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Pubblicata il 12/05/2009 alle 01:35:56 in Politica

Donna X intervista Bruna Brembilla, la pasionaria di Cesano Boscone



Candidata nel collegio di Corsico e Cesano. Dai rifiuti ai parchi, dall’EXPO all’area metropolitana, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Milano (candidata nelle liste del PD alle provinciali) ci parla dei principali problemi del nostro territorio



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Bruna Brembilla



(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 12 maggio 2009 -  Per dodici anni è stata sindaco di Cesano: la prima e finora unica donna a guidare la giunta di questa cittadina. Oggi, Bruna Brembilla è assessore all’Ambiente della Provincia di Milano, candidata nel collegio 30 (Corsico - Cesano Boscone) alle prossime provinciali del 6/7 giugno. L’abbiamo incontrata nel suo tour fra i mercati per porle qualche domanda scomoda.

Assessore Brembilla, si parla da tempo dell’opportunità di abolire le Province. Non sono un po’ un paradosso queste elezioni?
No, non lo penso affatto. Ma cerchiamo di capire. Io sono convinta che la Provincia debba essere sostituita dall’Area Metropolitana: sarebbe l’organismo istituzionale più idoneo ad affrontare i problemi sovracomunali. Occorre tuttavia fare un passo alla volta. Guardiamo pure avanti. Ma finché c’è la Provincia, occupiamoci della Provincia. Mi sembra una dimostrazione di serietà. Al contrario di quanto qualcuno vorrebbe far credere, è un ente molto utile.

Cioè?
Guardi, le faccio due esempi. Anzitutto le strade che collegano i vari comuni. Chi dovrebbe occuparsene se non la Provincia? Chi dovrebbe costruirle?

Secondo esempio.
L’ambiente. La Provincia è un’istituzione fondamentale per le materie inerenti l’ambiente (peraltro di mia competenza): la gestione del servizio idrico, i parchi, il piano rifiuti, il piano case, l’energia... Acqua e aria non possono essere demandate ai comuni. Serve un ente di coordinamento sovracomunale.

E come la mettiamo con il conflitto di competenze?
Appunto. È quello che sto cercando di spiegarle. Vede, io incontro molti imprenditori. E si lamentano tutti. Perché, per ottenere un permesso, devono rivolgersi alle ASL, ai comuni, alla Regione, e ognuno dice la sua, perché ogni istituzione ha un pezzetino di competenza, e questo non solo ha dei costi, è anche poco efficace. È un vantaggio per tutti se esiste un organismo che riesce a tenere insieme un territorio molto vasto...

Quindi nessun decentramento?
Al contrario! Restituiamo pure una parte dei poteri ai comuni, ai consorzi, all’Agenzia per il Po... Ascoltiamo tutti. Ma poi sulle materie che coinvolgono più comuni decida un ente superiore. Si chiami Provincia o Area Metropolitana.

Perché non si è ancora arrivati all’approvazione delle aree metropolitane?
E me lo chiede? Ci sono tanti interessi corporativi, nessuno vuole cedere una quota del potere che possiede...

Cambiamo discorso. Oggi si parla tanto di quote rose. Perché un elettore dovrebbe votare donna?
Ahahah. Guardi. Io sono l’unica donna candidata alle provinciali nel collegio di Cesano-Corsico. O almeno sono l’unica donna fra i grandi partiti. Non le sembra un buon motivo?

E che impegno si sente di prendere di fronte ai cesanesi e i ai corsischesi?
Un “new green deal” nello stile obamiano. Che si traduce in tre impegni concreti. Primo: l’acqua nel nostro territorio continuerà a rimanere un bene pubblico. Secondo: rafforzerò il Patto dell’Energia con l’Unione europea per far avere risorse ai Comuni utili a ridurre i consumi e gli sprechi di energia. Terzo: garantisco un piano rifiuti che punti sulla raccolta differenziata e sulla riduzione dei rifiuti stessi.

Quindi, niente termovalizzatori nelle due città?
Niente termovalizzatori.

E l’EXPO non la spaventa?
Per nulla. Ma su questo punto la differenza fra centrodestra e centrosinistra è enorme. Perché per noi, e anzitutto per me, l’EXPO sarà un fatto positivo se cogliamo l’occasione per valorizzare i beni del nostro territorio, che sono immensi: dalle chiese ai palazzi storici alle cascine... Ma c’è di più.

Dica.
Provi ad attraversare Cesano, Corsico, Trezzano o Assago... Si accorgerà che è ormai divenuto un territorio unico, continuato. Questo territorio si incrocia con il Parco Sud, un polmone fondamentale per la nostra area. Io credo che noi dobbiamo fare di tutto per continuare a valorizzare il parco.

Quindi accrescere la quantità di verde?
Anche, sì. Lei lo sa quanti alberi abbiamo piantato sino a oggi come Provincia?

No.
Ebbene, seicentomila. E di questi seicentomila alberi alcune migliaia sono state piantate a Cesano, al Parco della Natura e al Parco della Vita, e altre migliaia a Corsico al Parco Travaglia. E l’obiettivo su tutto il territorio del “Metrobosco” è arrivare a tre milioni di nuovi alberi. Ma non c’è solo il verde. Non ho una visione bucolica dell’ambiente

In che altro modo pensa allora di valorizzare il Parco Sud?
In modo più utile. Suscitando l’interesse dei produttori agricoli e facilitandone il rapporto con i consumatori. Ne trarremmo vantaggio tutti, anche in termini economici.

Mi permette una domanda maligna?
Prego.

Non crede di nutrire una fiducia eccessiva nella politica rispetto alla maggior parte dei suoi elettori?
Questo lasciamolo decidere agli elettori. Però mi lasci dire una cosa. Io ho dedicato gran parte della mia vita alla politica. È la mia passione. Questa passione mi ha portato in passato a essere sindaco di Cesano, e – non la prenda per superbia – credo di aver lasciato ogni anno qualcosa di concreto. Per questo, oggi, alle elezioni mi presento non in una lista civica bensì in un partito. Un nuovo partito: il PD. Io ci credo. È un partito che unisce anime diverse: giovani, vecchi, uomini e donne che si sono affacciati magari per la prima volta alla cosa pubblica. Sì, io ho fiducia. Perché senza fiducia e un po’ di passione non si realizza niente.

Donna X


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