238 i ristoranti, 17 le enoteche e 25 le aziende vitivinicole che sono entrati di diritto a far parte di questa Guida del Territorio
(mi-lorenteggio.com) Bergamo, 10 luglio 2012 - 'Una pubblicazione che ci riempie di orgoglio.'ecco le parole del Presidente Enrico Rota.
'Con questo lavoro abbiamo dato il giusto risalto al Valcalepio, il Vino di Bergamo ma soprattutto dei Bergamaschi: 238, infatti, i ristoranti, 17 le enoteche e 25 le aziende vitivinicole che sono entrati di diritto a far parte di questa Guida del Territorio'.
Per accedere alla Guida Enoturistica ai ristoratori era richiesto di offrire in carta ai propri clienti almeno 3 etichette di vino del territorio di aziende aderenti al Consorzio Tutela Valcalepio; il numero di etichette saliva a 5 per le enoteche.
'Non solo nella maggioranza dei casi a Bergamo e in provincia il Valcalepio è presente in carta con più di una referenza, abbiamo avuto il piacere di premiare con una menzione speciale i 9 ristoranti che offrono in carta più di 10 referenze di Valcalepio prodotto da aziende socie del Consorzio.
Nel corso delle nostre 'spedizioni' alle ricerca dei locali da inserire nella guida, perché messaggeri di questa iniziativa sono stati proprio i produttori del Consorzio, abbiamo riscoperto un mondo di ambasciatori del territorio e dei suoi prodotti, il Valcalepio in primis sottovalutato e dimenticato da molti. Un universo di persone che non solo credono nel prodotto del proprio territorio ma che se ne fanno fieri araldi ed ambasciatori e che siamo lieti di accogliere all'interno di questo nostro progetto.'
'Un ottimo inizio', ecco cosa rappresenta la guida per Sergio Cantoni, direttore del Consorzio, 'Questa edizione si propone di essere la prima di una serie: vorremmo allargare l'area anche fuori dalla nostra provincia, in previsione di Expo 2015.
Una pubblicazione come questa potrebbe rivelarsi un utilissimo strumento di divulgazione per i turisti e per tutti coloro che raggiungeranno l'Italia e Bergamo in occasione di quest'appuntamento internazionale. Siamo convinti che la stragrande maggioranza dei turisti venga in Italia con l'intenzione di conoscere meglio il nostro territorio e i prodotti che offre, e il nostro obiettivo è quello di fornirgli tutti gli strumenti per farlo.
Il direttivo del Consorzio si è immedesimato con l'enoturista tipo e ha pensato a quali informazioni fossero più importanti e preziose dal suo punto di vista.
Notizie di fondamentale importanza per l'enoturista saranno quindi quelle legate alle produzioni tipiche del territorio e ai luoghi in cui poter provare e sperimentare tali gioielli.'
La Guida Enoturistica di Bergamo e Provincia si distacca dalle classiche guide dei ristoranti:
'Non abbiamo intenzione di dare giudizi, non è il nostro compito e nemmeno ci interessa.', sottolinea Emanuele Medolago Albani, membro del cda Consortile, 'Il nostro obiettivo è quello di informare il consumatore di quali sono i locali, dislocati in città e provincia, che offrono il vino del territorio ai proprio ospiti: ecco perché abbiamo raccolto informazioni relative agli orari di apertura, ai turni di chiusura, alle ferie, alle disponibilità di posti (interni ed esterni) e i contatti. Nessuno di noi intende ergersi a giudice, l'obiettivo è informare il consumatore.'
Ecco perché la guida, edita in lingua italiana e inglese, sarà distribuita in forma gratuita presso gli Iat di Bergamo e Provincia, all'aeroporto Caravaggio di Orio al Serio, presso i Ristoranti e le Enoteche aderenti e nelle aziende del circuito ospitalità.
'Già, le aziende, il cuore pulsante del Consorzio e del Valcalepio', ricorda Giovanni de Ferrari, vicepresidente del Consorzio, 'Sono proprio i produttori a ricoprire un ruolo di grande importanza non solo nella produzione ma anche nella promozione del territorio che abitano e dei prodotti che ne derivano, il vino in primo luogo. Ecco perché abbiamo ideato il Circuito Ospitalità, un portale disponibile on line sul sito del consorzio (www.valcalepio.org), contenente le informazioni relative alle 24 aziende del Consorzio Tutela Valcalepio che offrono al pubblico visite guidate, tour e degustazioni presso le loro cantine. Un concetto di ospitalità che comprende tutta una serie di servizi e opportunità offerte al turista e all'appassionato di entrare in contatto con la realtà produttiva del Valcalepio, il vino di Bergamo e dei Bergamaschi'.
Due parole sulla struttura della guida:
La provincia di Bergamo è stata suddivisa in 6 aree, ognuna identificata da un colore che ne tinge le pagine:
zona 1: Bergamo e Dintorni, colore arancio
zona 2: Valcalepio e i Laghi, colore azzurro
zona 3: Val Seriana e Val di Scalve, colore viola
zona 4: Val Brembana, colore verde
zona 5: Val San Martino e Valle Imagna, colore giallo
zona 6: Isola Bergamasca e Pianura, colore rosso.
Le aziende agricole sono identificate da una banda verde posizionata sulla parte alta della pagina;
i ristoranti sono identificati da una banda rossa posizionata sulla parte alta della pagina;
le enoteche sono identificate da una banda viola posizionata sulla parte alta della pagina.
I ristoranti sono suddivisi per comune, all'interno delle varie zone, ed i comuni sono elencati seguendo l'ordine alfabetico.
I ristoranti e le enoteche che offrono ai loro ospiti più di 10 referenze di aziende socie del Consorzio sono identificati dal bollino consortile.
La Guida Enoturistica in cifre:
- 238 sono i locali che hanno deciso di aderire all'iniziativa del Consorzio, dimostrando che oltre un quarto dei ristoranti di Bergamo e provincia propone nella propria carta dei vini almeno 3 etichette Valcalepio di 3 aziende differenti aderenti al Consorzio (questa infatti era la discriminante per rientrare nella guida);
- 9 ristoranti offrono nella propria Carta dei Vini una selezione di 10 o più aziende aderenti al Consorzio Tutela Valcalepio, a dimostrazione del fatto che è importante credere nel nostro territorio e presentarlo in maniera quanto più esatta e variegata possibile al pubblico;
- 17 le enoteche di Bergamo e Provincia che propongono 5 o più etichette di aziende del territorio ai propri avventori;
- 60 i ristoranti nella Zona Bergamo e Dintorni, 34 quelli in Valcalepio e i Laghi, 62 le strutture raccolte in Val Seriana e Val di Scalve, 26 quelle della Val Brembana, 20 in Val San Martino e Valle Imagna e 36 nell'Isola Bergamasca e Pianura.
- 25 le aziende del Consorzio Tutela Valcalepio che fanno parte del Circuito dell'Ospitalità, al quale sarà dedicata un'apposita sezione della guida che raccoglierà le informazioni relative alla possibilità di organizzare tour delle aziende, degustazioni e acquisto di prodotti tipici.
La guida, che sarà stampata in 10.000 copie, verrà distribuita in maniera gratuita presso le aziende e i locali aderenti, presso i punti turistici della città e della provincia e tramite la rete IAT.
L'obiettivo è quello di raggiungere un numero di persone, locali e turisti, il più ampio possibile perché sappiano dove è possibile degustare i vini del territorio.
IL CONSORZIO TUTELA VALCALEPIO IN BREVE
Il Consorzio Tutela Valcalepio è una libera associazione di produttori formatasi nel 1976 allo scopo di tutelare e promuovere l'allora neonata Doc Valcalepio.
Da più di 35 anni il Consorzio riunisce la maggior parte della produzione del vino bergamasco sotto l'egida del condottiero orobico Bartolomeo Colleoni.
Le attività consortili si sviluppano in varie aree di interesse dei consorziati:
dal servizio di segreteria, all'assistenza tecnica in vigneto ed in cantina con enologi ed agronomi a disposizione dei soci; dall'assistenza legislativa al supporto nelle attività commerciali in Italia e all'estero; dal servizio CAA alla gestione e organizzazione delle pubbliche relazioni e degli eventi collettivi.
Lo scopo principale del Consorzio rimane comunque la tutela e la promozione delle due Doc di Bergamo (Valcalepio e Terre del Colleoni) e dell'Igt Bergamasca.
Attualmente il Consorzio Tutela Valcalepio annovera 59 soci imbottigliatori, a rappresentanza di oltre l'80% della produzione complessiva di Doc Valcalepio e Igt Bergamasca e il 100% della produzione di Doc Terre del Colleoni.
COME SIAMO STRUTTURATI?
Dal giugno 2011 è stato eletto un nuovo consiglio di amministrazione che ha dato il via ad una profonda ristrutturazione interna delle dinamiche consortili.
Il nuovo presidente è Enrico Rota, 43enne imprenditore bergamasco dell'azienda 4R. Suo vice lo storico produttore Giovanni De Ferrari, dell'azienda Lurani Cernuschi. Il presidente storico del Consorzio, il Conte Bonaventura Grumelli Pedrocca è stato insignito della Presidenza d'Onore.
Direttore del Consorzio è stato nominato l'enologo Sergio Cantoni, figura profondamente radicata nella realtà vitivinicola bergamasca.
Inoltre i 13 consiglieri hanno formato commissioni dedicate alle diverse aree di interesse consortile:
- Delegati in Ascovilo: Medolago Albani Emanuele e Bonaldi Giancarla;
- Commissione Normativa: De Ferrari Giovanni e Pecis Angelo;
- Delegati al Rapporto con i Soci: Lussana Pietro Umberto e Invernici Luigi;
- Delegati al Rapporto con le Associazioni: Bernardi Marco e Varinelli Marco;
- Commissione Eventi: Plebani Franco, Balestreri Giovanna, Ginami Maurizio, Moretti Michela;
- Commissione Tutela: Varinelli Marco e Pagani Piero.
Nell'ultimo periodo, inoltre, il Consorzio si è attivato sul fronte della ricerca affiancando le Università degli Studi di Milano e Piacenza in alcuni studi di viticoltura ed enologia; in particolare concentrandosi sulle varietà tradizionali che già rientrano nella IGT Bergamasca e nella DOC Terre del Colleoni (il Franconia o Imberghem, la Schiava, il Marzemino, la Barbera e gli Incroci Terzi. Inoltre è stato inserito nel progetto di ricerca anche un vitigno non coltivabile, la Merera, di cui si richiederà l'iscrizione all'elenco delle varietà coltivabili per poter procedere allo studio). Per quel che riguarda la ricerca enologica, si approfondiranno le modalità di vinificazione delle varietà oggetto della ricerca viticola e si darà rilevanza alla ricerca sui tioli volatili nell'Incrocio Manzoni 6.0.13. Verrà inoltre ricercato un modo per consentire la diminuzione del quantitativo di potassio nei vini, che può creare problemi dal punto di vista nutrizionale.
ALCUNI NUMERI
- 3 le denominazioni tutelate: DOC VALCALEPIO, DOC TERRE DEL COLLEONI O COLLEONI, IGT BERGAMASCA;
- 1.470.000 le bottiglie di Doc Valcalepio imbottigliate nel 2011;
- 100.00 bottiglie di Doc Terre del Colleoni imbottigliate nel 2012 (presunte dalle denunce di produzione);
- 2.900.000 bottiglie di Igt Bergamasca imbottigliate nel 2012;
- 14 le tipologie di vino incluse nella Doc Terre del Colleoni;
- 4 le tipologie del Valcalepio Doc.
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