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Pubblicata il 25/06/2015 alle 14:55:18 in Politica

Comune di Rho: seminario Patto locale per la legalità e la sicurezza urbana



L’impegno di Sindaci, Forze dell’Ordine, Associazioni e cittadini per la sicurezza delle nostre città


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Rho, 25 giugno2015 - Lunedì 22 giugno alle ore 21.00 si è tenuto presso il CentRho il seminario “Patto locale per la legalità e la sicurezza urbana” nelle nostre città. L’evento è stato voluto dai sindaci di Pregnana, Sergio Maestroni, e di Rho, Pietro Romano, che lo hanno organizzato con il supporto di Legautonomie coinvolgendo i Comuni del Patto del Nord Ovest.

I relatori hanno affrontato nei lori interventi i temi riguardanti la necessità di creare un patto locale per la legalità e la sicurezza urbana attraverso l’impegno di Comuni, Associazioni e cittadini per la qualità della vita e la sicurezza delle persone.

In questi territori sulla sicurezza non si parte da zero.
L’attenzione alla sicurezza è infatti parte fondamentale delle politiche delle Amministrazioni locali. Oggi però si affronta un fenomeno nuovo: infatti i disagi creati dalla crisi, l’ansia, la mancanza di lavoro, il manifestarsi di nuove povertà, la solitudine e il verificarsi dei reati contro il patrimonio alimentano un senso di sfiducia generalizzato verso i partiti, le istituzioni. Generano paura diffusa e rischiano di richiedere interventi autoritari, frammentari e del tutto inadeguati a risolvere i problemi. Sono problematiche che agitano tutta l’Europa e rischiano, se affrontate in modo autoritario, di disperdere il patrimonio storico di accoglienza, democrazia e libertà che sono le radici dell’Europa.

Anche in Lombardia aumenta il senso di insicurezza delle famiglie, anche se la situazione di disagio si base soprattutto sulla percezione e non sulla realtà. In ogni caso, il senso di insicurezza incide sul loro benessere psicologico, sulla qualità della vita personale, sulle relazioni, sull’apertura o chiusura verso gli altri, sulla qualità della vita nelle città.

I Sindaci hanno quindi chiamato a raccolta cittadini, associazioni, Forze dell’ordine e Polizie locali per costruire insieme azioni e progetti in grado di restituire fiducia e serenità alle persone. Le condizioni per una sicurezza diffusa e consapevole non si basano solo nella repressione dei crimini.

La sicurezza infatti è
• frutto di molteplici decisioni politiche
• sintesi di un equilibrio importante fra azioni di prevenzione, repressione e solidarietà
• consapevolezza e rispetto di un sistema condiviso di norme
• rispetto dei diritti fondamentali e della dignità di tutte le persone
• richiede interventi in tanti campi diversi della vita dei cittadini.

Per queste ragioni lunedì sera a Rho gli Amministratori locali hanno dichiarato la loro volontà e il loro impegno a rendere le città più accoglienti, a costruire alleanze con le Forze dell’Ordine e tra queste e le Polizie locali, a favorire la partecipazione di cittadini e associazioni per attivare progetti condivisi finalizzati al benessere sociale e psicologico, alla costruzione di legami e relazioni, all’accettazione delle diversità e alla solidarietà degli uni verso gli altri.

Di seguito una sintesi degli interventi.

Paolo Dosi, sindaco di Modena e Presidente del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, ha parlato del Manifesto delle città Italiane e Europee e delle esperienze già attivate, “Città giusta, città sicura”. La sicurezza deriva in prima istanza dalla sensazione di vivere in un ambiente giusto, dove le regole vengono rispettate e i cittadini si sentano a proprio agio nelle città, nelle case, con le altre persone che vivono negli stessi quartieri. Nello stesso tempo occorre vivere in una città accogliente, dove vi siano spazi pubblici vissuti e organizzati per far incontrare le persone e vivere esperienze di convivialità e solidarietà.

Fabio Degani, assessore alla cultura del Comune di Pregnana, ha presentato un progetto, già finanziato da Regione Lombardia, ideato per costruire politiche di prevenzione sociale. Sarà sperimentato a Pregnana, costituirà uno degli esempi possibili di intervento per la sicurezza dei territori.

Roberto Cornelli, docente all’Università Bicocca, criminologo, da sempre studioso dei fenomeni della sicurezza urbana, autore insieme a Ceretti del testo “Oltre la paura”, ha spiegato come la criminalità e i reati contro il patrimonio generano grande sofferenza, che può essere superata solo se si ricostruiscono legami di comunità e fraternità.

Don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della carità, forte della sua esperienza nell’accoglienza dei più miseri e del valore che l’accoglienza genera nelle comunità, ha messo a fuoco i fattori fondamentali e necessari per ricostruire il senso di sicurezza: l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva. Se le persone se ne stanno chiuse nelle proprie case, restie alle relazioni, aumenterà il senso di insicurezza e la sola repressione delle Forze dell’Ordine non sarà sufficiente. Quando invece le persone si aprono agli altri e alla città, si fanno coinvolgere e promuovono progetti e azioni per il benessere di tutti, allora verranno costruite reali condizioni di sicurezza.

Gerardo Petitto, Comandante del Nucleo di Monza dell’Arma dei Carabinieri e Luigi di Clemente, primo Dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza Rho-Pero e Dirigente del dispositivo di sicurezza Expo, sono intervenuti sulla necessità di un sistema di leggi e regole da rispettare e far rispettare, sulla repressione come uno dei cardini della sicurezza, accompagnato però dall’altro cardine indispensabile che è l’integrazione del sistema di sicurezza pubblica con le esigenze di sicurezza urbana. In questa prospettiva assumono un ruolo indispensabile le Polizie locali, per il loro ruolo di mediazione fra territori e cittadini, di conoscenza dei cittadini e dei loro bisogni, dei problemi e della possibilità di soluzione.

Conseguenza del seminario sarà l’attivazione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di verificare come dare vita a Patti locali per la legalità e la sicurezza, diffondere i contenuti del seminario, coinvolgere anche altri comuni e altri territori, per attivare politiche che possano restituire serenità, fiducia e futuro alle persone.

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