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Pubblicata il 08/02/2010 alle 19:28:48 in Salute

Soccorso sanitario. Consegnate dalla Regione Lombardia 27 nuove auto mediche al 118



Sono Subaru Forester con cilindrata da 2000 cc, 4 posti omologati, trazione integrale, marce ridotte e tutta la dotazione necessaria alla gestione degli strumenti elettromedicali e di materiale necessario al soccorso avanzato


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(mi-lorenteggio.com) Milano, 08 febbraio 2010 - Il parco mezzi dell'Azienda Regionale dell'Emergenza Urgenza (Areu) da oggi è più "ricco" e più pronto a rispondere ai bisogni del territorio. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, affiancato dall'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, dal direttore generale dell'Areu, Alberto Zoli e dal presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guezzetti (che ha finanziato l'operazione), ha consegnato ventisette nuove auto mediche pronte per il soccorso avanzato che andranno a svecchiare l'attuale dotazione dell'Areu (67 mezzi acquistati nel 2002 da Regione Lombardia). Sono Subaru Forester con cilindrata da 2000 cc, 4 posti omologati, trazione integrale, marce ridotte e tutta la dotazione necessaria alla gestione degli strumenti elettromedicali e di materiale necessario al soccorso avanzato.
"Il soccorso lombardo oggi - ha detto Formigoni - può vantare una presenza capillare sul territorio, un livello di preparazione altissimo e un'organizzazione pienamente integrata. Tutto questo garantisce ai cittadini prestazioni sempre più rapide e più efficienti. Per mantenere però il livello raggiunto occorre che la dotazione di mezzi e strumenti a disposizione del comparto di emergenza/urgenza sia sempre all'altezza. Ecco, oggi consegniamo auto perfettamente complete, allestite di tutto punto con la strumentazione e i materiali necessari a prestare un efficace soccorso ai cittadini in difficoltà".
Da una stima dell'Areu emerge che in quattro anni, la vita media di questo tipo di mezzi, ogni auto farà circa 9.000 interventi di soccorso e aiuterà 15.000 feriti. Il nuovo lotto consegnato oggi dovrà affrontare ben 22.000 controlli e percorrerà una distanza pari a 20 volte il giro del mondo. Da qui a dicembre, i nuovi mezzi potranno salvare la vita a 800 persone in arresto cardiaco e per altre 2.500 potranno segnare la differenza fra la vita e la morte. Alla loro guida si alterneranno 23.000 equipe sanitarie.
"Numeri molto significativi - ha commentato Formigoni - che spiegano come il soccorso sanitario in Lombardia sia un vero e proprio sistema. Lo stesso modello che consente un servizio sempre alto e una gestione delle risorse geograficamente omogeneo sarà applicato anche sui nuovi mezzi di soccorso. Ciò significa che il collocamento delle vetture sarà effettuato in base alle necessità e gli interventi governati in modo unitario".
Formigoni, concludendo il suo intervento e ringraziando la Fondazione Cariplo per il finanziamento garantito, ha annunciato che "quello di oggi è solo il primo passo verso un più estensivo potenziamento del parco veicoli d'urgenza. Regione Lombardia, infatti, ha stanziato 600.000 euro, che saranno impiegati per offrire alla competenza e all'impegno del nostro personale sanitario il supporto di mezzi sempre più efficienti e moderni". A breve, inoltre, saranno consegnate altre 21 autovetture dello stesso tipo e una ventina di nuove ambulanze.
"Molto soddisfatto" si è detto anche l'assessore Bresciani che ha lodato i 35.000 volontari lombardi per "l'azione che svolgono ogni giorno, donando gratuitamente il proprio tempo e rendendo la sanità lombarda è più forte e migliore".
"Ci permettete di sviluppare un sistema - ha detto ancora Bresciani - sempre più a misura di cittadino. Un sistema che risponde perfettamente alla domanda e che porta la medicina vicino al malato e non viceversa".
"Oltretutto - ha concluso Bresciani - questi mezzi molto sofisticati ci consentiranno di risparmiare tempo molto prezioso per la vita dei pazienti". Sono infatti in grado di trasmettere direttamente i parametri vitali agli ospedali, evitando così l'accettazione e il pronto soccorso.

Redazione


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