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Pubblicata il 05/10/2017 alle 13:39:43 in Cultura

"Dalla terra la vita", il monumento che rende omaggio alla storia di Busto Garolfo



Si inaugura domenica 8 ottobre l’installazione che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha regalato alla comunità bustese in occasione dei 120 anni di fondazione dell’istituto di credito. «Un ulteriore segno tangibile di vicinanza alle nostre radici»


(mi-lorenteggio.com) Busto Garolfo, 5 ottobre 2017 - La memoria di Busto Garolfo in un monumento. Si inaugura domenica 8 ottobre “Dalla terra la vita”, il segno della storia cittadina che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per il suo 120esimo compleanno ha voluto regalare alla comunità di Busto Garolfo. Un segno tangibile di quella vicinanza al territorio che ha sempre contraddistinto l’operato della Bcc fin dal lontano 6 ottobre 1897 quando fu fondata da un gruppo di agricoltori, possidenti e imprenditori guidati dall’allora parroco don Giovanni Besana. L’iniziativa, che chiude il programma delle manifestazioni dei 120 anni della Bcc, è in programma poco prima delle 11 in piazza Lombardia. L’inaugurazione sarà preceduta alle 9.30 dalla celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale e seguita da un momento di festa nella sede della banca in via Manzoni 50. «È il segno di riconoscimento ad un territorio che ha visto la Bcc nascere, crescere e consolidarsi», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «È anche la testimonianza delle nostre radici perché solamente sapendo da dove veniamo possiamo comprendere meglio il nostro presente e fare la scelta migliore per il futuro». Il monumento raffigura una mano che sorregge un’anfora dalla quale esce dell’acqua. Alto 121 cm, è in granito ed è stato realizzato dalla ditta Animum Ludendo Coles di Lodi sulla base di un bozzetto che era stato elaborato dagli alunni delle scuole medie 17 anni fa. «Il progetto del monumento ha radici lontane», ricorda il sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi. «Alla fine degli anni Novanta l’amministrazione comunale volle coinvolgere le scuole cittadine in un progetto che andasse a valorizzare il proprio paese, con la prospettiva di farne una fontana o un monumento. Dei quattro bozzetti presentati - che si trovano tuttora in sala giunta - abbiamo scelto quello che ci ricorda il legame storico che Busto Garolfo ha con il mondo contadino e con l’acqua , ovvero il canale Villoresi. Due elementi che rappresentano la storia del nostro paese e, in un certo modo, anche la storia della Bcc. Tra i suoi fondatori ci furono diversi agricoltori, inoltre la costituzione della banca è immediatamente successiva al completamento del Villoresi, che risale al 1890. Inoltre, come il canale ha portato fertilità ad una zona particolarmente arida, la Bcc è stata motore e sostenitrice dello sviluppo del nostro territorio». Conclude: «La scelta del soggetto del monumento è stata anche l’occasione per rendere omaggio ai ragazzi della seconda E dell’anno 2000/01 che hanno lavorato per il proprio paese». In occasione della festa della Bcc, all’auditorium Don Besana è allestita la mostra “A ricordo della vecchia Lira” con l’esposizione di tutte le monete e banconote emesse dal 1946 al 2001. Ad arricchire l’esposizione, alcune monete circolanti nel 1897, anno di fondazione della Bcc e un esemplare del cosiddetto Kookaburra australiano, che con suoi 12 cm di diametro per 1 kg di peso è la moneta più grande del mondo. La mostra è aperta da giovedì 5 a sabato 7 ottobre dalle 20,30 alle 23,30; domenica 8 ottobre dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.
 
Redazione

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