ULTIMO AGGIORNAMENTO: Martedì 07 febbraio 2012, ORE 12:50 PROVERBIO: Le risposte esistono già prima delle domande.

(mi-lorenteggio.com) Trezzano sul Naviglio, 15 agosto 2010 - In seguito all'accordo raggiunto il 12 agosto a Roma - che garantisce quasi il doppio dei posti di lavoro nello stabilimento trezzanese contro i 75 inizialmente previsti, con anche la garanzia di sei nuovi assunti ogni milione di fatturato raggiunto - per la ripresa della produzione della multinazionale Maflow (che opera nel settore automotive) con sede a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, il sindaco Giorgio Tomasino dichiara: "Un accordo importante per la nostra città, concluso grazie all'importante ruolo svolto dalle istituzioni. Due gli elementi che ritengo prioritari: le prospettive occupazionali e di sostegno ai dipendenti della multinazionale e la possibilità di un rilancio di una realtà produttiva molto importante per Trezzano. Obiettivi raggiunti anche grazie al ruolo attivo svolto dai diversi enti chiamati a dare il loro contributo all'intesa. In particolare la Regione, mettendo sul tavolo un progetto di formazione e riqualificazione rivolto ai lavoratori non riassorbiti nella prima fase della ripresa della Maflow, ha rappresentato il catalizzatore chimico, consentendo di sbloccare gli ultimi aspetti di una vera e propria alchimia alla quale abbiamo lavorato giovedì a Roma per molte ore. Come Amministrazione abbiamo dato la nostra disponibilità ad aiutare la proprietà a individuare una nuova sede, più adeguata alle attuali esigenze. Mantenendo il vincolo sull'area dove si trova l'attuale stabilimento, non escludendo ipotesi di riqualificazione per dare risposte innovative al tessuto economico cittadino. Dal punto di vista politico, l'accordo migliorativo di ieri mette in evidenza come la vicenda Maflow abbia preso un'altra piega dall'incontro
con il presidente Roberto Formigoni all'inizio della campagna elettorale trezzanese. Allora, mi era parso che la realtà trezzanese fosse isolata, priva di un rapporto con interlocutori istituzionali attivi: avere favorito il contatto è stata una cosa opportuna. Se la scelta di promuovere iniziative di politica attiva del lavoro (leggi percorsi FSE di riqualificazione professionale) ha impresso un spinta decisiva verso l'accordo, sostenuto anche dalla speranza del ritorno delle commesse Bmw, allora va riconosciuto anche all'Agenzia del lavoro regionale la presenza determinante per l'evoluzione positiva di questo e, mi auguro, di altri processi. E sto pensando alle altre crisi sulle quali stiamo lavorando con l'obiettivo di individuare il giusto equilibrio tra esigenze economiche, fondamentali per una realtà altamente produttiva come la nostra, e di salvaguardia dell'occupazione, anche con percorsi di riqualificazione cofinanziati che permettano ai lavoratori di non rimanere esclusi da diversificate e nuove richieste del mercato".
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