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Pubblicata il 03/10/2017 alle 21:24:41 in Ambiente

GRUPPO CAP PRESENTA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2016



Al Milano Film Festival l’azienda idrica della Città Metropolitana di Milano ha fatto il punto sui risultati e sugli investimenti nei progetti di economia circolare, innovazione nella gestione dell’acqua e attenzione all’ambiente. Focus sui 202 milioni di euro di valore economico distribuito agli stakeholder


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80 milioni di euro di investimenti in infrastrutture, che vanno di pari passo con un valore delle perdite idriche tra i più bassi in Italia: 17,8% a fronte della perdita media nel paese del 39% (fonte Utilitalia). 2 milioni di euro di bonus per garantire il diritto all’acqua alle famiglie in difficoltà, il nuovo Water Safety Plan, la produzione di biometano dai reflui fognari che diventa nuova risorsa pronta al riutilizzo così come il fertilizzante sempre estratto dai fanghi di depurazione. Tutte attività che hanno prodotto oltre 202 milioni di euro di valore economico distribuito agli stakeholder. E non è finita: il 97% delle mense scolastiche della città metropolitana sono dissetate con acqua del rubinetto, segno della grande attenzione di Gruppo CAP nel sensibilizzare bambini e adulti sulla bontà e qualità dell’acqua potabile.

L’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico della Città Metropolitana di Milano, tra le prime monoutility del settore in Italia, ha presentato ieri il Bilancio di Sostenibilità 2016 alla presenza dei partner e dei Comuni soci. Il rendiconto certifica l’impegno di Gruppo CAP in ottica di economia circolare, innovazione nella gestione delle risorse idriche e attenzione all’ambiente e ai cambiamenti climatici, nel rispetto degli obiettivi (Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030 dell’ONU.

In un momento in cui l’acqua è al centro del dibattito politico mondiale, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, dobbiamo pensare a progetti di sviluppo sostenibile proiettandoci oltre il nostro sistema territorio. Come aziende al servizio del cittadino, necessitiamo di uno sforzo maggiore nell’adeguamento delle nostre attività alle indicazioni dell’ONU. Solo così possiamo dare vita a un modello di governance innovativo e condiviso dell’acqua, pronto a rispondere con tempestività ed efficienza alle sfide sempre più impegnative che i cambiamenti climatici pongono per il futuro”.

I dati sono stati presentati ieri sera, 2 ottobre, nel corso della tavola rotonda “Missione 2030. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile visti con gli occhi delle utilities”, organizzata presso lo spazio Base, in occasione del Milano Film Festival. A presentare il bilancio è stato Alessandro Russo, che si è poi confrontato con alcune delle voci più rappresentative nel settore idrico. “Le tematiche della cultura del consumo devono andare di pari passo con il dialogo e la stretta collaborazione con chi la cultura la diffonde e la crea”.

A partire da Fabio Santini, direttore Area Mercato dell’Energia di Utilitalia, la federazione che riunisce i gestori dell’acqua: “Produrre fatturato non è più sufficiente, è intervenuto Santini. L’impegno nella sostenibilità oggi è un vantaggio competitivo per tutte le aziende, che va a influire sui piani di sviluppo internazionali. Ci avviamo verso uno scenario in cui è necessario un uso strategico della risorsa acqua. Per questo è sempre più importante fare sistema e creare sinergie tra pubblico e privato. Tra i casi di successo, cito, ad esempio, la partnership tra Gruppo CAP e FCA per l’attività di sperimentazione sul biometano prodotto dai fanghi di depurazione”.

Sul fronte della stretta interconnessione risorse idriche e agricoltura, voce che incide per il 51% sul bilancio dei prelievi dell’acqua, si è espresso invece Alessandro Rota, presidente Coldiretti Milano e Lodi e ospite della tavola rotonda: “L’estate appena trascorsa ha prodotto una situazione di grande disordine: da una parte la grande siccità del centro-sud, dall’altra fenomeni di allagamenti e bombe d’acqua che richiedono una sempre maggiore collaborazione con le istituzioni e le aziende. Una soluzione per compensare periodi come questi e che dovrebbe diventare strutturale, è il riuso di acque depurate in agricoltura e delle acque meteoriche”.

Ha riscontrato infine grande interesse l’intervento di Riccardo Pravettoni, geografo, cartografo e reporter italiano, uno degli autori dell’atlante “Watergrabbing – an atlas of water”, che ha esposto una panoramica mondiale sul fenomeno dell’accaparramento delle risorse idriche che in diverse zone del pianeta continua a compromettere il diritto umano all’acqua.

Il bilancio di sostenibilità ha permesso di evidenziare alcuni dei più importanti risultati raggiunti nel corso del 2016, attraverso un piano di investimenti di 80 milioni di euro, destinati al miglioramento delle infrastrutture del servizio idrico, e i 2 milioni di euro stanziati per il secondo anno consecutivo per tutelare il diritto all’acqua delle famiglie in difficoltà nell’area servita dal gruppo.

Sul fronte dell’innovazione, importantissima è stata l’introduzione – primi in assoluto sul territorio italiano – del Water Safety Plan, il piano per il monitoraggio costante della sicurezza dell’acqua che segue la più avanzata normativa europea. Sempre nel 2016, Gruppo CAP ha dato inoltre il via a un progetto di ampio respiro, come la produzione di biometano dai reflui fognari da impiegare come carburante sostenibile. L’obiettivo è di trasformare i depuratori del gruppo in vere bio-raffinerie, in grado di recuperare energia dal ciclo dell’acqua.

A segnare la road map di Gruppo CAP sono le linee guida dell’Agenda 2030 dell’ONU: l’obiettivo di garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie, l’impegno a innalzare il livello della qualità dell’acqua e dei controlli per garantire un modello sostenibile di produzione e un consumo responsabile.

La tavola rotonda è stata seguita da una speciale proiezione in anteprima europea del docufilm “To the Ends of the Earth” di David La Vallee, con il commento di Emma Thompson.

Storico partner del Milano Film Festival, Gruppo CAP quest’anno ha in serbo un’altra novità: Il Waterevolution Award che andrà a premiare 5 diverse opere cinematografiche capaci di interpretare o rappresentare al meglio i temi della sostenibilità ambientale, spaziando dal film al documentario, dal corto all’animazione. Le premiazioni si terranno sabato 7 ottobre dalle 18 nell’ambito del Milano Film Festival.

Il premio non si esaurirà con la fine del festival: la selezione dei film vincitori partirà per un tour che avrà come scenario privilegiato il territorio dell’hinterland milanese, entrando nelle sale dei cinema di Cinisello Balsamo, Legnano, Magenta, Pioltello e Rozzano, tutti comuni serviti dall’azienda idrica.


Redazione

 


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