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Pubblicata il 23/09/2016 alle 08:02:43 in Cronaca

Lettera di elogio e plauso da "IL FUORI CORO" alla Polizia Locale e al Sindaco di Opera



­­La le­­t­tera­­ d­i­ ­­c­ompi­­­acim­e­n­t­­­­o p­­er­­ le due eccel­l­­en­t­i­ o­­­pera­zio­n­­i di ­­se­­­r­vizi­­o­ d­ei col­leg­hi­­­­­ da parte dell­ ­g­­ru­p­po ­­­soc­­ia­l ­"IL ­F­U­­OR­­­­I ­COR­­O", composto da­ ­­a­ge­nti­­ ­­­­e ufficia­li­­­ ­d­­e­­­­lla ­Poliz­ia L­o­­c­a­­­­­le di­­ ­t­utta­ Ital­ia­­­. Riceviamo e pubblichiamo­


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La lettera


(mi-lorenteggio.com) Milano, 23 settembre 2016 - Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo Ufficiali ed Agenti appartenenti alla Polizia Locale di diversi Comuni d'Italia che, uniti nel comune intento di vedere finalmente approvata la riforma della Polizia Locale, abbiamo costituito sui social network un gruppo denominato "IL FUORI CORO", un luogo d’incontro dove, le nostre voci, possono andare al di là, nel pieno rispetto della legge .....

“Il FUORI CORO" nasce con la ferma volontà di diffondere una identità e promuovere un senso di appartenenza tra tutti i 60.000 operatori della Polizia Locale d'Italia, portando avanti iniziative intese proprio a rafforzare lo spirito di Corpo unitario.

Dall’articolo di cronaca del quotidiano on-line “MI-Lorenteggio.comdel 7 Settembre u.s.

http://www.mi-lorenteggio.com/news/47783 Opera. Arrestata latitante serba: la donna era a capo di una gang di pendolari del Montenegro. Sfuggita a una custodia cautelare del 2013, la donna era diventata una pendolare del furto: insieme alla sorella, alla madre e qualche parente – tranne il marito già in carcere per furto”, abbiamo appreso che:

“E’ stata rinchiusa nel carcere di San Vittore la zingara, ladra di professione, pizzicata dalla Polizia Locale di Opera mentre, insieme alla sua gang, stava effettuando un sopralluogo tra i quartieri della cittadina per scegliere in quale appartamento andare a colpire.  Sfuggita a una custodia cautelare del 2013, la donna era diventata una pendolare del furto: insieme alla sorella, alla madre e qualche parente – tranne il marito già in carcere per lo stesso reato – faceva avanti e indietro dalla Serbia guadagnandosi da vivere rubando negli appartamenti o rivendendo in Montenegro i vestiti ottenuti in Italia dalla Caritas o dalle altre associazioni che si occupano della distribuzione di abiti usati. Tutto è successo intorno alle 17,30: un furgone malconcio, carico di vestiti, con a bordo cinque persone viene notato da una pattuglia della Polizia Locale vicino ad una palazzina. L’orario, visto che dalle 18 alle 20,30 sono le ore in cui si registra il più alto numero di furti in abitazioni, ha subito insospettito gli agenti che hanno fatto scattare i controlli: senza arrendersi ai primi alias forniti dagli occupanti del mezzo sono riusciti a risalire all’identità dei malviventi, tutti con precedenti penali. All’occhio vigile degli agenti non è sfuggita anche la vera identità di colei che è stata individuata come la mente della gang: K.S., classe ’86. Sulla sua testa un mandato di cattura che risale al 2013, quando venne condannata per una serie di furti commessi a San Giuliano.  Per lei sono scattate le manette. “La polizia locale di Opera – commenta il sindaco Ettore Fusco – si conferma ancora una volta una vera e propria eccellenza del nostro territorio. Con la loro presenza, con servizi mirati effettuati anche in borghese e, ancora, con la strumentalizzazione all’avanguardia del comando operse, gli agenti sono diventati un vero e proprio punto di riferimento per la sicurezza dei cittadini e del nostro territorio”.

 

CHERCHEZ LA FEMME


Cherchez la femme è una frase francese, di Dumasiana memoria, che alla lettera significa "cercate la donna." La frase incarna ormai un cliché del detective del genere pulp fiction, ovvero: non importa quale sia il problema, spesso una donna è la causa alla radice.  E quale miglior aggancio letterario potevamo prendere a prestito per commentare questa brillante operazione portata a termine dai colleghi della Polizia Locale di Opera? Brillante operazione sosteniamo perché le premesse di una difficoltà oggettiva erano ostensibili in quanto i protagonisti erano stranieri, con numerosi alias a disposizione, una propensione ad uno stile di vita giocato sul filo della scaltrezza, della malizia e dell'approccio smagato con le forze di polizia. Questa la premessa. L'epilogo è stato una felice intuizione ed una caparbietà investigativa propria da "segugi di razza" dei colleghi che non si sono fatti trarre in inganno  dalle apparenti normalità documentali le quali, dimostratesi tutt'altro che icastiche hanno spalancato le porte del carcere a questa donna di nazionalità serba, latitante  e di professione ladra. Di molto impatto e soddisfazione ci sono parse le parole di compiacimento per il lavoro svolto dalla "sua" Polizia Locale da parte del Sindaco di Opera. Questo a riprova che se la  Locale viene dotata di mezzi logistici e dotazioni particolari e se per la stessa vengono investite risorse economiche ed umane, i risultati non mancano. Mai! La Regione Lombardia oltretutto è da sempre sensibile ed  all'avanguardia per quanto riguarda la Polizia Locale forse perché più di ogni altra Regione ha vissuto e vive il melting pot delle etnie, la metamorfosi della società e del  tessuto che la compone, i cambiamenti piccoli e grandi che si susseguono e proprio per questo, ha investito in sicurezza visto che la domanda di sicurezza è in iperbole continua. Se tutta la Polizia Locale Italiana avesse a disposizione mezzi, uomini e la tanto agognata riforma, allora i risultati sarebbero maggiori e soddisfacenti per tutti, perché la sicurezza, la vivibilità ed il decoro dei nostri centri urbani  è un bene di tutti ed a tutti rivolto. Perciò il nostro compiacimento ed il nostro plauso sono estesi non solo ai colleghi di Opera, mirabili per il lavoro da loro svolto, ma anche al Sindaco di questo Comune d'Italia che ha a cuore, sostiene ed elogia i suoi ragazzi della Polizia Locale. E siamo sicuri che come noi la penserebbe anche Dumas. Cherchez la femme? Trovata, è a San Vittore. Orario visite in ufficio matricola.

 

Da un altro articolo di cronaca del medesimo quotidiano on-line “MI-Lorenteggio.comdel 9 Settembre u.s. http://www.mi-lorenteggio.com/news/47828 “Cronaca - Opera. Accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione: a processo un operese di 55 anni. L’appello del Sindaco alle donne: “Denunciate subito”, abbiamo appreso che: E’ stato rinviato a giudizio con l’accusa di estorsione e maltrattamento un 55enne operese che, a causa dell’abuso di alcool e stupefacenti, è diventato una minaccia per la sua famiglia. Tra i provvedimenti assunti, infatti, c’è anche l’allontanamento dal nucleo famigliare composto dalla moglie e due figli piccoli. Si sono concluse così le indagini condotte della Polizia Locale di Opera che, dopo aver ricostruito la vicenda ha individuato una sistemazione sicura per la donna che, stremata, si è decisa a denunciare l’accaduto. Tutto risale a qualche anno fa, quando alcool e droga hanno distrutto una famigliola fino a quel momento serena.  Secondo le ricostruzioni l’assuntore, un uomo  55 anni inizia a diventare violento: picchia i suoi famigliari, minaccia la moglie con un coltello e la costringe a chiedere soldi a parenti ed amici dopo aver perso il lavoro. Tutto prosegue per diverso tempo prima che la donna prenda coraggio e decida di allontanarsi. A quel punto, l’uomo diventa un vero e proprio stalker e lei lo denuncia. Con indagini e appostamenti gli agenti del comando operese riescono a dimostrare i comportamenti illeciti dell’uomo e, alla chiusura delle indagini viene disposto il rinvio a giudizio.  “Bisogna denunciare subito”. E’ questo l’appello lanciato dal Sindaco di Opera che prosegue: “solo quando queste informazioni raggiungono la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine o anche i Servizi Sociali si possono mettere in atto tutte quelle misure che, oltre a proteggere le vittime di queste aggressioni, limitano danni e disagi oggi che la rete di ascolto e di aiuto è sempre più ricca di enti, associazioni e professionalità che sono in grado di arginare il problema e trovare una soluzione prima che tutto degeneri e sia troppo tardi”.

 

CASA DOLCE CASA

Quante volte abbiamo visto, nelle sit-com americane, questa rassicurante frase appesa alle mura di  case dove le famiglie erano tutte sorridenti, felici e senza preoccupazione alcuna. Ma  spenta la televisione, la farsa e la commedia spesso si tramutano in tragedia ed il rassicurante sorriso prende la piega di una smorfia di dolorosa rassegnazione. Alcool e stupefacenti catalizzano una situazione già precaria e delicata  e da lì, minacce e percosse che non tardano a mancare e portano allo sfaldamento della famiglia e ad una madre e due figli piccoli a chiedere aiuto per sfuggire al degrado ed alla paura, non è che un passo. Ancora una storia di stalking e di abbruttimento ed ancora una volta la Polizia Locale chiamata ad intervenire in una situazione delicata dove sia il lato professionale che il lato umano, vista la situazione e visto i bambini coinvolti, si fondono sinergicamente fino ad ottenere il risultato ottimale: portare sicurezza ed infondere tranquillità. Al di là di ogni retorica e di ogni luogo comune non è male il lavoro che questi "impiegati comunali" svolgono ogni giorno e nelle più svariate compagini. Opera è un altro esempio di quanto stiamo da tempo dicendo: la Polizia Locale è una forza di polizia titolata a tutti i compiti che caratterizzano questa società complessa, stratificata nelle sue problematiche sociali, interrazziali e di civile convivenza. Infatti non a caso siamo chiamati sempre più frequentemente ad intervenire in casi particolari dove non occorre essere soltanto professionali ma occorre anche quel "quid" in più che consente di soddisfare le aspettative se non proprio le speranze, di chiunque si rivolge alla Polizia Locale. E giustamente, perché ogni Agente deve essere ed è parte integrante in questo contesto, un piccolo ingranaggio che muove una macchina grande e complessa, ma proprio perché in quanto minimo questo ingranaggio è fondamentale. Quanto accaduto ad Opera lo dimostra e questa famiglia, alla quale auguriamo la meritata serenità, lo può confermare.

 

Con la presente, il Fuori Coro, vuole rappresentare il proprio compiacimento per gli eccellenti interventi, Sig. Sindaco, Sig. Comandante, in merito a quanto sopra illustrato, vogliate estendere il nostro elogio e plauso a tutti i Vostri collaboratori, poliziotti locali, siamo orgogliosamente fieri di essere rappresentati dai colleghi del Comando della Polizia Locale di Opera.

Certi di un Vs. positivo riscontro inviamo cordiali saluti.



Redazione


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