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Pubblicata il 10/07/2018 alle 19:08:05 in Cronaca

Piano sicurezza e antiabusivismo al quartiere Tessera



Grazie alla collaborazione con i cittadini e ai controlli incrociati voluti dal sindaco Simone Negri è stato possibile individuare una serie di situazioni anomale, in apparenza regolari. Tra queste anche una persona che utilizzava l’appartamento come base per lo spaccio di stupefacenti


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(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 10 luglio 2018) – Dopo il piano avviato alla fine del 2015, grazie al quale è stato possibile identificare 14 famiglie che occupavano in modo irregolare un appartamento Aler, negli ultimi mesi i controlli voluti dal sindaco Simone Negri sono stati ulteriormente intensificati, con la comparazione di diversi database.  Il sindaco, tra l’altro, è membro dell'Osservatorio per la legalità e la trasparenza di Aler, organismo che ha l'obiettivo di monitorare e trattare i casi di abusivismo, le occupazioni e le morosità su tutto il patrimonio immobiliare dell’Agenzia regionale. Grazie alla stretta collaborazione con il Comitato di quartiere e con gli inquilini del Tessera, dove ci sono circa 970 alloggi, è stato anche possibile identificare una persona che utilizzava un appartamento come base per lo spaccio di stupefacenti. Agiva indisturbato, perché l’Aler riceveva regolarmente il pagamento del canone di locazione. Senza quindi sapere che l’effettivo assegnatario, un anziano signore, era deceduto da un po’ di tempo.  Ora, però, anche questo aspetto viene monitorato perché l’accordo con l’Agenzia regionale prevede che gli uffici comunali del Servizio entrate e la polizia locale possano incrociare le informazioni sulla situazione attuale di ogni inquilino del quartiere.  “Quando ci viene comunicato che un residente del Tessera viene ricoverato in ospedale – spiega il sindaco Simone Negri – oppure muore, noi inviamo immediatamente l’informazione ad Aler, che provvede a incaricare degli ispettori i quali, anche durante le ore serali, verificano se gli alloggi vengono utilizzati da chi non ne ha diritto”.   Parallelamente, il comando della polizia locale ha eseguito negli ultimi anni degli interventi con diffide mirate.  Anche se sono state riscontrate situazioni di grave disagio sociale, con anziani che occupano appartamenti da molti decenni, ma le cui condizioni fisiche ed economiche non permettono loro di sanare il pregresso. Però oggi è tutto monitorato anche dai servizi sociali comunali, che hanno seguito e verificato ogni singolo caso. Il controllo da parte degli uffici comunali e quello sociale svolto dai residenti ha impedito, fino ad oggi l’occupazione abusiva degli appartamenti che si liberano nel corso del tempo.  È successo recentemente che un’intera famiglia abbia provato a trasferirsi in quartiere, senza però essere nelle graduatorie Aler.  Il tasso di abusivismo medio del quartiere Tessera è ormai assestato intorno all’1%, tra i più bassi di tutto il milanese. I casi più clamorosi rimangono comunque quelli verificati nella prima fase degli accertamenti: un inquilino che è entrato nel 1968, ha pagato i primi anni e poi ha smesso di versare il dovuto, accumulando un debito di 101.000 euro; un altro che ha occupato abusivamente l’appartamento nel 1991 e non ha mai regolarizzato la sua posizione, diventando così debitore nei confronti di Aler per circa 91.000 euro. Entrambi hanno lasciato l’alloggio popolare, così come un uomo in via Gramsci che occupava l’alloggio dal 1984 e ha smesso di pagare accumulando un debito di circa 15.000 euro. 

Redazione

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