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Pubblicata il 06/07/2012 alle 15:30:48 in Cronaca

Corsico. Uomo in una pozza di sangue nella sala scommesse



Soccorso è stato portato in codice rosso al San Carlo di Milano


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(mi-lorenteggio.com) Corsico, 06 luglio 2012  - È stato trasportato in codice rosso al San Carlo di Milano l'uomo che, intorno alle 13.10 di oggi, è stato soccorso dai sanitari  del 118 Milano, all'interno della sala scommesse di via Roma, mentre si trovava a terra privo di sensi e in una pozza di sangue. Sul posto è atterrato anche l'elisoccorso.  Sull'episodio stanno indagando i carabinieri di Corsico, con l'ausilio della polizia locale, per capire se il sangue sia dovuto a una caduta dopo un malore o ad atlre motivii di salute.
La sindaca Maria Ferrucci, che da alcuni mesi sta portando avanti una serrata campagna contro il gioco d'azzardo, non nasconde la sua preoccupazione e apprensione. Al di là dell'episodio specifico, le cui cause devono essere ancora accertate, la sindaca evidenzia la crescita esponenziale delle sale giochi e scommesse e soprattutto del numero di giocatori, anche tra i giovanissimi. Un fenomeno che ha indotto l'Amministrazione a confrontarsi con il Prefetto di Milano e a muoversi su due fronti: l'adozione di un provvedimento approvato nel corso di un Consiglio comunale urgente per limitare l'apertura di sale giochi e scommesse, vietandone la collocazione in luoghi sensibili come scuole, parrocchie, giardini pubblici; l'avvio di una campagna di sensibilizzazione, soprattutto attraverso il periodico comunale.

"Siamo molto preoccupati - dice Maria Ferrucci - perché la proliferazione del gioco, seppure legale, può far finire chi ne diventa schiavo in un vortice pericoloso, che sfocia spesso nell'accumulazione di debiti e in violenza".

Sono d'altra parte i dati forniti dall'Asl in un incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione comunale nell'ambito della rassegna "Insieme per la legalità" a chiarire meglio la dimensione del fenomeno nella zona.
Da 17 persone del 2005 con patologie connesse al gioco si è passati a 98 del 2011. In particolare, il 17% sono femmine e l'83% maschi, con un'età media di 49 anni, uno in meno delle donne. Il 3% ha un'età compresa tra 20 e 29 anni, il 59% tra i 30 e i 49 anni, il 35% tra i 50 e i 69 e ancora il 3% per gli over 70.

Secondo gli specialisti che operano al Sert di Parabiago, nel 2011 è cresciuta la fascia di età 30-39 raggiungendo il 37%, così come quella tra i 20 e i 29 per la quale è raddoppiato, rispetto all'anno precedente, il numero di nuovi ingressi.
Il 60% è dato da persone coniugate e per la medesima percentuale hanno come titolo di studio il diploma di media inferiore; mentre il 19% ha superato l'esame di maturità. Il gioco preferito dal 70% delle persone è rappresentato dalle slot machine, che si stanno diffondendo sempre di più nei pubblici esercizi.
Residuale, ma presente, anche il gioco on line, per il quale è difficile riuscire a definire una tipologia di persone, anche se si suppone siano soprattutto giovani, spesso non controllabili per la mancanza di norme che vincolano l'accesso a siti internazionali (e non solo) di poker on line, ad esempio.
D'altra parte, secondo le analisi realizzate da un gruppo di psicologhe della zona, ma anche di Milano e del pavese, che sono impegnate a fronteggiare il fenomeno in crescita costante, oltre alle macchinette c'è la preferenza, nel 57% dei casi, per le videolotterie.

Dati che spiegano chiaramente perché l'Italia è tra i primi paesi al mondo per gioco d'azzardo, pur avendo norme che vincolano l'apertura di casinò.

Dopo l'arrivo in ospedale l'uomo è deceduto.

 

(aggiornato alle ore 13.43 del 07 luglio 2012)

V.A.

 


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