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(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 15 giugno 2010 - Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni e l'intervento della Consigliera Comunale della Lega Nord, Daniela Molteni:
“GLI OSTRUZIONISTI”
E’ singolare come a durante l’ultimo consiglio comunale relativo alla piscina, l’amministrazione e i consiglieri di maggioranza ci abbiano preparato una bella trappola per farci fare la parte degli ostruzionisti alla realizzazione della piscina.
Dopo che la minoranza ha sollecitato più volte in passato la ricerca di una soluzione per la piscina, nel consiglio comunale del 25 Maggio scorso il sindaco ha richiesto ai consiglieri una dichiarazione pubblica sulla loro posizione. La minoranza di centro destra, compatta, ha richiesto la risoluzione della convenzione per inadempienza dei termini, con la richiesta delle penali, per affidare il completamento della piscina ad una nuova società, più seria ed affidabile.
La maggioranza di centro sinistra ha proposto l’acquisizione delle quote della società inadempiente e questa scelta, come da relazione ufficiale, porterà il costo totale della piscina da 3.800.000 euro a 5.900.000 euro.
Durante il consiglio comunale di ieri sera invece, i consiglieri non hanno avuto la possibilità di votare o l’una o l’altra soluzione, bensì l’amministrazione ha presentato un ordine del giorno richiedendo una votazione unilaterale su quanto proposto SOLO dalla maggioranza.
La minoranza ha scelto di non votare contro, perché non è contro la realizzazione della piscina, ma di lasciare l’aula al momento del voto per protesta su quanto avvenuto, sia oggi che nel passato.
La votazione è passata per un solo voto, quello del sindaco, perchè nella maggioranza, due consiglieri non si sono presentati in consiglio e un consigliere ha votato contro. Se anche lui avesse lasciato l’aula, la votazione sarebbe stata nulla, per mancanza del numero legale.
Spesso il sindaco ci accusa di non volere il bene della città, ma poi ci costringe a votare delle prese di posizione che sono solo sue, senza mai tenere conto dei suggerimenti della minoranza.
Per questa spinosa questione piscina, piena di complicati aspetti legali e di conflitti di responsabilità, già due anni or sono, andava istituita una commissione piscina, in cui tutti i capi gruppo di tutti i partiti politici avrebbero potuto confrontarsi e proporre anche altre soluzioni, con delle perizie accurate per valutare la migliore soluzione, senza gravare ancora sulle casse del Comune, già ampiamente indebitate.
E’ un affronto il manifesto del PD che accusa la minoranza di non aver votato per non assumersi le proprie responsabilità : loro non sanno gestire le opere pubbliche, le ingarbugliano, chiedono 6 milioni di euro ai cittadini in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e si aspettano il nostro voto favorevole?
NON abbiamo votato contro, perché noi NON siamo contro la piscina, ma ci opponiamo a questa gestione irresponsabile e irrazionale. Abbandoniamo l’aula per protesta, perché non vogliamo condividere la responsabilità non nostra di una gestione inammissibile di una simile opera pubblica.
Daniela Molteni
Allegato l'intervento in Consiglio Comunale del 9 giugno 2010
Buonasera.
E’ singolare come questa sera tutta la maggioranza si rifiuti di intervenire per lasciare a noi la prima parola e tentare di farci fare la parte dei “cattivi”.
Veniamo all’ordine del giorno : Finalmente, a più di metà dell’anno in corso, quando la stagione estiva è già ampiamente iniziata, questa amministrazione si decide ad affrontare il problema della Piscina.
Come pochi mesi fa è accaduto con il cimitero, l’Amministrazione si trova ora a dover correre ai ripari, in una maniera che non riteniamo accettabile, perché ci viene richiesta l’approvazione per attingere ancora alle casse comunali.
Sono stati fatti molti errori negli anni scorsi sulla gestione della piscina e, man mano che i mesi passavano, la situazione si è complicata sempre di più, sia per conflitti di responsabilità, sia per nuove richieste non previste di fondi.
Come tutti sanno, i lavori della piscina sono iniziati nel 2005, si sono incagliati nel 2007 e da allora sono iniziati i problemi seri. Ritengo che questa amministrazione avrebbe dovuto intervenire in quel periodo ed in modo vibrato, per evitare il disastro economico che adesso ci si presenta e per cui si richiede l’appoggio dei consiglieri.
Credo non sia corretto da parte dell’Amministrazione e la giunta gestire un’opera pubblica di questa portata in modo unilaterale, complicarla, renderla critica e poi chiedere alla minoranza un voto favorevole per risolvere la situazione, quando in passato proprio la minoranza sollecitava una presa di posizione ferma verso la Project Financing, ovvero la società concessionaria della piscina. Non saremmo arrivati a questo punto, se l’Amministrazione avesse agito prima, pretendendo che la Project Financing facesse fronte agli impegni presi nella convenzione, già modificata a loro favore nel dicembre del 2007, quando sono stati concessi 600.000 euro in aggiunta a quanto inizialmente previsto ed il prolungamento del periodo di gestione.
In quella modifica, erano previste anche le penali pari allo 0,5 per mille in caso di inadempienza, che avrebbero portato alle casse comunali circa 900.000 euro l’anno.
Il tempo passava e i lavori non procedevano come da convenzione. Nel 2009, anno delle elezioni, di campagne elettorali che promettevano mari e monti, anzi, forse dovrei dire “piscine e monumenti”, ecco apparire in maggio una nuova delibera per l’attuazione di altri lavori, il cui costo si aggira intorno al milione di euro. Ed ecco che come per incanto, subito dopo, non la piscina, ma il cantiere con una sola delle due piscine previste, viene inaugurato proprio alcuni giorni prima delle elezioni, con una tempistica che non ha nulla del casuale. In quell’occasione, c’erano state anche delle insinuazioni diventate poi accuse, molto gravi ed offensive a proposito di atti di vandalismo all’interno della struttura per ritardarne l’apertura.
Ad oggi, quella cattedrale nel deserto che tutti ben conosciamo, ha raggiunto il costo globale di circa 6 milioni di euro. E questa Amministrazione ci chiede di approvare altri nuovi costi.
Questa delibera di giunta del maggio 2009, a detta dell’avvocato di fiducia del comune, è un documento problematico perché prima di questa delibera, o contestualmente, non c’è stata alcuna contestazione dei lavori o dei ritardi e pertanto la delibera in questione, potrebbe essere anche interpretata come rimessione in termine.
Non sarà per questo motivo che l’Amministrazione non ha accolto il suggerimento della minoranza di procedere alla risoluzione della concessione per inadempimento del concessionario? E’ a causa di questa delibera che l’Amministrazione può essere esposta ad un probabile contenzioso? Allora perché l’avete fatta?
Ritengo che chi è stato artefice di questa delibera, denominata “problematica” dall’avvocato, che ha messo in seria criticità la determinazione delle responsabilità, debba ora prendersi anche la responsabilità di risolvere la questione, senza cercare di scaricare sulla minoranza l’accusa di ostruzionismo nei confronti della piscina.
La minoranza ha sempre lottato in favore della piscina, ma ritengo che se siamo arrivati a questo punto è solo una responsabilità di questa Amministrazione che non ha saputo imporsi con decisione al momento giusto e non ha saputo impedire questa reazione a catena che ad oggi rischia di mettere ancora in crisi le casse di questo Comune.
La proposta di acquisire le quote della Project Financing da parte della Società Progetto Cesano non è una soluzione, ma è un ulteriore complicanza perché sarà solo temporanea : infatti, come da manovra economica recente, il decreto legge prevede che i Comuni sotto i 30.000 abitanti non possono avere società “in house” pertanto la Progetto Cesano dovrà essere messa in liquidazione nei termini previsti dal decreto.
Pertanto, come ho già dichiarato, mi riservo di lasciare a chi ha contribuito ad arrivare ad una situazione cosi critica, anche l’onere di risolverla, prendendosi tutte le responsabilità del caso.
Grazie.
Lega Nord
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