UPDATED ON: Saturday, July 31, 2010 15:30 - Mecca time, 12:30 GMT
Milano, 22 febbraio 2010 - Le vetrate illuminate del Duomo, firmate dai designer Castagna & Ravelli, in collaborazione con Iacopo Tiscar, hanno vinto la prima edizione di Led, il Festival Internazionale della Luce. L’iniziativa, promossa dall’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo, prevedeva l’illuminazione di oltre 40 opere, installazioni e monumenti storici urbani. Al secondo posto si è classificata “The Light Orchestra” degli studenti Daniel Simonini Raiser da Silva Ramos, Lorenzo Marini, Fernando Gonzalez Sandino della Scuola Politecnica di Design (progetto di Son et Lumières) che ha illuminato le colonne di San Lorenzo. Il terzo premio è andato alla “Luce degli Origami” delle giovani designer Valentina Mammoli e Antonella Cheche, l’installazione luminosa con le ninfee di luce e le gru nipponiche, simbolo della pace, sospese sull’acqua della fontana di piazza San Babila.
I premi sono stati consegnati in serata, a Palazzo Reale, dall’assessore Cadeo. Nel corso della cerimonia è stata presentata anche la seconda edizione del Festival Led, con il lancio del nuovo concorso di idee, aperto a giovani studenti e liberi professionisti.
Lo spoglio dei voti online e delle schede raccolte nelle urne dislocate in città tra dicembre e gennaio si è chiuso a fine gennaio. Oltre 7.000 i voti espressi dal pubblico, di cui 3.450 cartacei e 3.655 online. Inoltre, circa 80.000 cittadini hanno ritirato le cartoline con il percorso delle installazioni; 250.000 le mappe distribuite tra via Dante e l’Ottagono, 56.000 i contatti al sito ufficiale della manifestazione in 54 giorni. Tra le opere più votate lo spettacolo Son et Lumières di Mario Nanni sulla facciata del Teatro alla Scala, il Bacio di Luce firmato dall’inglese Paul Cocksedge sotto la Galleria dell’Ottagono, l’illuminazione del ponte del Naviglio e le Bike Lamps presso le stazioni di BikeMi.
“Un appuntamento inedito che ha coinvolto tutti i soggetti rappresentativi del mondo del design – ha detto Cadeo -. Milano ha dimostrato di saper ‘fare sistema’: dai giovani talenti ai più noti designer italiani e stranieri; dal mondo della formazione a quello economico-produttivo. Un progetto capace di promuovere l’immagine di Milano nel mondo, non solo in termini di visibilità, ma anche di internazionalità, cultura, solidarietà e sostenibilità ambientale. Con la seconda edizione di Led punteremo a coinvolgere l’intero sistema turistico, allargando la promozione del Festival non solo a livello nazionale ma anche all’estero, per attirare il maggior numero di visitatori stranieri e italiani”.
Tutti gli allestimenti e le luci sono stati realizzati con la tecnologia led, all’avanguardia sul piano del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale.
Redazione
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