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Pubblicata il 11/11/2017 alle 21:45:12 in Cronaca

Corsico. Omnicomprensivo: rischio sicurezza per 2500 studenti, i sindaci scrivono a Sala



A causa di infiltrazioni, i Vigili del fuoco hanno deciso la chiusura di 13 classi e di 6 aule laboratorio. Il sindaco di Corsico ha scritto - assieme ai colleghi di Buccinasco, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio - al sindaco metropolitano per sollecitare un incontro urgente. Una delegazione questa mattina dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. VIDEO: LA PROTESTA DEGLI STUDENTI


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Corsico (11 novembre 2017) - Un incontro urgente per garantire la sicurezza degli studenti e del personale e programmare interventi rapidi con l’obiettivo di una completa ripresa, in tempi brevi, della didattica dell’Omnicomprensivo: è quanto ha sollecitato al sindaco metropolitano il primo cittadino di Corsico Filippo Errante attraverso una lettera, condivisa dai colleghi sindaco di Buccinasco, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio, in seguito alla chiusura dell’istituto per infiltrazioni. Fin da lunedì scorso, all’Omnicomprensivo di Corsico - che comprende due istituti, l’IIS  FalconeRighi e il liceo scientifico G.B. Vico ed è frequentato ogni giorno da circa 2.500 persone, tra studenti e personale docente e scolastico - sono state registrate alcune infiltrazioni d'acqua che nel corso della settimana sono peggiorate, tanto da indurre il dirigente del Falcone a contattare i Vigili del fuoco. Dopo un controllo accurato di tutte le aree, i VVFF hanno deciso la chiusura di un’ala e hanno impedito l'accesso in 9 classi dell'istituto Falcone Righi e in 3 del liceo scientifico Vico, oltre a 5 aule laboratorio del Falcone Righi e 1 del Vico. “La commissione sicurezza della scuola ha deciso - spiega Maria Vittoria Amantea, dirigente scolastico del Falcone Righi - che le classi corrispondenti alle aule interdette all'uso vengano spostate in spazi la cui capienza sarà in linea con la normativa sulla sicurezza. Pertanto, saranno utilizzate le aule LIM e alcuni laboratori fino a quando Città metropolitana non metterà nuovamente in sicurezza gli spazi, consentendo il rientro nelle aule”. Ieri, davanti ai cancelli della scuola erano presenti oltre 600 studenti, con uno striscione e la scritta “La scuola deve essere sicura”. E oggi, una delegazione rappresentanti del Consiglio d’Istituto si è recata ad Assago per sottoporre il problema all’attenzione del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.  “Ieri mattina mi sono recato all'interno dell'edificio – ha scritto il sindaco Filippo Errante - e ho riscontrato una situazione di grave pericolo, che compromette anche il regolare svolgimento delle lezioni.  La chiusura di un'intera area e di tredici classi, oltre a sei aule laboratorio impedisce lo svolgimento della didattica in una scuola che la ricerca Eduscopio 2017 della Fondazione Agnelli considera la migliore tra gli istituti milanesi. Io e i miei colleghi sindaco riteniamo sia urgente concordare un incontro per definire in tempi certi il ripristino delle condizioni di sicurezza. Mettano i Comuni nelle condizioni di poter intervenire”. E il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri dice: “L'episodio avvenuto al Righi è emblematico delle difficoltà cui è sottoposta l'istruzione superiore: è strategica per lo sviluppo del Paese ma, anche a fronte di un istituto di livello, lo stato non è nelle condizioni di manutenere adeguatamente gli edifici. In tal senso, il passaggio dalla Provincia alla Città Metropolitana non improntato allo sviluppo ma al risparmio, ha messo ulteriormente in crisi il sistema. Dobbiamo muoverci come sindaci per sollevare il problema con forza sapendo che, per quanto oggi a nostra conoscenza, non sono disponibili sufficienti risorse. Bene hanno fatto i ragazzi a protestare: in gioco c'è il loro futuro”.

 
Il sindaco di Corsico Filippo Errante e il dirigente scolastico Maria Vittoria Amantea

L'edificio, costruito verso la fine degli anni Settanta, si trova lungo la Nuova Vigevanese, al confine con Milano ed è frequentato da ragazzi che vivono nel territorio del sudovest milanese, in particolare Corsico, Buccinasco, Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio. “L'Omnicomprensivo - dichiara il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti - è l'unico istituto scolastico superiore del nostro territorio e ha un bacino d'utenza enorme, oltre a rappresentare un'eccellenza. Non possiamo permettere che i nostri ragazzi siano privati del diritto di frequentare le lezioni in modo dignitoso e in spazi adeguati, quindi è necessario un intervento tempestivo. La nostra Amministrazione è disposta a fare la propria parte anche mettendo a disposizione dei fondi, ma dobbiamo essere legittimati a farlo: le scuole superiori non sono di competenza comunale”.  Parallelamente alla lettera inviata dai sindaci e a quella spedita dal primo cittadino di Corsico al Prefetto, anche gli studenti si sono organizzati per richiedere un intervento urgente: una delegazione di ragazzi si è recata in Città metropolitana dal consigliere delegato all'edilizia scolastica Roberto Maviglia. Senza però riuscire a parlargli. Hanno ottenuto solo una risposta secca: “Non ci sono fondi!” “Occorre intervenire - dichiara il sindaco di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero - per rendere la struttura agibile il prima possibile. Appare un paradosso che una scuola riconosciuta come eccellenza dal punto di vista didattico non lo sia altrettanto a livello strutturale. Sono tanti i ragazzi del nostro territorio a frequentare l'Omnicomprensivo, io stesso sono un ex studente del liceo Vico, e hanno il diritto di poter studiare in un ambiente idoneo. È necessario programmare al più presto lavori urgenti da avviare nell'immediato. Il diritto allo studio deve essere garantito”.
 
Redazione

 

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