ULTIMO AGGIORNAMENTO: Mercoledì 08 febbraio 2012, ORE 23:10 PROVERBIO: Le risposte esistono già prima delle domande.
Predisposto il consueto Piano anti-caldo in collaborazione anche con i Comuni del territorio, ASL e medici
(mi-lorenteggio.com) Magenta, 28 luglio 2010 - E’ opportuno richiamare l’attenzione della popolazione su alcuni consigli pratici, utili ad affrontare il caldo estivo, qui brevemente schematizzati ma meglio dettagliati nell’opuscolo informativo allegato “Solo il bello del caldo – 10 regole d’oro” predisposto da Regione Lombardia e distribuito presso Farmacie, Studi medici, Sedi distrettuali ASL e scaricabile dalla home page del sito www.aslmi1.mi.it:
- bere molto, evitando gli alcolici
- mangiare leggero, soprattutto frutta e verdura
- evitare d esporsi al sole nelle ore centrali (12.00-17.00)
- indossare indumenti chiari, leggeri e in fibre naturali
Sul sito è inoltre possibile consultare il bollettino meteorologico giornaliero che indica la previsione del disagio da calore nelle diverse città lombarde.
Le regole d'oro
Nel merito, anche quest’anno l’ASL Milano 1 ha predisposto il consueto Piano anti-caldo, ossia la gestione delle situazioni di emergenza in caso di elevate temperature ambientali.
In particolare, grazie alla messa a punto della ‘Anagrafe delle fragilità’ - predisposta in collaborazione con i Comuni del territorio, ASL e medici – è possibile monitorare gli “over 75”, i pazienti portatori di malattie cronico-degenerative e coloro che vivono soli in condizioni socioeconomiche difficili.
Pertanto, tutti coloro che necessitano di informazioni possono rivolgersi nella fascia oraria 8.00 – 17.00 dal lunedì al venerdì al Numero verde ASL 800.671.671 o presso i 7 distretti aziendali dove sono attivi gli “Sportelli Fragilità”.
Durante i giorni pre-festivi, festivi o nelle ore notturne è possibile rivolgersi alla Guardia medica, chiamando il numero verde 800.103.103.
E’ da sottolineare l’efficace collaborazione fra ASL, strutture sanitarie (Aziende ospedaliere e ambulatori), Strutture sociosanitarie (RSA, RSD, CDD, CDI, ecc..) e Medici di Medicina Generale, di Continuità assistenziale e Servizi di assistenza domiciliare (ADI) che ha permesso di varare specifiche misure per la presa in carico di persone anziane o disabili in precarie condizioni cliniche: ad esempio, i Medici di Medicina Generale, hanno ricevuto, tramite un apposito elenco, i nominativi dei propri assistiti potenzialmente rientranti nella categoria di anziani fragili, in modo da predisporre un rapido riconoscimento del bisogno - quando richiesto – e sempre a tal fine, le Strutture di ricovero e cura hanno predisposto e potenziato l’accoglienza approntando alcuni letti dedicati, per offrire ai pazienti cure appropriate e le migliori condizioni microclimatiche alberghiere.
V.A.
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