al fonte battesimale l’acqua appena benedetta, quindi è stato unto con l’olio per la Cresima e da ultimo, per la prima volta, ha potuto accostarsi alla Comunione con gli altri fedeli.
Altri 150 catecumeni sono stati battezzati nella Diocesi di Milano la notte di Pasqua, alcuni in Duomo, altri nelle parrocchie di appartenenza. Sono numeri che fanno riflettere sul bisogno di spiritualità e sull’ansia di ricerca che coinvolge evidentemente tanti giovani: anche se è più facile raccontare esperienze negative, per una volta parliamo di una positiva.
I riti della serata si sono svolti nella solita maniera suggestiva: sul piazzale è stato acceso il falò, simbolo della luce nuova venuta a d illuminare il mondo, poi ognuno con la sua lampada ha preso posto in chiesa ed ha ascoltato le letture sacre, fino a quando il sacerdote ha cantato la frase che tutti aspettavano da 40 giorni, ossia “Cristo è risorto!” e le campane hanno sciolto la loro voce, e molti hanno suonato campanelli e campanacci, per la fine del lungo periodo di lutto. E poi… tutti in Oratorio a mangiare la colomba, e a scambiarsi gli auguri. A proposito, auguri anche a voi!


Valeria Acquarone


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