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Pubblicata il 06/08/2007 alle 21:22:04 in Esteri

62° anniversario di Hiroshima



Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti lanciarono la bomba atomica. Il messaggio del Presidente della Repubblica.


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Il terribile fungo atomico a Nagasaki: morte e distruzione



Roma 06 agosto 2007 - Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio di "Fat Man" su Nagasaki.

Oggi, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del 62° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, ha inviato al Comitato "Terra e Pace" un messaggio di apprezzamento per l'iniziativa promossa per commemorare una data che il mondo non può dimenticare: "Dobbiamo trasmettere alle giovani generazioni, che non hanno vissuto la seconda guerra mondiale né i rischi connessi con la guerra fredda, il ricordo del dolore e delle sofferenze dei cittadini di Hiroshima e Nagasaki. La comunità internazionale ha sinora potuto evitare il ripetersi di un'analoga catastrofe. Le minacce non sono però purtroppo scomparse. Se alcuni armamenti sono proibiti, molti altri restano negli arsenali. Vengono inoltre ancora perseguiti la costruzione ed il possesso di armi di distruzione di massa, nonostante le norme internazionali contro la proliferazione. Affinché quanto accaduto ad Hiroshima e Nagasaki non possa più ripetersi, dobbiamo assumere tutti l'impegno di lavorare perchè pace e disarmo non rimangano enunciazioni di principio. Sono certo che i giovani sapranno farsi interpreti di tale necessità. Mi appare quindi particolarmente appropriato che il premio "Terra e Pace" venga conferito quest'anno alla Federazione Italiana degli Scout che, nel festeggiare il centenario della sua fondazione, testimonia l'impegno civile per la pace e la solidarietà delle giovani generazioni".

Redazione


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