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Pubblicata il 10/03/2010 alle 15:29:55 in Politica

Applicazione dell’Iva sulla Tariffa di igiene ambientale, il Sindaco di Pieve Emanuele scrive al Governo



Per chiedere una soluzione immediata


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(mi-lorenteggio.com) Pieve Emanuele, 10 marzo 2010 -- La sentenza della Corte costituzionale, la n. 238/2009 stabilisce che la La T.I.A. - Tariffa di igiene ambientale - (ex TARSU - Tassa sui rifiuti solidi urbani)  che 1193 comuni (dato 2008) ha natura tributaria e quindi non è assoggettabile ad IVA non essendo prestazione di servizio.
Ancora una volta il sindaco Pinto si fa portavoce delle richieste dei suoi cittadini. Dopo le numerose polemiche e la confusione che si è generata sul territorio comunale per la questione del rimborso dell’Iva sulla T.I.A. (Tariffa di igiene ambientale), scaturita da una sentenza della Corte Costituzionale, il sindaco di Pieve Emanuele – Rocco Pinto - ha ritenuto giusto prendere le parti dei cittadini che chiedono di non essere lesi nei loro diritti.
Il sindaco ha preso carta e penna per scrivere al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro dell’Economia e Finanza Giulio Tremonti, facendosi portavoce della richiesta della cittadinanza pievese di trovare una soluzione normativa immediata in merito alla questione.
Nella missiva al Governo si legge: “Chiedo al Governo italiano di intervenire per tutelare gli interessi dei cittadini pievesi. In veste di sindaco, mi faccio portavoce di circa 7000 famiglie residenti a Pieve Emanuele al fine di determinare un’applicazione normativa che non leda gli interessi dei cittadini. Rivolgo alle SS.LL. l’invito a prendere una posizione a tutela dei cittadini per proteggere i loro diritti. La mia speranza è che il Governo italiano intervenga celermente, con una soluzione concreta che stia dalla parte della cittadinanza, per porre fine alla situazione di confusione che si è venuta a creare nelle ultime settimane e che indirettamente ha coinvolto anche gli enti locali. Ritengo giusto, sia in veste di sindaco di Pieve Emanuele sia come cittadino io stesso di questo Comune, che il Governo adotti un provvedimento normativo in riferimento alla questione in oggetto con la stessa celerità usata per il decreto salva liste affinché i cittadini interessati non si sentano abbandonati e lesi nei loro diritti”.
Anche in questa situazione il sindaco Pinto, lavorando per i cittadini, si è schierato dalla loro parte sollecitando il Governo a trovare una soluzione normativa che chiarisca la questione, attualmente oscurata da un velo di confusione .

V.A.

V.A.


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