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Pubblicata il 28/02/2018 alle 20:43:50 in Musica e Spettacoli

JOVANOTTI: "LORENZO LIVE 2018" CHIUDE QUESTA SERA A MILANO ASSAGO CON IL RECORD DI 12 SERATE SOLD OUT



DAL 3 MARZO A RIMINI E POI IN TUTTA ITALIA


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(mi-lorenteggio.com) Assago, 28 febbraio 2018 - Questa sera ultimo show per Lorenzo live 2018 a Milano.

Dodici gli appuntamenti esauriti per il “Salone delle feste” che ha debuttato il 12 febbraio scorso al Forum in prima nazionale.

Lo spettacolo prodotto da Trident Music, ha conquistato pubblico e critica, imponendosi come lo show più importante del panorama della scena italiana.

Dodici serate affollate e tutte da vivere ballando, anche sugli spalti dove si scatena la festa. Molti colleghi nel backstage a salutare l’amico Lorè che ha costruito uno show senza precedenti.

“I dodici giorni dopo 30 anni dal mio primo concerto proprio qui a Milano saranno impossibili da dimenticare. La mia gente è pazzesca e la mia gratitudine è grande. Mi fa molto piacere  quando i colleghi vengono a trovarmi al concerto, mi sento da sempre parte di una comunità di pazzi per la musica e ne ho le prove! Se il pubblico se ne va dal palasport con un seme di vitalità  piantato nel cuore io ho raggiunto il mio scopo, è uno spettacolo che parla di immaginazione e di vita, appunto. Abbiamo appena cominciato, da domani nuove città, e ogni sera un concerto come se fosse l'unico, stiamo arrivando!” ha scritto Lorenzo sui suoi social.

“Il Gran Ballo della Tribù di Lorenzo” è appena partito. Dal 3 marzo sarà infatti a Rimini, dove lo spettacolo è stato allestito e dal 10 marzo, per nove serate, al Mandela Forum di Firenze. E poi in tour fino a fine giugno.

In scena con Lorenzo: Saturnino (basso), Riccardo Onori (chitarra), Christian Rigano (tastiere e synth), Franco Santarnecchi (piano e fisarmonica), Gareth Brown (batteria), Leo Di Angilla (percussioni), Gianluca Petrella (trombone), Jordan MC Lean (tromba), Matthew Bauder (Sax).

Una platea eterogenea riunita al cospetto di un solo re che, ieri come oggi, continua a scrivere la storia della musica italiana.” (Vanity Fair)

Di immaginazione ce n'è tanta in questo concerto. Più che in qualsiasi altro di artisti italiani.” (Corriere della sera)

La sua è una festa dei tempi moderni, uno speciale esempio di bellezza italiana fondata sul ritmo, sulla bontà, sull'innamoramento costante nei confronti della vita, esattamente trent'anni dopo il primo concerto che, guarda caso, fu proprio qui, a Milano. “ (La Repubblica)

“Uno spettacolo che rimane miracolosamente leggero a dispetto delle tante idee e delle storie che racconta. “ (La Stampa)

L'adrenalina è ancora alle stelle, dopo due ore e mezza a tutto gas. È qui la festa. “ (Il Messaggero)

In fondo il segreto di essere Jovanotti è non avere limiti di velocità. Va sempre a cento all'ora, costi quel che costi, perché ha un propellente ecologico ma irresistibile: la curiosità. “ (Il Giornale)

In bilico tra Cervantes e i Prodigy, tra Pavarotti e i Nirvana, Lorenzo ha confezionato un rave elettrico dedicato a tutti i cavalieri erranti che hanno donato l'anima alla luna nella convinzione che «le canzoni non devono essere belle, devono essere stelle, illuminare la notte, far brillare la gente».” (QN)

Negli snodi della narrazioni jovanottiana entrano anche Rossini e Pavarotti, per una centrifuga che più pop, trasversale, curiosamente oltraggiosa non si potrebbe: la sensazione principale è quella di una specie di luna-park sonoro”. (Gazzetta dello sport)

I concerti di Jovanotti hanno solo un problema: ti abituano ad uno standard troppo alto, diventano un termine di paragone con il quale in Italia difficilmente puoi competere. Vai a vedere altri concerti e pensi: «Per carità bello, però, ragazzi, Jovanotti un'altra cosa». Sai che andando in bagno potresti perderti qualche trovata scenografica. “ (Leggo)

Jovanotti sta dimostrando ancora una volta come il suo concetto di musica dal vivo sia legato, in realtà, a un evento collettivo che ha un solo scopo: far sì che il pubblico sia felice. Non mi era mai capitato di vedere tanta energia positiva vibrare nell'aria. Non solo durante il live, ma anche dopo, quando raggiungevo la metro insieme a centinaia di altre persone che, come me, sapevano di avere assistito a qualcosa di unico nel suo genere, a una sorta di ridefinizione (e, perché no, di messa in discussione) dell’idea di entertainment show a cui avevamo assistito finora.” (Esquire)

Jovanotti racconta, descrive, alimenta, incrementa, il meglio di questo Paese confuso. Niente prediche né analisi: esserci, su un palcoscenico, per far bene, per far cantare, sorridere, ballare, respirare. Impressionante come #LorenzoLive2018 contenga tutti i suoni, sia una specie di summa degli stili e dei colori correnti: li porta dentro, li digerisce e li sputa creando con grafiche e luci un contemporary pop che si affina disco dopo disco, canzone dopo canzone.” (Massimo Bernardini)

"Il nuovo live di Jovanotti è uno dei quei concerti che quando arrivi alla fine avresti voglia di non fermarti lì: «Dai, Lorenzo, fanne ancora un paio. Magari anche quattro o cinque...». E invece tocca accontentarsi. Ed è un bell’accontentarsi, perché la prima data del Lorenzo Live 2018 che porterà il signore Cherubini in giro per l’Italia e l’Europa è un bellissimo spettacolo." (Lastampa.it)

"Oltre due ore e mezza di concerto ad un ritmo mozzafiato, con una scaletta che fonde insieme in maniera armonica brani vecchi e nuovi del suo repertorio, in un concerto che è il più suonato della sua carriera grazie ad una superband." (Ilmessaggero.it)

È anche una macchina perfettamente oliata, con una band formata da ottimi musicisti, una messa in scena pulita e spettacolare. È meno impostato rispetto agli show precedenti della pop star e perfettamente in linea con l’idea, che va molto nelle produzioni pop internazionali, di ripensare gli spazi che ospitano le esibizioni. L’idea è che ogni elemento diventi prolungamento immaginifico di quel che accade in scena e che il concerto sia un’esperienza “immersiva”, un mondo dove il reale è trasfigurato in una dimensione fiabesca e digitale.” (Rockol.it)

Media partner del tour sono Radio Italia Solomusicaitaliana, che trasmette con Radio Soleluna prima dell’inizio dello show, e VH1 e Spike che, grazie alla collaborazione con la Jova TV, seguiranno le varie fasi del live e che registra a Milano un esclusivo speciale del tour.

I partner tecnici dello show sono Pioneer DJ, che ha allestito lo stage per il DJ Set con la sua migliore tecnologia: console, sampler e remix station, e Technogym che segue il tour fornendo una vera Gym on tour. Official energy drink è RedBull.

Main partner dello show sono Intesa Sanpaolo Sharing Music e Fiat.

Lorenzo live 2018 sono 120 persone in tour e 15 bilici che viaggeranno fino a luglio 2018.



Redazione


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