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Pubblicata il 30/07/2012 alle 22:10:54 in Politica

Cesano. Ancora sul PGT



Le osservazioni del Capogruppo del PdL, Santi Raimondo, dopo l'adozione del Piano


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(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 30 luglio 2012 - Riceviamo e pubblichiamo:

Torniamo sull’argomento dopo aver letto su “Cesano Notizie” l’editoriale del Sindaco.

Dopo un lungo e tortuoso cammino, nelle scorse settimane il Consiglio Comunale ha adottato il PGT.

Purtroppo a causa delle incessanti lotte interne in seno al PD, il PGT è arrivato in Consiglio Comunale con alcuni anni di ritardo, durante i quali la situazione economica dell’Eurozona e del nostro Paese è notevolmente peggiorata.

Il PGT viene adottato dal Consiglio Comunale in un momento in cui l’edilizia, che ha una rapporto prioritario con esso è praticamente ferma e questo penalizzerà fortemente il PGT e le risorse che il Comune spera di realizzare.

Se il PGT fosse stato approvato in Consiglio Comunale, come hanno fatto la stragrande maggioranza dei comuni italiani entro il 31-03 del 2009, avrebbe destato più interesse negli imprenditori immobiliari, e probabilmente nelle casse comunali sarebbero entrate molte più risorse di quanto presumibilmente ne entreranno in una situazione di crisi economica come quella che stiamo attraversando.

Coerentemente con la politica che l’ha contraddistinto in questi anni, sul tema della urbanizzazione territoriale, il PDL ha sottoposto alla maggioranza delle proposte di modifica del PGT, proposte che in parte sono state accolte, moltissime purtroppo non sono state accolte e quello che ne è venuto fuori è un PGT che non ci appartiene.

Non ci appartiene perché produce un enorme consumo di suolo, perché genera una forte riduzione del verde, perché crea una enorme colata di cemento, perché provoca un aumento consistente della grande distribuzione a scapito del commercio di vicinato, perché causa un aumento considerevole della mobilità e dell’inquinamento.

L’obiettivo del PDL durante tutto l’iter è stato improntato alla salvaguardia del suolo attraverso interventi migliorativi, di conservazione e manutenzione del patrimonio pubblico, anche con la realizzazione di nuove aree a verde per rendere migliore la qualità della vita dei cittadini e più fruibile il territorio, purtroppo non siamo riusciti in tutto.

Il PDL ritiene pertanto doveroso informare correttamente i cittadini del proprio lavoro svolto in difesa del bene comune che non è certamente quello di “stabilire per decreto la chiusura dei confini del nostro territorio affinché più nessuno possa diventare cesanese” come polemicamente dichiara il sindaco D’Avanzo sull’editoriale di “Cesano Notizie” di luglio, recriminando su alcuni emendamenti approvati in Consiglio con il voto determinante del PDL.

Il PDL non vuole costruire barriere o muri (siamo sempre stati contro tutti i muri) impedendo alla gente di stabilirsi a Cesano Boscone.

Il PDL ha presentato molti emendamenti e ha votato contro il PGT perché semplicemente ritiene che gli “ambiti di trasformazione” cioè quella parte di territorio che il PGT prevede di urbanizzare con la realizzazione di nuove strutture destinate alla residenza, al commercio o ad uso pubblico coprono una Superficie Territoriale di circa 180.000 mq, con la realizzazione di quasi 400 alloggi che consentiranno di ospitare circa 1000 nuovi abitanti, oltre alle strutture adibite ai servizi e all’attività commerciale.

Troppo per Cesano Boscone.

Il nuovo PGT produrrà una enorme colata di cemento, circa 150.000 metri cubi.
E’come realizzare un quartiere sette volte più grande di quello di via Vespucci (22.000 metri cubi) compreso tra la casa dell’acqua e la scuola elementare.

Può permetterselo Cesano Boscone? Può dilapidare così il poco territorio rimasto? Può offrire ai nuovi cittadini, gli asili, le scuole i servizi, i trasporti, considerato il momento che stiamo attraversando? Sono necessari 400 nuovi alloggi, quando il territorio comunale offre un notevole numero di appartamenti sfitti? Il problema dei cittadini di Cesano non è oggi la casa. E’ il lavoro.

Il PDL, ritiene spropositata la cubatura prevista dal PGT, in un territorio come quello di Cesano di appena 4 Kmq.

Non è con la realizzazione di nuovi alloggi o con la realizzazione di nuove strutture di vendita che si combatte la crisi finanziaria.

Il PDL ritiene che lo sviluppo di Cesano Boscone deve rispondere ad un nuovo modello di cultura, quello secondo il quale un intervento va eseguito se il beneficio sociale è positivo per tutti i cittadini senza produrre effetti negativi sulla qualità della vita.
Per garanti­re tale qualità l’amministrazione locale, deve operare per uno sviluppo sostenibile che è l'unico in grado di offrire "servizi ambientali, sociali, econo­mici e di base” a tutti i membri della comunità.
In questa ottica, l’ente locale deve provvedere, organizzandosi autonomamente e razionalizzando la spesa pubblica, al soddisfacimento dei bisogni espressi dal territorio e dai cittadini.
L’erogazione dei servizi necessari, di base e a “domanda individuale”, deve fondarsi, pertanto, su una offerta diversificata e di qualità e, quindi, sul pagamento degli oneri necessari che devono assolutamente essere incassati accrescendo la lotta alla evasione.
Tali oneri, tendenti ad essere sempre più a carico dell’utenza, sono fondamentali perché contribuiscono a ridistribuire al meglio le risorse e ad ottimizzare e finalizzare la valenza dei conferimenti statali agli interventi sui cittadini veramente bisognosi.
Assume rilevanza, per questi motivi, la revisione delle strategie gestionali finanziarie dell’ente per poter far fronte ai prioritari bisogni locali.


Questa è il suggerimento del PDL affinché il Cesano Boscone possa guardare al futuro con più serenità.
Buone vacanze.

Cesano Boscone 30-07-2012 Santi Raimondo
Capogruppo PDL


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