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Pubblicata il 18/11/2015 alle 14:09:57 in Cultura

Inveruno. Società Umanitaria - incontro su Ravizza e Boccioni - INVERART



Sabato 21 novembre alle ore 17


(mi-lorenteggio.com) Inveruno, 18 novembre 2015 - Punto di riferimento per le giovani promesse della creatività e dell’Arte dell’Alto Milanese, il Padiglione d’Arte Giovane di Inverart – a Inveruno – ospita un incontro che rievoca un episodio poco conosciuto della vita di Umberto Boccioni. La scelta della sede non è stata casuale: per le sue linee-guida, per lo spazio fuori dal comune e per la libera partecipazione, il Padiglione di Inverart è l’espressione più vicina all’esperimento msiero in piedi nella primavera del 1911 due giovani futuristi, Umberto Boccioni e Carlo Dalmazzo Carrà, insieme al maestro del Liberty Alessandro Mazzucotelli (già docente alle scuole d’arte dell’Umanitaria), la benefattrice Alessandrina Ravizza e lo scrittore Ugo Nebbia, insomma “i soliti sognatori che sempre credono in una umanità assetata di ideali”. L’idea era quella di organizzare non una delle solite esposizioni d’arte, privilegio di pochi (in mano alla burocrazia, all’accademia e all’affarismo), ma di dar vita alla prima Esposizione d’Arte Libera in Italia (un esperimento analogo si faceva a Parigi con il “Salon des Indépendants”), aperta a tutti, invitando “quanti intendono affermare qualche cosa di nuovo, lungi da imitazioni e contraffazioni, e quanti tentano esprimersi diversamente da ciò che è comune e convenzionale”. RISULTATO? All’Esposizione (svoltasi nell’ex stabilimento Ricordi) parteciparono circa 400 persone con oltre 800 opere: il gruppo di Boccioni e altri artisti di fama (Baldassarre Longoni, Serafino Macchiati, Leonardo Dudreville, Vittore Grubicy, Aldo Carpi), illustratori e cartellonisti, ma anche scalpellini, decoratori, operai generici, perfino bambini. Una scelta forte e decisa per colpire l’accademismo imbalsamato, ieri come oggi. Durante l’incontro verrà rievocata anche la figura di Alessandrina Ravizza, in occasione della pubblicazione del volume “La signora dei disperati” (Raccolto/Umanitaria, Milano 2015, pag. 320), edito nel centenario della scomparsa della Ravizza.

ALESSANDRINA RAVIZZA

Il suo tempo, la sua città, il suo impegno

 

Ciclo di incontri in occasione della pubblicazione de “La signora dei disperati”

nel centenario della scomparsa di Alessandrina Ravizza

 

INVERUNO. Sabato 21 novembre 2015, ore 17.00

c/o Inverart, Padiglione d’Arte Giovane, via Manzoni 10

 

UMBERTO BOCCIONI e ALESSANDRINA RAVIZZA.

La Milano che sale dalla miseria più nera

 

INTERVENGONO

Francesco Oppi, Presidente Cooperativa Raccolto

Paola Signorino, storica, (Univ. Bicocca - Milano)

Seguono letture di testi a tema



Redazione

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