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Pubblicata il 12/01/2017 alle 23:22:04 in Politica

OPERA #STRADESICURE - VITTORIA DEI CITTADINI: MANIFESTAZIONE SOSPESA, INTERVENTI AL VIA



La manifestazione di sabato rinviata a fine febbraio grazie agli impegni presi in Prefettura


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(mi-lorenteggio.com) Opera, 12 gennaio 2017 – Entro la fine di gennaio inizieranno i lavori più urgenti: la sistemazione dell’illuminazione e la copertura delle buche sull’asfalto, per concludere entro il mese di febbraio con gli interventi risolutivi. È questo il risultato dell’incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura dove il Sindaco di Opera Ettore Fusco ha incontrato i rappresentati di Città Metropolitana per discutere delle gravi problematiche della Valtidone e dell’imminente manifestazione #stradesicure in calendario sabato mattina. “Il prefetto Darco Pellos - ha detto il sindaco - ha saputo abilmente dirimere le varie controversie e, alla fine di un incontro accesso, abbiamo deciso di sotterrare l’ascia di guerra e sospendere la manifestazione. Almeno per il momento. Non siamo guerrafondai e quindi abbiamo accolto positivamente l’impegno dell’Ente, il più inutile della storia d’Italia – ha commentato sarcastico il Sindaco Ettore Fusco - anche se non siamo proprio convinti che rispettino le promesse perché chiediamo da oltre dieci anni che facciano qualcosa e gli interlocutori di oggi sono, in realtà, gli stessi degli ultimi anni”. Intanto il Sindaco Fusco si è però impegnato con la Prefettura, che ha dato immediata notizia alla Questura che aspettava questa informazione, a non manifestare prima del 18 febbraio: giorno in cui se non saranno almeno iniziati i lavori, previsti entro la fine di gennaio, non si attenderà quella che dovrebbe essere invece la data di fine lavori, prevista per la fine di febbraio, per scendere in piazza e bloccare senza più alcun appello la strada. “Basta incidenti - aggiunge infatti il primo cittadino di Opera - quella strada è diventata un incubo: manca la luce in prossimità del centro abitato di Noverasco, della fermata dell’autobus, delle immissioni da alcune abitazioni private, degli svincoli della tangenziale e su tutta la tratta anche dove, soprattutto con la nebbia, non vi è alcuna possibilità di vedere le uscite ed il nuovo pericolosissimo bivio della Vigentina.

Se non manterranno la promessa, verbalizzata in Prefettura, questa volta non gli daremo più altro spazio e dopo avere bloccato la Valtidone andremo direttamente a prenderli nei caldi uffici di via Vivaio per fargli capire i rischi che corrono tutti i giorni i cittadini sulle strade che Città metropolitana ha il dovere di mantenere in sicurezza”.

Milano merita strade sicure, questo era lo slogan sullo striscione già pronto che una quindicina di sindaci, alla guida di una folla annunciata e proveniente soprattutto da Opera, Locate e Pieve Emanuele, ma anche da molti altri comuni del sud Milano e del pavese, avrebbero portato nel corteo di protesta. Perché il problema della Valtidone, in realtà, è comune a molte strade e quindi diffuso in tutta la ex provincia di Milano da quando è amministrata dal nuovo Ente che non riesce neppure a fare il minino indispensabile previsto per le scuole e le strade mentre, invece, non riduce molte posizioni inutili al suo interno impiegando così le proprie risorse per sopravvivere anziché per dare servizi ai cittadini.

“Voglio infine ringraziare tutti coloro che avevano aderito alla protesta - conclude il Sindaco di Opera - i cittadini innanzitutto, poi le molte associazioni ed infine i sindaci degli altri comuni che lo hanno fatto dimostrando alto senso del dovere nei confronti dei propri cittadini e non mettendo le bandiere di partito davanti alla sicurezza ed ai bisogni della gente. Assago, Cologno Monzese, Corsico, Cusago, Melegnano, Paderno, Parabiago, Marcallo con Casone, Nerviano, Pessano con Bornago, San Giuliano Milanese, Trezzo sull’Adda, San Genesio, Torre d’Arese e Tribiano. Questi sono i colleghi che hanno risposto al mio appello, come si usa fare quando un primo cittadino chiama per avere un supporto dai suoi pari grado. Ma quello che è vergognoso è la mancanza di sindaci di quel centrosinistra che quando si deve protestare contro Regione Lombardia o l’ex provincia di centrodestra ricevono il sostegno di chi pensa a difendere il suo territorio, indipendentemente dalla bandiera che sventola sul Pirellone o Palazzo Isimbardi, mentre questi “sindaci” rossi continuano, invece, a sventolare più delle bandiere che si agitano sulle scrivanie dei propri compagni di partito mettendo in secondo piano gli interessi dei cittadini rispetto alle poltrone che occupano. Che si vergognino! Ma ne risponderanno direttamente ai loro elettori.”


Redazione

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