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Pubblicata il 04/07/2012 alle 13:55:46 in Ambiente

Regione Lombardia. Comune Rho riceve 990.000 euro per la bonifica dell'ex Chimica Bianchi



Per la bonifica ambientale e la messa in sicurezza della falda nell’area


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(mi-lorenteggio.com) Rho, 04 luglio 2012 - Il Comune di Rho rientra tra i Comuni che riceveranno contributi regionali per realizzare interventi di bonifica, ripristino e riqualificazione ambientale di siti contaminati: Regione Lombardia ha infatti assegnato a Rho nel triennio 2012-2014 un finanziamento di 990.000 euro per la bonifica ambientale e la messa in sicurezza del sito industriale dell’ex Chimica Bianchi.

La Regione Lombardia ha approvato la programmazione economico - finanziaria per gli anni 2012-2014 (Delibera Giunta Regionale n. IX/3510 del 23.05.2012) a favore dei Comuni, fra cui Rho, che intervengono d’ufficio nella realizzazione degli interventi di bonifica ambientale e messa in sicurezza di siti contaminati, a seguito di ordinanze emesse ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

L’attività produttiva dell’ex Chimica Bianchi si è sviluppata nel corso di buona parte del Novecento. Lo stabilimento chimico ha iniziato la propria attività nel 1907 e, attraverso due guerre, varie proprietà e diverse tipologie di produzione industriale, ha visto tra gli anni ’20 ed il primo dopoguerra la sintesi di più di 300 individui chimici e la produzione fino a 1500 tonnellate annue di prodotti come coloranti, ausiliari tessili, tannini sintetici ed altre specialità, fino alla chiusura definitiva degli impianti nel 1979.
L’attività si è sostanzialmente sviluppata in un periodo di assenza di qualunque tipo di normativa in materia ambientale e tale situazione ha purtroppo creato una grave passività sulle matrici ambientali. A seguito dell’accertamento da parte degli Enti di una grave contaminazione da solventi organoalogenati delle acque di falda, il sito è stato inserito nell’Anagrafe dei Siti da Bonificare della Regione Lombardia.

In questi anni il Comune di Rho ha seguito l’iter tecnico-amministrativo previsto sia dalla normativa ambientale in materia sia dalla normativa degli appalti pubblici, in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Milano, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente e A.S.L.. Ha avviato un intervento di messa in sicurezza delle acque sotterranee, realizzando con finanziamenti regionali a valle idrogeologica del sito una batteria di pozzi, sia in falda superficiale sia in prima falda, per l’emungimento delle acque sotterranee ed eseguendo un test di trattabilità delle acque, per la ricerca delle tecnologie e dei materiali adsorbenti più idonei al trattamento delle stesse, al fine di procedere alla fase di progettazione e realizzazione di un impianto di trattamento delle acque emunte.
Nell’attesa dell’attivazione di tale impianto il Comune di Rho ha provveduto alla realizzazione ed alla messa in funzione di un impianto di trattamento provvisorio per l’emungimento delle acque in corrispondenza di un pozzo posto immediatamente a valle dei focolai di contaminazione.

Parallelamente agli interventi diretti alla messa in sicurezza della falda, è stato redatto il Piano di Caratterizzazione ambientale dell’area nord dell’ex Chimica Bianchi, in cui sono state raccolte tutte le informazioni storiche sulle attività svolte sul sedime industriale e definite le indagini specialistiche da eseguire nel sito al fine di individuare le sorgenti della contaminazione rinvenuta in falda. Gli esiti di tale Piano hanno accertato la presenza di due focolai ben distinti di contaminazione nell’area nord.
L’area ex Chimica Bianchi di Rho è anche interessata da un progetto di ricerca sui processi di biorisanamento anaerobico in situ condotto dall’Università “La Sapienza” di Roma in collaborazione con il C.N.R. e l’Università degli Studi di Milano.
Con il contributo regionale il Comune di Rho provvederà a completare sia la messa in sicurezza delle acque sotterranee nell’area ex Chimica Bianchi, attivando l’impianto di trattamento delle acque della barriera idraulica, sia il Piano di Caratterizzazione ambientale, che consentirà di definire l’esatta estensione areale (orizzontale e verticale) della contaminazione.

L'assessore all'ambiente Gianluigi Forloni commenta:
"le azioni previste in questa fase sono propedeutiche alla predisposizione di un progetto di bonifica e risanamento ambientale delle sorgenti di contaminazione tutt’oggi attive nel sito dell’ex Chimica Bianchi, al fine di eliminare ogni rischio per la salute umana e per l’ambiente. Il tema della bonifica della ex-Chimica Bianchi sta impegnando da lungo tempo i tecnici dell'ufficio Ecologia e il supporto della Regione Lombardia è fondamentale per portare a conclusione un percorso di risanamento che riguarda una parte importante del nostro territorio.”


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