Benvenuto su www.mi-lorenteggio.com - Tang.O
Cerca un articolo con Mi-Lorenteggio Search oppure cerca con google Mi-Lorenteggio Web   


ULTIMO AGGIORNAMENTO:  Venerdì 17 Novembre  2017, ORE 22:50 - PROVERBIO: Birichina in primavera, suora in autunno.
UPDATED ON: Saturday 17 November 2017,  00:50  Mecca time - 21:50 GMT -
   Archivio notizie rss

  • Home Page
  • News
  • Cronaca
  • Economia
  • Tecnologia
  • Politica
  • Ambiente
  • Esteri
  • Salute
  • Sport
  • Scienze
  • Cultura
  • Viaggi
  • Divertimenti
  • Musica e Spettacoli
  • Attualità
  • Comuni
  • Multimedia
  • Foto gallery
  • Video gallery

Pubblicata il 18/05/2017 alle 20:09:53 in Politica

Richiedenti asilo. Il Ministro Minniti a Milano per la firma del protocollo per l'accoglienza diffusa nei Comuni



Firmato da prefettura, città metropolitana e sindaci in presenza del ministro dell'Interno definisce i ruoli Stato-enti locali. Minniti: un investimento per il futuro. Presidio dei Sindaci della Lega che contestano Protocollo. Cosa prevede il protocollo


img


È un'alleanza strategica tra Stato e poteri locali il protocollo per l'accoglienza diffusa dei migranti richiedenti asilo firmato questa mattina a Milano tra prefettura, città metropolitana e comuni delle zone omogenee. Così il ministro dell'interno Marco Minniti, presente alla firma dell'accordo, concepisce l'intesa siglata nell'ufficio territoriale del governo milanese, come ha spiegato intervenendo prima della sottoscrizione. Un'alleanza che «si misura a 360°, quindi anche sull'accoglienza»: uno dei principi fondamentali, insieme all'integrazione e alla sicurezza, che «bisogna tenere insieme perché questa è la forza di una comunità». I sindaci diventano in questo modello, rappresentato dal protocollo di Milano, «protagonisti di una nuova idea strategica di sicurezza nazionale». Sindaci che il ministro ha ringraziato, ricordando a quelli che non hanno firmato che «il tavolo per la firma rimane sempre aperto». «Considero questo protocollo cruciale», ha proseguito Minniti, che ritiene l'accoglienza diffusa «la chiave dell'integrazione», a patto della massima trasparenza. Dopo la firma con l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) di un protocollo di prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti per la gestione dell'accoglienza, ha ricordato il ministro, «sono già partite 2130 ispezioni» e si sta lavorando al superamento dei grandi centri di accoglienza. Accoglienza diffusa significa, per Minniti, investire sul futuro del Paese: «Integrare mentre si accoglie permette di creare politiche di sicurezza per il presente e il futuro, perché chi è integrato difficilmente diventa un punto di rottura della società». Per questo «il messaggio che parte da Milano e un messaggio potente», che non si esaurisce con la firma di oggi ma che definisce un approccio messo a punto in 3 mesi di incontri tra il prefetto di Milano Luciana Lamorgese e i sindaci del territorio. «Alla fine di questi incontri» ha spiegato la stessa Lamorgese ripercorrendo "la gestazione" del protocollo, «ho capito che i sindaci avevano manifestato una disponibilità di massima a questo piano di accoglienza ma sentivano il bisogno di chiarezza sui ruoli, l'unico modo era mettere nero su bianco i vari aspetti». L'intesa stabilisce infatti chi fa cosa: i sindaci si impegnano a trovare insieme alle associazioni di settore gli immobili, a dialogare con la cittadinanza e a mobilitare il volontariato per quanto riguarda i percorsi di integrazione. La prefettura «farà da stazione appaltante e organizzerà un tavolo mensile di monitoraggio», ha spiegato il prefetto ricordando come l'ampliamento dell'accoglienza sia una delle sue priorità, e ringraziando a sua volta i primi cittadini firmatari. Tra questi il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha ribadito l'impegno della città nell'accoglienza: di fronte a un fenomeno «che occuperà le decadi a venire», ha dichiarato, «noi non ci gireremo dall'altra parte».

Fuori dalla Prefettura di Milano Una delegazione di sindaci leghisti della città metropolitana di Milano ha manifestatoper dire 'no' al protocollo, alla cui firma sarà presente anche il ministro dell'Interno, Marco Minniti, redatto dalla Prefettura per distribuire i profughi tra i vari Comuni del Milanese.
I sindaci del Carroccio, con la fascia tricolore, hanno inteso esprimere la loro contrarietà "perché - ha spiegato il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi - non abbiamo le risorse da destinare nemmeno ai nostri cittadini e il nostro personale sarebbe chiamato a far fronte ad un lavoro insostenibile".

Colla (LN): “Anziché scaricare sui Comuni, il Governo si preoccupi di rimpatriare i clandestini”

“Oggi, durante l'incontro in Prefettura con il ministro Minniti, i sindaci del PD hanno piegano la testa di fronte al ricatto del Governo del PD”. Così il vicecapogruppo del Carroccio in Consiglio regionale, Jari Colla, presente oggi al presidio, commenta il protocollo siglato oggi tra i sindaci della città metropolitana, il prefetto di Milano e il ministro dell'Interno Minniti per distribuire 5.000 richiedenti asilo nei comuni della provincia di Milano. “Il Governo, invece di scaricare sui Comuni la fallimentare gestione migratoria si preoccupi di rimpatriare centinaia di migliaia di clandestini che sostano illegalmente e senza diritto sul nostro territorio. Voglio ringraziare i sindaci coraggiosi della Lega che hanno deciso di mantenere la schiena dritta di fronte alle imposizioni del Governo del PD. Capisco che per una certa parte politica l'accoglienza dei migranti rappresenti un vero e proprio business e una fonte di finanziamento inesauribile, ma per noi della Lega, invece, vengono prima i bisogni e le difficoltà della nostra gente”, conclude il consigliere regionale.



MORELLI (LEGA NORD): MINNITI PROPONE IL “MODELLO STAZIONE CENTRALE” PER TUTTE LE CITTÀ

"Incredibile che il Ministro dell’Interno prenda a modello l’esempio milanese di mala-integrazione. Majorino e Sala sono stati in grado solo di distribuire immigrati un po’ qua e un po’ là, nelle grinfie di associazioni che si definiscono caritatevoli ma che alla fine del mese staccano fatture ricchissime" spiega Alessandro Morelli, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino. "Il modello Milano è quello della distribuzione dei pani e dei pesci a queste associazioni, senza pensare minimamente all’integrazione, e l’esempio della Stazione Centrale ne è la più diretta conseguenza. L’unica cosa buona che è stata in grado di fare il ministro dell’Interno è quella di attuare il blocco navale nel Mediterraneo e di chiudere le frontiere, dimostrando quanto la Lega abbia sempre avuto ragione in questi anni. L’unico peccato è che il Partito Democratico al Governo difende le frontiere quando ci sono in ballo Merkel, Trump e Macron e poi riapre i portoni dell’invasione quando a pagarne le conseguenze sono i soliti poveracci italiani".


V.A.

print Stampa notizia

print Articoli più letti


Condividi la notizia su:

segnala Segnala la notizia ad un amico:
Tuo nome:   Email dell'amico:  
   


Sondaggio

Voi vi fidate di più della Merkel o di Trump?

Merkel
Trump
Di nessuno dei due

Tutti i sondaggi

banner


Agenda
DLMMGVS
            18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 01 02
03 04 05 06 07 08 09
10 11 12 13 14 15 16
17            

Eventi del giorno
Nessun evento

Segnala un evento
banner