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Pubblicata il 19/04/2017 alle 17:56:25 in Ambiente

LOMBARDIA. MISCELAZIONE RIFIUTI PERICOLOSI, TERZI: SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE CI DA' RAGIONE



"VITTORIA IMPORTANTE PER TUTELA DEI LAVORATORI E DELL'AMBIENTE"


Milano, 19 aprile 2017 - "Una sentenza storica, una grande vittoria, non solo per i cittadini lombardi ma per lo straordinario lavoro messo in campo dai nostri tecnici e dall'avvocatura di Regione Lombardia". Cosi' l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi, commentando la sentenza della Corte Costituzionale che, nei giorni scorsi, ha dichiarato illegittima la norma che, integrando l'articolo 187 del Dlgs 152/2006, sottrae ad autorizzazione la miscelazione di rifiuti pericolosi aventi le stesse caratteristiche di pericolo e quella fra rifiuti non pericolosi.

INCIDENTE ALL'EURECO - "Regione Lombardia - ricorda l'assessore Terzi - a partire dal 2008, con tre successive delibere, ha voluto definire e regolamentare le operazioni di miscelazioni di rifiuti, attivita' che, se non attentamente autorizzata e operate, possono comportare rischi sia per l'ambiente sia per la sicurezza dei lavoratori. L'incidente verificatosi nel 2010, all'impianto Eureco di Paderno Dugnano, e', purtroppo, la testimonianza concreta".

STATO NON DISCIPLINA MISCELAZIONE - "L'attivita' di miscelazione di rifiuti - prosegue l'assessore - pur riconosciuta dalla normativa comunitaria come un'operazione di gestione rifiuti soggetta ad autorizzazione, a oggi non e' ne' definita ne' tantomeno adeguatamente disciplinata dalla normativa statale. Al contrario, le norme nazionali hanno, in un certo senso, liberalizzato le attivita' di miscelazione di rifiuti non espressamente vietate dal TU Ambientale, sottraendole dall'obbligo di una specifica autorizzazione e, di fatto, al controllo delle Autorita' Competenti in materia ambientale. Paradossalmente, si sarebbero potute effettuare operazioni di miscelazione di rifiuti pericolosi senza dover chiedere alcuna autorizzazione che e', invece, obbligatoria anche per il mero stoccaggio di quegli stessi rifiuti".

RIPRISTINATO OBBLIGO AUTORIZZAZIONE - "Grazie alla sentenza della Corte Costituzionale - conclude Claudia Terzi - che ha accolto il ricorso di Regione Lombardia dichiarando l'incostituzionalita' di tale norma, perche' in contrasto con la Direttiva europea in materia di rifiuti (direttiva n. 2008/98/CE), viene ristabilito l'obbligo di autorizzazione per tutte le attivita' di miscelazione di rifiuti e ripristinata l'efficacia della normativa regionale dedicata alla miscelazione di rifiuti, Un risultato concreto per la tutela di lavoratori e ambiente".

Redazione

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