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Pubblicata il 16/12/2017 alle 19:29:53 in Musica e Spettacoli

Il CETEC con "San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste" alla Rotonda di San Vittore il 22 dicembre



Racconti, tempeste e naufragi diventano specchio della deriva di ogni singolo e al tempo stesso l’arte, il teatro e la scrittura il mezzo per salvarsi


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(mi-lorenteggio.com) Milano, 16 dicembre 2017 - Una compagnia di detenute ed ex-detenute si riunisce, per la prima volta, all'interno del carcere per presentare lo spettacolo “San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste”, in cartellone per due stagioni consecutive (2016/2017 e 2017/2018) al Piccolo Teatro Studio Melato. La drammaturgia, ispirata a “La Tempesta” di Shakespeare, è stata composta insieme alle attrici recluse per rappresentare “nuove Tempeste”.

Con il debutto dello spettacolo Dentro San Vittore, si realizza un dono di Natale per la popolazione detenuta, grazie alla collaborazione della Direzione del Carcere e di tutto il personale e grazie anche al Piccolo Teatro di Milano che, da sempre sensibile a questi temi, sostiene il CETEC con convinzione. E’uno spettacolo “giocato” con ruoli al femminile, da Calibana a Prospera alla strega Sicorax, reinventando Shakespeare con la compagnia diretta da Donatella Massimilla che include detenute, ex detenute, artisti e musicisti.



Racconti, tempeste e naufragi diventano specchio della deriva di ogni singolo e al tempo stesso l’arte, il teatro e la scrittura il mezzo per salvarsi. Un teatro provato nel fondo di un corridoio degli spazi di socialità, visto che a San Vittore, carcere antico, non esiste uno spazio teatrale dedicato.

 

Portare le Tempeste dentro...

 

E il carcere si apre alla società, trasforma la sua immagine e diventa luogo di cultura...”

 

“L’attività teatrale ha una valenza artistica oltra a poter essere considerata elemento di trattamento.

Aiuta ad acquisire delle competenze, è un mettere in gioco se stessi la propria capacità interpretativa, linguistica, di esternazione, interpretativa gestuale ed emozionale.

Lo spazio viene interpretato in modo diverso, la propria camera di pernottamento, il corridoio dove si prova e si effettuano le esibizioni, la rotonda di San Vittore che diventa palcoscenico, i propri compagni di detenzione che diventano colleghi attori o pubblico, il mondo esterno verso il quale rappresenti te stesso, a nudo il tuo essere, le tue emozioni e quelle dei personaggi nei quali in quel momento ti identifichi come attore”.

 

Teresa Mazzotta, Vice Direttore Casa Circondariale Milano San Vittore

 

“Ho sempre cercato di reinventare il teatro in ogni luogo, anche se le mie prime regie erano ambientate in teatri, cercavo sempre di rovesciare gli spazi, spesso gli attori recitavano in platea e il pubblico era seduto sul palco. Con la scelta, oltre ventitré anni fa, di iniziare a portare il teatro in carcere, è venuto da sé amare di San Vittore la scena “povera” ed essenziale costituita dalle persone e dai loro vissuti, preferendolo ad altri carceri con annessi edifici o spazi teatrali.

Gli spettacoli del CETEC Dentro/Fuori San Vittore sono stati proposti al Piccolo Teatro Studio Melato, in collaborazione con il Comune di Milano, per la decisione di usare il bellissimo spazio semi circolare quasi vuoto, che ricorda così tanto non solo il Globe Theatre shakesperiano ma per l'appunto la Rotonda di San Vittore. A questo si aggiunge un ricordo affettivo. Tanti anni fa, nella sezione maschile di San Vittore, Giorgio Strehler venne a incontrarci nel nostro piccolo laboratorio teatrale, fondo di un corridoio, riconoscendo il nostro lavoro artistico, il valore trasformativo del teatro in carcere come possibilità di cambiamento. Lui stesso mutò, con parole proprie, da vero Prospero, lo stretto corridoio di un carcere in una magia teatrale.

Facendo tornare le nostre Tempeste, nate per il Piccolo Teatro Studio Melato, nel cuore del carcere vorremmo svelare a chi è ancora recluso il Teatro, attraverso parole e immagini non solo del Bardo, ma anche nostre, trasmettere quanto il teatro sia stato per la nostra compagnia (e ancora di più dopo questo evento lo sarà) veicolo di libertà e strumento di salvezza.

Teatro in Rotonda, insieme al presepe allestito tradizionalmente per il Natale, per dare voce a culture diverse, corde, strumenti musicali antichi e macchine del vento, per dar vita a un gioco di specchi, un viaggio nella memoria e nel presente”.                               

 

Donatella Massimilla, CETEC Dentro/Fuori San Vittore

 

Note sulla compagnia

 

La Compagnia teatrale del CETEC Dentro/Fuori San Vittore porta avanti da oltre vent'anni una ricerca poetica e artistica che si ispira a grandi trame teatrali, da Shakespeare a Lorca, da Fo a Pinter incrociando situazioni di disagio, marginalità e diversità.

Il CETEC è anche una delle poche cooperative sociali a livello nazionale che affianca alla produzione teatrale il reinserimento lavorativo delle detenute anche grazie a progetto innovativi come l'ApeShakespeare To Bee or not To Bee, la prima Ape car che unisce Street Theatre e Street Food.

San Vittore Piazza Filangeri 2

22 dicembre 2017, ore 16.30

 

San Vittore Globe Theatre Atto II: Le Tempeste

regia e drammaturgia Donatella Massimilla

con Carolyne, Dana, Dalia, Elisa, Yvonne, Jackson, Loredana, Mariangela, Martina, Stefania

tratto da “La Tempesta e da altre opere di William Shakespeare

collaboratori artistici Gilberta Crispino, Stefano Guizzi, Elisabetta Spaini, Sara Bordoni

scene Gaia Fossati e Alessandro Franco

costumi Susan Marshall

musiche a cura di Gianpietro Marazza e Paola D’Alessandro

libri d’arte Alberto Casiraghy e Danuta Sikorska

suggeritrice shakespeariana Maggie Rose

organizzazione Roberta Curia

comunicazione Maria Lucia Tangorra

produzione Cetec Onlus, Dentro/Fuori San Vittore

in collaborazione con EDGE FESTIVAL 2017/2018 Teatri Oltre le Barriere,

ALTERMUSA Carcere e Arti Sceniche

 

Durata: 60 minuti

 


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