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Pubblicata il 08/03/2018 alle 14:39:31 in Politica

8 MARZO. A MILANO LANCIATO IL PATTO DEI COMUNI PER LA PARITÀ E CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE



Sindaco Sala: “Condiviso lavoro e impegno con 14 città, obiettivo è che il testo diventi manifesto con l’adesione di tutti i comuni d’Italia”


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(mi-lorenteggio.com) Milano, 8 marzo 2018 – Un 8 marzo all’insegna della parità e contro la violenza di genere. Nella Giornata internazionale della Donna, che si celebra oggi in Italia e nel mondo, quattordici grandi comuni italiani, città metropolitane in testa, sottoscrivono e lanciano un patto con 11 punti programmatici, frutto di un lavoro condiviso, per progettare e sostenere misure concrete di promozione delle pari opportunità. Al centro del Patto dei Comuni (#pattodeicomuni #8Marzo) il sostegno all’emancipazione femminile e la costruzione di una società più equa che offra a tutte le persone, indipendentemente dal genere, di sviluppare talenti e potenzialità in egual misura, lontano dai pregiudizi e dagli stereotipi di genere. Il Patto è stato presentato oggi a Milano dal Sindaco Giuseppe Sala, promotore e primo firmatario nell’ambito di “Tempo di Libri”, la Fiera internazionale dell’editoria in corso a Milano, che ha dedicato la giornata alle donne.

 “Lo scorso dicembre – ha detto il Sindaco di Milano – ho invitato sindache e sindaci di alcune città a condividere un impegno comune in vista dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donna e del 25 Novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Due momenti durante i quali riaffermare la necessità di azioni ancora più incisive a favore della parità di genere e contro ogni violenza, fisica e psicologica. La risposta, anche grazie alla collaborazione di Anci, è stata positiva. Oggi lo lanciamo per aprirlo alla partecipazione di tutti i comuni d’Italia, affinché la sinergia tra amministrazioni rafforzi la lotta ai pregiudizi di genere e garantisca adeguato sostegno alle donne minacciate o vittime di violenza”.

“I Comuni - ha aggiunto Daria Colombo, delegata alle Pari Opportunità del Comune di Milano, intervenuta al lancio del Patto – sono i presidi istituzionali più vicini ai cittadini e possono fare la differenza nella vita delle persone anche sui temi della parità e della prevenzione e della lotta alla violenza di genere. Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato a questo testo con impegno e dedizione”. Insieme con Milano hanno aderito al Patto i comuni di Varese e Padova e 12 città metropolitane: Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania e Cagliari. Negli 11 punti del Patto i comuni si impegnano a progettare politiche pubbliche che riducano la disparità e assicurino il rispetto delle differenze; a sensibilizzare i più giovani e le più giovani contro la diffusione di stereotipi di genere e per favorire relazione paritarie; a contribuire a una reale parità di genere che consenta alle donne la piena partecipazione al mercato del lavoro, alla politica e alle istituzioni; a promuovere percorsi di formazione e sensibilizzazione sulle politiche di pari opportunità; a sostenere le persone nella conciliazione di lavoro e famiglia; a fare rete tra istituzioni; a promuovere, favorire e sostenere i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio; a promuovere, favorire e sostenere il coinvolgimento degli uomini in campagne di comunicazione, convegni, formazione e manifestazioni culturali; a impegnarsi ad attuare politiche lavorative a favore delle donne; a definire azioni per la parità contro la violenza di genere nell’ambito della programmazione dell’amministrazione e restituire annualmente alla cittadinanza quanto promosso.


Le dichiarazioni dei Sindaci

BARI e Anci  Sindaco di Bari e Presidente Anci - Antonio Decaro

 “L’impegno di sindache e sindaci nella costruzione di una società fondata sulla effettiva parità tra uomini e donne è reso oggi più concreto con la firma del patto tra Comuni. Nel siglarlo siamo consapevoli che eliminare ogni forma di discriminazione e scardinare modelli culturali che limitano ancora le possibilità di scelta e gli spazi di rappresentanza e partecipazione delle donne alla vita del Paese è un obiettivo necessario, ma non sufficiente. Come previsto dalla Convenzione di Istanbul che l'Italia ha recepito, noi amministratori accettiamo la sfida più grande: la lotta, senza se e senza ma, alla violenza contro le donne. La faremo sostenendo l’azione dei centri antiviolenza e delle case rifugio. La faremo coinvolgendo le nostre Comunità in un nuovo patto tra generi, giusto e rispettoso della ricchezza di ogni differenza”.
 
TORINO  Sindaca di Torino - Chiara Appendino

 “La questione femminile è ancora lontana dall’essere risolta. Ciò avverrà se e solo se agli sforzi per avviare un capillare cambiamento culturale verranno associate politiche che tutelino le donne, garantendo innanzitutto parità di opportunità professionali, di trattamento economico e di riconoscimento dei meriti. 
 
VARESE  Sindaco di Varese -  Davide Galimberti

 “Il Comune di Varese ha aderito al Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere nella convinzione che in una città in cui si pongono al centro pari opportunità di crescita, realizzazione personale, sociale e supporto nella conciliazione lavoro famiglia, sia un luogo migliore dove vivere, lavorare e crescere i propri figli. Ancora troppo spesso si sente tragicamente parlare di violenza contro le donne, il primo antidoto consiste nel promuovere misure concrete a sostegno di percorsi di parità di genere, della valorizzazione delle differenze e di una cultura condivisa contro gli stereotipi”.
 
PADOVA  Sindaco di Padova - Sergio Giordani

"Combattere la violenza contro le donne e promuovere la parità di genere è un compito di tutti i cittadini e le cittadine e, come Amministratori e Amministratrici, siamo chiamati a fare la nostra parte con il massimo impegno. Si tratta di comportamenti che fanno inorridire. Questa Giunta sta dando vita a una serie di iniziative di sensibilizzazione e di sostegno a chi assiste le donne vittime di violenza, ma anche per promuovere un'effettiva parità in tutti i contesti. Ovviamente quello che possono fare i Comuni da soli non basta. Per questo abbiamo accolto con entusiasmo l'invito di Milano a firmare un Patto che mette assieme diverse città, sindache e sindaci: solo facendo rete, tra comune e associazioni e tra amministrazioni diverse, è possibile favorire la parità e contrastare la violenza di genere. Sergio Giordani".
 
BOLOGNA Sindaco di Bologna – Virginio Merola

"Serve un'alleanza tra donne e uomini contro la violenza di genere. Quello che accade ogni giorno, tutti i giorni, ha a che fare con una cultura del potere degli uomini sulle donne, o meglio: del potere maschile sulle donne dove per maschile intendo una concezione del potere come dominio e violenza. Per questo ci dobbiamo alleare. Un fatto non più eludibile".
 
FIRENZE  Sindaco di Firenze – Dario Nardella 

"Ogni due giorni in Italia viene uccisa una donna per mano di un uomo. Sono numeri impressionanti, un vero e proprio bollettino di guerra. Ma anche senza arrivare alla morte, spesso purtroppo ancora oggi, malgrado i tantissimi passi avanti verso una completa parità, siamo costretti a riconoscere che ancora questa non è stata pienamente riconosciuta e attuata.  Questo Patto, sottoscritto da molti Comuni italiani, punta ad accendere i riflettori su un tema attualissimo e che deve essere cruciale non solo in occasione dell’8 marzo ma per tutto l’anno, e a promuovere azioni positive per combattere le disparità e arrivare a una sempre più piena uguaglianza. Questo, per noi, è un modo concreto di onorare la festa della donna".
 
NAPOLI  Sindaco di Napoli - Luigi de Magistris

“Il Patto dei Comuni sancisce una collaborazione a lungo termine tra 15 grandi città, affinché si possano avviare azioni concrete per promuovere, favorire e realizzare l’effettiva parità di genere nel rispetto e nella valorizzazione positiva delle differenze e attuare politiche di contrasto alla violenza maschile sulle donne. La strategia è quella di fare rete tra istituzioni e sostenere le attività promosse dalle organizzazioni della società civile che abbiano i medesimi obiettivi, al fine di potenziare gli strumenti di prevenzione e l’efficacia della rete antiviolenza, di definire attraverso buone pratiche comprovate e condivise percorsi di empowerment, strumenti di conciliazione e politiche lavorative a favore delle donne, stimolare, sostenere e documentare il dibattito circa l’effettiva condizione della donna, con riferimento alle realtà locali. Un impegno che implica una rinnovata determinazione a massimizzare il reperimento di fondi utili all’elaborazione di azioni strategiche, all’attuazione di modelli organizzativi e all’ideazione di nuovi dispositivi culturali e sociali, nella convinzione che la lotta alla violenza contro le donne sia la pietra angolare delle battaglie per l’uguaglianza e la parità di diritti”.
 
REGGIO CALABRIA  Sindaco di Reggio Calabria – Giuseppe Falcomatà

“Contribuiamo a costruire una società in cui ciascuno possa sviluppare talenti e potenzialità in ugual misura e dove le differenze non conoscano genere.  Questo cammino è ancora lungo seppur possibile, ma necessita di essere accompagnato responsabilmente dalla politica e dalle istituzioni. Da qui il nostro Patto.” 
 
MESSINA  Sindaco di Messina Renato Accorinti –

 “La nostra Città aderisce con convinzione al “Patto dei Comuni per la parità e contro la violenza di genere”, consapevole che si tratta di una questione culturale che richiede interventi strutturali. Per questo, con il “Patto” rafforziamo ogni azione già messa in atto insieme a tutta la comunità cittadina. Crediamo che i Comuni abbiano un ruolo strategico nel “fare cultura” su questo tema, promuovendo forti azioni di sensibilizzazione e sviluppo di consapevolezza, a partire dalle nuove generazioni,
perché nel processo di crescita si costurisca una corretta rappresentazione della relazione tra uomo e donna, improntata al riconoscimento delle differenze e non all’esercizio delle disuguaglianze”.
 
PALERMO Sindaco di Palermo - Leoluca Orlando

 "Dopo il pluriennale impegno nella Rete Antiviolenza della nostra città, il lavoro dell'Amministrazione va ora ad inserirsi in un più ampio quadro nazionale che vede ancora una volta i Comuni e l'ANCI quali soggetti promotori di politiche di prossimità. Un impegno concreto che nelle realtà cittadina vuol dire costruire servizi e supportare iniziative volte alla prevenzione della violenza e all'assistenza alle vittime, ma anche stimolo affinché il contrasto della violenza contro le donne e del femminicidio entri nell'agenda politica nazionale".
CATANIA Sindaco di Catania – Enzo Bianco

 "Questo protocollo contribuisce a rafforzare azioni concrete per compiere un salto di qualità nelle misure a difesa delle donne. La violenza nei loro confronti è purtroppo un fenomeno drammaticamente diffuso, che è cresciuto molto negli ultimi anni, e che quindi deve essere combattuto in tutti i modi. E' un fatto positivo che i comuni italiani si uniscano per portare avanti politiche di sostegno alla parità di genere e alla lotta alla violenza sulle donne".
 
CAGLIARI Sindaco di Cagliari - Massimo Zedda 

 "L'Amministrazione comunale di Cagliari aderisce con convinzione al Patto dei Comuni per la parità contro la violenza di genere. Auspico che il contributo di ciascuna delle Istituzioni, degli Enti e dei Comuni coinvolti possa fare del Patto un nuovo passo, culturale e materiale, di un cammino costruttivo nel quale insieme si possa collaborare a livello nazionale per contrastare i fenomeni discriminatori e arrivare ad una società davvero paritaria e giusta".

PATTO DEI COMUNI PER LA PARITÀ E CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
 
 
Noi Sindache e Sindaci aderiamo a questo Patto con la consapevolezza che la mancanza di pari opportunità tra donne e uomini, pur nella valorizzazione delle differenze, equivale alla violazione di un essenziale diritto umano e condanniamo qualsiasi forma di violenza e di potere di un sesso sull’altro.
Siamo consapevoli che il cammino per l’emancipazione femminile, accelerato negli ultimi 40 anni nel nostro Paese, ha già cambiato in meglio il volto dell’Italia, consentendo a molte donne di proseguire in un percorso di autodeterminazione personale e favorendo in alcuni contesti anche un cambiamento culturale. Siamo altresì consapevoli di quanto questo cammino sia ancora distante da un suo effettivo compimento e necessiti quindi di essere responsabilmente accompagnato dalla politica e dalle Istituzioni.
Siamo convinte/i che tutte le persone, a prescindere dal genere, possano trarre un reale beneficio da una società maggiormente egualitaria, costruita sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze. Tale società risulterebbe non solo più giusta ma anche più produttiva.
Siamo convinte/i che questo vada perseguito insieme, donne e uomini, e che sia un obiettivo che riguarda entrambi i generi.
Ci impegniamo a progettare e sostenere misure concrete e condivise che contribuiscano a migliorare la società e a portare reali benefici alle generazioni future a partire da un miglioramento della qualità della vita nelle città che amministriamo.
Noi Sindache e Sindaci riconosciamo che:
 
Come sancito dalla Convenzione di Istanbul, la violenza di genere è conseguenza della disparità tra uomini e donne e  si configura all'interno della nostra società come un fenomeno di carattere strutturale e non episodico o emergenziale ed è quindi opportuno perseguire, come indicato nella stessa Convenzione “le quattro P”: prevenzione, protezione delle vittime, perseguimento dei colpevoli, attuazione di politiche integrate.
E' necessario promuovere una cultura che porti a una parità reale, priva di stereotipi di genere che possono essere prodromici a eventuali atti di discriminazione e violenza.
Questa convinzione comune guida le nostre azioni per affrontare un’importante sfida: contribuire a costruire una società più paritaria e più equa, che dia la possibilità a tutte le persone, indipendentemente dal genere, di sviluppare talenti e potenzialità in ugual misura, di accedere agli stessi strumenti e mezzi, carriere professionali e trattamenti economici, senza che vi siano impedimenti dovuti a responsabilità di cura o a stereotipi.
 
 
2
 
Per raggiungere questa visione noi Sindache e Sindaci ci impegniamo a:
 
1. Progettare in modo trasversale, nei vari ambiti amministrativi, politiche pubbliche che riducano la disparità ed assicurino il rispetto delle differenze affinché siano garantite le pari opportunità fra donne e uomini (mainstreaming) e percorsi di empowerment per le donne.  2. Favorire e realizzare direttamente, azioni di sensibilizzazione in particolare rivolte ai più e le più giovani, sul tema delle pari opportunità, contro la diffusione di stereotipi di genere e per favorire relazioni paritarie. Ciò avverrà sia in un’ottica di prevenzione della violenza che per rendere più giusta e prospera l’intera società. 3. Contribuire ad una reale parità di genere nella società, che consenta alle donne di raggiungere la loro piena partecipazione al mercato del lavoro, alla politica ed alle istituzioni senza pregiudizi che influenzino le scelte del percorso di studi e la futura attività lavorativa o l’affermazione personale. 4. Promuovere, nell'ambito dell'amministrazione pubblica, percorsi di formazione e sensibilizzazione sulle politiche di Pari Opportunità nell’ottica di una valorizzazione delle differenze e di una loro interpretazione come potenziali ricchezze promotrici di sinergie positive nei luoghi di lavoro e nella società tutta. 5. Supportare le persone nella conciliazione lavoro e famiglia promuovendo servizi adeguati, a sostegno dell’infanzia, dell’adolescenza e della terza età, e garantire alle donne maggiore sicurezza per quanto attiene alla mobilità, all'uso dei servizi pubblici e all'illuminazione delle strade.  6. Fare rete tra istituzioni e sostenere le attività promosse dalle organizzazioni della società civile che abbiano i medesimi obiettivi. 7. Promuovere, favorire e sostenere i Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e le reti di sostegno alle donne per sviluppare una reale azione di accoglienza e messa in protezione in sinergia con tutte le realtà, istituzionali e non, presenti sul territorio. 8. Promuovere, favorire e sostenere il coinvolgimento degli uomini in tema di parità di genere come, ad esempio, campagne di comunicazione, convegni, formazione specifica, manifestazioni culturali o altro, anche in collaborazione con le associazioni che si occupano di promuovere riflessione e pensiero fra gli uomini sul proprio ruolo nella società e nelle relazioni interpersonali. 9. Definire le azioni per la parità e contro la violenza di genere nell’ambito della programmazione dell’amministrazione  10. Restituire annualmente alla cittadinanza quanto promosso direttamente dall’amministrazione stessa e\o sostenuto attraverso l’accordo con organizzazioni terze presenti nei territori come verifica da parte dei cittadini delle azioni implementate. 11. Impegnarsi ad attuare politiche lavorative a favore delle donne che promuovano piani di azioni positive sia interni alle amministrazioni, sia nell’ambito delle società partecipate e controllate dalle amministrazioni stesse. 
 
 
Noi Sindache e Sindaci siamo consapevoli che questo impegno prevede:
 
• L’applicazione della Convenzione di Istanbul • L’identificazione di obiettivi che vadano oltre il nostro mandato. • Un coordinamento tra gli aderenti in ANCI finalizzato anche allo scambio di buone pratiche.
3
 
• Il coinvolgimento di tutti gli Assessorati nella scelta politica intrapresa nella convinzione che le Pari Opportunità siano trasversali in una governance equa e rispettosa dei diritti di ciascuna persona. • La destinazione di fondi specifici per le attività delle Pari Opportunità, per i Centri Anti Violenza e le Case Rifugio e per le politiche di sostegno alle donne che subiscono qualsiasi tipo di violenza.
 

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