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(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 12 novembre 2009 - Ecco, il testo integrale dell'intervento in Consiglio Comunale dell'11 novembre 2009 del capogruppo del PDL, Santi Raimondo.
Il PDL ritiene la convocazione di questo Consiglio comunale un colpo di teatro inscenato dal Sindaco per trovare sostegno e una via di uscita dignitosa per una situazione che lo ha condotto in un vicolo cieco.
Il Consiglio Comunale di questa sera infatti, deve essere chiaro a tutti, è stato convocato soltanto perché la minoranza in questi ultimi mesi ha chiesto a gran voce e in tutte le sedi competenti, chiarezza su quella parte del bilancio di previsione inerente l’area oggetto di discussione, denunciandone pubblicamente le irregolarità.
Siamo certi che senza il nostro intervento questo argomento non sarebbe approdato in Consiglio Comunale. La faccenda si sarebbe risolta con l’intervento della “Progetto Cesano” e tutto sarebbe passato in sordina.
La convocazione di questo Consiglio Comunale segna inequivocabilmente la fine delle illusioni su cui si reggeva il bilancio di previsione del 2009 e fa emergere, da un lato, le ragioni del PDL e della minoranza che hanno denunciato l’irregolarità riscontrata nel bilancio e, dell’altro, il comportamento arrogante del Sindaco e della “Giunta” nella gestione del bilancio e dell’area di via De Nicola.
Ricordiamo che in occasione del Consiglio Comunale del 29 settembre, il PDL e la minoranza hanno accusato il Sindaco e la “Giunta” di aver presentato un bilancio di previsione privo di veridicità e attendibilità.
Il Sindaco ha infatti messo a bilancio, il valore virtuale di un’area, stimata oltre 5,5 milioni di €, non più di proprietà del comune, ma della società Rete Ferroviaria Italiana, costruttrice del raddoppio della Milano-Mortara, che l’aveva espropriata al comune di Cesano.
Il Bilancio di previsione viola quindi le più elementari norme contabili dell’ art 162 del Decreto Legislativo n. 267 del 18-8-2000, che impone all’ente comunale il pareggio di bilancio, il principio della veridicità e l’attendibilità delle entrate fin dalla fase di previsione.
Il 29 settembre in occasione del dibattito sullo Stato di Attuazione dei Programmi e degli Equilibri di Bilancio 2009, la “Giunta” avrebbe dovuto effettuare una variazione di bilancio, togliendo il valore virtuale dell’area dal bilancio, recitare il mea culpa e riconoscere le ragioni della minoranza.
Espletato questo passaggio, il Sindaco avrebbe dovuto chiedere, attraverso un passaggio politico, in una conferenza dei capigruppo, il sostegno della minoranza per trovare un accordo con la società Rete Ferroviaria Italiana e ottenere la rivalutazione dell’area.
Tutto questo non è avvenuto, anzi siamo stati dipinti come farneticanti e irresponsabili.
Per essere ascoltati non ci restava quindi che inviare un “esposto” alle autorità preposte al controllo del bilancio.
Il PDL e i partiti della minoranza hanno quindi inviato un “esposto” al Prefetto e alla Corte dei Conti, chiedendo lo scioglimento del Consiglio Comunale, nel caso si fossero ravvisati da parte della Corte dei Conti i presupposti di violazioni contabili rilevati dal centrodestra.
In questa situazione poco chiara, il PDL e la minoranza hanno esercitato il diritto e il dovere di pretendere trasparenza in un atto così importante come il bilancio di previsione dell’ente comunale.
Al momento il Prefetto e la Corte dei Conti stanno compiendo gli accertamenti del caso.
Da parte sua il Sindaco, continuando nella sua ostinazione di negare la realtà delle cose, attraverso la stampa ha bollato come “inconsistente” l’esposto del centrodestra, salvo poi chiedere la convocazione di questo Consiglio Comunale che chiarisce, in maniera inequivocabile, le sue responsabilità nella gestione dell’intera faccenda.
Oggi, lo scopo, non tanto velato di questa convocazione a sorpresa del Consiglio Comunale è quello di coinvolgere la maggioranza e il centrodestra nell’assunzione di responsabilità che competono tutte al Sindaco e al centrosinistra.
E’ all’interno della maggioranza infatti che si sono determinati i pastrocchi nella gestione dei rapporti con la società Rete Ferroviaria Italiana e nella realizzazione di un bilancio di previsione inattendibile.
Riteniamo quindi che sia compito della maggioranza portare la nave fuori dalle secche in cui è stata condotta.
Il centrodestra, responsabilmente, si augura per il bene dei cittadini, che tra la società Rete Ferroviaria Italiana e l’amministrazione comunale si possa giungere ad un accordo il più possibile favorevole per l’ente comunale.
Il PDL e la minoranza non hanno gli elementi oggettivi per valutare se il valore dell’area è congruo o meno, perché al di la delle favole raccontateci dal Sindaco, non abbiamo mai avuto un documento della perizia dell’area o altri documenti relativi agli accordi tra l’amministrazione comunale e la società RFI.
Pertanto il PDL e tutta la minoranza non sosterranno il Sindaco, che è l’unico responsabile della cattiva gestione dell’intera faccenda, in un’azione legale contro RFI, che riteniamo si trovi legalmente dalla parte della ragione.
La convocazione di questo consiglio comunale è sintomatica dello stato di disperazione del Sindaco che, chiedendo di fatto sostegno al consiglio, in realtà intende spalmare su tutti i consiglieri la responsabilità di un azione legale che invece dovrebbe ricadere sulla sua Giunta.
Se i Consiglieri di maggioranza hanno gli elementi oggettivi per valutare che il valore dell’area non è congruo e che la procedura adottata dal Sindaco nei rapporti con RFI è chiara, sostengano il Sindaco e si assumano le loro responsabilità.
In ogni caso riteniamo necessario che entro il 30 di Novembre 2009 si debba procedere all’assestamento di bilancio, che sancirà ancora una volta la sconfitta del Sindaco e le ragioni del centrodestra.
Cesano Boscone 11-11-09 Santi Raimondo
Capogruppo del PDL
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