banner



Benvenuto su www.mi-lorenteggio.com - Tang.O
Cerca un articolo con Mi-Lorenteggio Search oppure cerca con google Mi-Lorenteggio Web   


ULTIMO AGGIORNAMENTO: Mercoledì  22 Maggio 2013, ORE 05:30 PROVERBIO: Per Santa Rita ogni rosa è fiorita.
UPDATED ON:  Wednesday 22 May   2013,  07:30 Mecca time,  04:30 GMT
   Archivio notizie rss

  • Home Page
  • News
  • Cronaca
  • Economia
  • Tecnologia
  • Politica
  • Ambiente
  • Esteri
  • Salute
  • Sport
  • Scienze
  • Cultura
  • Viaggi
  • Divertimenti
  • Musica e Spettacoli
  • Attualità
  • Comuni
  • Multimedia
  • Foto gallery
  • Video gallery

banner

Pubblicata il 10/05/2012 alle 21:50:55 in Scienze

Lombardia. Svelato il volto della mummia Wehem-Ef-Ankh



E' stato possibile infatti svelare il mistero di questa mummia grazie agli esami (tra cui un'endoscopia) effettuati presso le strutture dell'Azienda ospedaliera Fatebenefratelli



(mi-lorenteggio.com) Milano, 10 maggio 2012 - Ha più di 2000 anni, ma quando è morto ne aveva circa 40. Era alto 1 metro e 75 centimetri e pesava 70 kg. È la carta d'identità della mummia egizia Ankhpakhered, dal nome del sarcofago che la conteneva. Dopo due anni di studi, condotti dal centro di ricerche Mummy Project, è stato possibile ricostruire il volto della mummia, appartenente al civico Museo di Asti, che si è scoperto non essere quella indicata nell'iscrizione del sarcofago. Il volto di Wehem-ef-ankh (colui che torna a vivere, dopo la morte), è stato presentato nel corso di una conferenza, stampa a cui ha partecipato l'assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani. Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore generale dell'ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano Giovanni Michiara, i co-direttori di Mummy Project Sabina Molgora e Luca Bernardo.

ESAMI AL FATEBENEFRATELLI - E' stato possibile infatti svelare il mistero di questa mummia grazie agli esami (tra cui un'endoscopia) effettuati presso le strutture dell'Azienda ospedaliera Fatebenefratelli. Questi esami sono stati svolti in giorni e orari diversi da quelli del normale servizio e quindi senza alcun ritardo o allungamento delle liste d'attesa. Il personale impegnato ha agito inoltre in maniera del tutto volontaristica, senza sottrarre tempo e attenzione ai pazienti.

UNA RICOSTRUZIONE IMPORTANTE - "Questo lavoro è stato molto utile - ha detto Luciano Bresciani -, perché tutti gli attori hanno lavorato in concerto: un percorso multidisciplinare dove ognuno ha dato il proprio contributo, portandoci a raggiungere un risultato che ha anche un rilievo sociale. Attraverso questo lavoro abbiamo potuto studiare le abitudini di vita degli antenati egiziani: dati che serviranno molto per analizzare gli stili di vita e l'età media delle popolazioni". La riproduzione in resina della testa della mummia, con un'approssimazione reale pari al 95 per cento, è stata realizzata da Jonathan Elias, direttore del Amsc (Akhmim Mummy Studies Consortium), sulla base di scansioni di termografie computerizzate effettuate su mummie egizie. Alla mummia, proveniente dalla città di Akhmim, è stato assegnato un nuovo nome, poiché il sarcofago che la conteneva, di centinaia di anni più vecchio, era in realtà di un altro corpo, testimonianza concreta di una seconda sepoltura.

IL RUOLO DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO - "Spero che l'opposizione non faccia un'interrogazione, visto che ci sono voluti più di 2000 anni per fare un'endoscopia". Ha voluto chiudere con un battuta l'assessore alla Sanità Luciano Bresciani. "In Lombardia - ha proseguito - continua lo sviluppo del sistema sanitario. Dai due livelli iniziali (medico di medicina generale e l'ospedale), siamo passati ad un atteggiamento di crescita ospedalocentrica, che ha portato gli ospedali ad avere la massima capacità di avvicinamento diagnostico. Al momento stiamo sviluppando la strada per andare dall'ospedalocentrismo al territorio. L'ospedale mantiene la funzione classica, della diagnostica complessa, a cui abbiamo aggiunto la funzione di area, per acuti e subacuti, per prepararli alla stabilità e andare sulla cronicità. Nel Pronto soccorso la funzione ospedaliera è quella dei codici rossi e gialli. Quella territoriale è il codice bianco e il verde, in osservazione per capire se è verde o bianco. Ovviamente, il codice bianco deve essere codificato e deve avere un giudizio uniforme sul territorio lombardo, poiché prima c'erano delle disomogeneità".

Redazione


print Stampa notizia

print Articoli più letti

Condividi la notizia su:


Commenti



    Inserisci commento

    1. Nome:

      Indirizzo email: (non verrà pubblicato)

      Sito Web:
      Commento:





    segnala Segnala la notizia ad un amico:
    Tuo nome:   Email dell'amico:  
       


    Sondaggio

    Ti piace il nuovo Governo Letta

    Si
    No
    Non so

    Tutti i sondaggi

    banner

    banner

    Agenda
    DLMMGVS
          22 23 24 25
    26 27 28 29 30 31 01
    02 03 04 05 06 07 08
    09 10 11 12 13 14 15
    16 17 18 19 20    

    Eventi del giorno
    Nessun evento

    Segnala un evento
    banner banner