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Pubblicata il 30/06/2015 alle 17:33:05 in Economia

LOMBARDIA. CONFINDUSTRIA ALTO MILANESE, MARONI: AIUTIAMO IMPRESE A ESSERE COMPETITIVE



PRESIDENTE: SI' AREE OMOGENEE CON UGUALI PROBLEMI E OBIETTIVI


Robecchetto con Induno/Mi, 30 giu) "Confindustria Alto Milanese ha un orgoglio e una identita' molto forte, che vi fa mantenere questa dimensione senza cedere alle lusinghe di chi dice di mettersi tutti insieme. E' una scelta che rispetto e che condivido e di cui mi interessa capire i motivi". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo, questa mattina, a Robecchetto con Induno (Milano), all'Assemblea generale 2015 di Confindustria Alto Milanese. Presente anche l'assessore alle Attivita' produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini.

AREE OMOGENEE - "Anche noi - ha proseguito Maroni - stiamo mettendo mano alla riorganizzazione del mondo delle autonomie a seguito della Legge Delrio. Mi piace pensare che la vostra scelta sia basata sul principio non di sostituire le Province con le aree vaste, come fa la Delrio, ma con aree omogenee che hanno identita', idem sentire e condividono problemi e aspettative a prescindere dalla dimensione. E' la stessa direzione verso cui voglio andare io, creando aree omogenee tra Regione e Comuni, che servono, perche' il sindaco di Pedesina (il piu' piccolo in Lombardia) ha diritto alle stesse risposte del sindaco di Milano".

ECCELLENZA TERRITORIO - Nel suo discorso, il presidente Maroni si e' detto d'accordo con la lettera scritta da Matteo Renzi a Confindustria Alto Milanese - "questa affermazione puo' sembrare un po' strana", ha commentato al riguardo -. Due gli aspetti su cui ha detto di trovarsi d'accordo: la sottolineatura della "eccellenza di questa terra e degli imprenditori che qui ci sono"; la constatazione di come le riforme siano passate in secondo piano rispetto allo spazio che hanno avuto le polemiche. "Lo stesso - ha spiegato Maroni - e' successo a Regione Lombardia. La Corte dei Conti ha promosso a pieni voti il nostro Bilancio mentre oggi su un giornale di Milano si leggeva che 'la Corte dei Conti bacchetta Regione Lombardia'. Si trattava di un passaggio su 1 milione di euro su 23 miliardi".

 INTERVENTI CONTRO BUROCRAZIA - "Non credo - ha sottolineato Maroni - che il Governo sia in grado fare una politica industriale, perche' oggi le regole sono scritte a Bruxelles e non a Roma. Ci puo' essere politica industriale a livello del territorio. Noi siamo in grado e abbiamo gia' cominciato a farlo sul tema della burocrazia, approvando una legge un anno fa per ridurre i tempi di intervento della Regione. Con la fatturazione elettronica, siamo passati da pagamenti in 60 giorni due anni fa, a 32 giorni l'anno scorso e, nei primi mesi di quest'anno, a 27 giorni, mentre lo Stato paga a 280 giorni". Sempre a proposito di burocrazia, Maroni ha ricordato la sperimentazione, avviata a gennaio, con l'attivita' dei 30 'Angeli Anti burocrazia', giovani neolaureati assunti per un anno e che hanno il compito di andare nelle imprese a risolvere problemi.

DUE MILIARDI PER POLITICHE INDUSTRIALI - "C'e' una grande sfida di fronte a noi - ha spiegato ancora Maroni -. Noi possiamo fare la politica industriale, perche' abbiamo le risorse europee e una interlocuzione diretta con Bruxelles. Abbiamo ottenuto 2 miliardi per intervenire a favore delle imprese, il 60 per cento in piu' rispetto alla programmazione precedente, perche' abbiamo avanzato proposte che sono piaciute su politiche attive del lavoro, formazione e innovazione". "Non possiamo costringere le imprese a mettersi insieme - ha concluso Maroni - ma dobbiamo aiutarle a essere competitive nel mondo. Questi 2 miliardi vogliamo spenderli tutti e bene, per cui chiedo a voi di collaborare per capire come spendere questi soldi e per finanziare cosa sulla strada dell'innovazione a favore delle imprese. Questa e' politica industriale: non chiacchiere ma grande concretezza".

MELAZZINI: 1 MLN PER NUOVE FOGNATURE A ROBECCHETTO/MI
FIRMATO IL TESTO DEL PRIMO ACCORDO PER LA COMPETITIVITA' ASSESSORE:SALVI 855 POSTI LAVORO DISTRETTO TESSILE CONCIARIO


Grazie a un finanziamento di 1 milione di euro da parte di Regione Lombardia, sara' realizzato un nuovo tratto di fognatura industriale nel Comune di Robecchetto con Induno (Milano), al servizio di 11 imprese del distretto tessile e conciario, che occupano complessivamente 855 addetti. Lo prevede l'Accordo per la Competitivita' sottoscritto oggi, in occasione dell'Assemblea Generale 2015 di Confindustria Alto Milanese, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dall'assessore alle Attivita' produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini con il Comune di Robecchetto con Induno e la societa' Giovanni Gaiera Spa (capofila delle 11 imprese).

GLI ACCORDI PER LA COMPETITIVITA' - Si tratta del primo Accordo per la Competitivita' che viene sottoscritto in Lombardia, dopo la sua introduzione con la Legge 11/2014 Impresa Lombardia. Questo nuovo strumento negoziale prevede che, a fronte di garanzie e impegni sul mantenimento o incremento di posti di lavoro, Regione Lombardia metta a disposizione di Enti locali e imprese - con cui si sigla un patto - procedure semplificate o finanziamenti per capitale umano, ricerca o, come in questo caso, infrastrutture. La procedura prevede due fasi. A oggi sono state presentate 49 manifestazioni di interesse e ne sono state approvate 36 (prima fase). Sono stati inoltre definiti 17 progetti (seconda fase).

RILANCIO DEL DISTRETTO - "Questo primo importantissimo Accordo - ha spiegato Melazzini - permette il rilancio del distretto tessile e conciario di Robecchetto con Induno e la salvaguardia di 855 posti di lavoro, evitando il rischio di chiusura o delocalizzazione delle 11 imprese coinvolte. Nell'Accordo e' previsto infatti l'impegno a mantenere i livelli occupazionali per 5 anni. La realizzazione del nuovo tratto fognario si rende necessaria per mantenere la capacita' produttiva degli insediamenti ed evitare rischi ambientali e sanitari".

OPERE NECESSARIE - Il Comune di Robecchetto con Induno, nonostante non volesse rinunciare alla presenze delle imprese sul territorio, si trovava nell'impossibilita' di rinnovare i permessi per gli scarichi industriali, non potendo allo stesso tempo finanziare i lavori necessari per le nuove fognature. Da qui, la richiesta a Regione Lombardia da parte delle imprese e la stipula dell'Accordo per la Competitivita', con il coinvolgimento del Comune stesso.

GLI IMPEGNI ASSUNTI - Il finanziamento di 1 milione di euro da parte della Regione Lombardia coprira' parte dei costi dell'intervento (il resto sara' garantito dalle imprese). A fonte di questo impegno economico, le 11 imprese garantiranno il mantenimento dei posti di lavoro per i prossimi 5 anni. L'Accordo prevede anche la realizzazione di percorsi formativi per la creazione di nuove figure professionali e la riqualificazione del personale gia' impiegato.

Redazione

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