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Pubblicata il 20/11/2007 alle 14:08:36 in Tecnologia

Trezzano. Controlli costanti sulle antenne di telefonia mobile



Ma, poca sintonia tra AN e Sindaca, nonostante le 25 antenne


Trezzano sul Naviglio (20 novembre 2007) - “Il crollo della Casa delle Libertà ha evidentemente portato i suoi componenti alla ricerca di una nuova onda, nell'etere”: così il sindaco di Trezzano, Liana Scundi interviene sulla protesta organizzata in mattinata dai consiglieri comunali di An, alla quale hanno preso parte una dozzina di persone, per contestare la presenza di un'antenna vicino al campo sportivo Fabbri. “Assistiamo a contraddizioni continue – prosegue Scundi, che in mattinata ha ricevuto nel suo ufficio una delegazione di manifestanti – visto che il consigliere che ha organizzato la protesta, informato, nel corso dell'ultima seduta consiliare, della nostra intenzione di organizzare un'assemblea pubblica il 14 dicembre prossimo, ha ritirato la sua mozione. Gli abbiamo anche spiegato che l'attuale Amministrazione ha concesso l'installazione solo di due delle venticinque antenne presenti. Le altre ventitré sono state tutte autorizzate dalla precedente Giunta FI-An. Proprio per recuperare l'immobilismo di tanti anni – prosegue Scundi - uno dei primi atti che abbiamo promosso è stato l'avvio di un'indagine sul territorio e la valutazione degli impianti già installati, verificando che ovunque le emissioni sono sei volte inferiori ai limiti imposti dall'attuale normativa che, vorrei ricordare, venne proposta proprio da un ministro di An. Abbiamo anche predisposto un piano che garantisse una maggiore tutela degli insediamenti sensibili, in particolare le scuole, finalizzato alla predisposizione di un regolamento, che impedirà il fenomeno dell'antenna selvaggia”.

In aree pubbliche, per più controlli

L'Amministrazione ha deciso di localizzare gli impianti per la radiofrequenza prioritariamente all'interno di aree di proprietà pubblica o vincolate all'acquisizione da parte del Comune.
“La localizzazione, la realizzazione, l'attivazione, la manutenzione e la dismissione degli impianti – sottolinea il professionista incaricato dall'Ente - saranno, nel caso di collocazione degli stessi su aree di proprietà pubblica, soggetti a convenzionamento tra il Comune e i gestori degli impianti, al fine di attuare un controllo delle emissioni prodotte”.

Le analisi, antenna per antenna

 “Per una più dettagliata analisi – prosegue il professionista - oltre alle misure di campo elettromagnetico, sono state effettuate delle simulazioni modellistiche in corrispondenza di ciascuna antenna presente sul territorio. Tale analisi, rappresentata nella “Tavola di Analisi” allegata al piano, mostra una situazione di assoluto rispetto dei limiti di legge, con valori di inquinamento riscontrati che raramente superano 1 V/m (contro un limite di 6 V/m)”.

Redazione


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