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Pubblicata il 16/08/2010 alle 15:54:00 in Cultura

Regione prepara mostra Via crucis di Fontana



Realizzata dall'artista lombardo a metà degli anni Cinquanta, la Via Crucis è composta da 14 formelle ottagonali in ceramica monocromatica bianca con accenni cromatici intensi e interventi in rosso sulla figura di Cristo


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Una delle 14 formelle che compongono la Via Crucis bianca realizzata da Lucio Fontana e acquistata da Regione Lombardia



(mi-lorenteggio.com) Milano, 16 agosto 2010 - Approvato dalla giunta regionale della Lombardia, su proposta del presidente Roberto Formigoni e dell'assessore alla Cultura Massimo Buscemi, il contratto di acquisto per la "Via Crucis Bianca" di Lucio Fontana.

L'opera, è stata comprata per 350 mila euro dalla Fondazione Ada Bolchini dell'Acqua e, dopo un primo periodo di esposizione al Palazzo della Regione Lombardia, nella primavera 2011, sarà ospitata nelle sale del Museo Diocesano, in base alla convenzione stipulata con la Fondazione Sant'Ambrogio. Realizzata dall'artista lombardo a metà degli anni Cinquanta, la Via Crucis è composta da 14 formelle ottagonali in ceramica monocromatica bianca (41,5 x 21 cm circa), brevemente incise e segnate da accenni cromatici intensi con interventi in rosso sulla figura di Cristo.

"L'opera - ha commentato il presidente Formigoni - sarà inizialmente esposta al Palazzo Pirelli e in un secondo momento sarà consegnata al Museo Diocesano dove troverà la sua collocazione definitiva. In questo modo la Via Crucis potrà essere apprezzata e ammirata da un vasto pubblico qui in Lombardia. La Regione intende salvaguardare quest'opera acquisendola nel proprio patrimonio ed affidandone la conservazione e l'esposizione ad un ente di assoluto prestigio come il Museo Diocesano".

Il presidente ha sottolineato come l'intento sia di "esaltare il valore unico della Via Crucis", che emerge dall'intreccio di diversi fattori: la committenza sociale radicata in quella borghesia milanese che ha sempre coltivato il senso della solidarietà e della responsabilità verso il bene comune; il connubio tra Lucio Fontana e l'architetto Marco Zanuso (progettista della Casa Materna) due figure di creativi che in Milano hanno le radici; in sintesi, "un'idea di opera sociale in cui solidarietà e bellezza sono le due facce della stessa medaglia".

Le 14 formelle - che corrispondono alle 14 stazioni della Via Crucis - furono concepite e realizzate come parte di un intervento per la Cappella della Casa materna Asili Nido Ada Bolchini dell'Acqua, ente che offre aiuto alle ragazze madri in difficoltà. L'edificio in cui è collocata la Cappella, inaugurato nel 1956, fu progettato interamente dall'architetto Marco Zanuso. L'istituto fu voluto dalla Commissione visitatrici per la maternità (che operava con la Mangiagalli fin dal 1924), a capo della quale è stata la benefattrice Anna Bonomi Bolchini, per dare un aiuto concreto alle madri nubili in difficoltà e ai loro figli.

In via Cascina Corba 97 a Milano (zona Lorenteggio) nacque così una vera e propria comunità alloggio dove vivevano donne e piccoli in situazioni difficili. Un esempio di mecenatismo in cui anche le strutture architettoniche destinate ad ospitare progetti di solidarietà avevano un'alta qualità, in questo caso frutto del connubio Zanuso-Fontana.

La Casa Materna, attiva ancora oggi, ospita un Asilo Nido (comprende tre classi, che accolgono bambini dai 3 mesi ai 3 anni), una Scuola dell'Infanzia (tre sezioni, iscrive bambini dai 2 anni e mezzo ai 5 anni), una Comunità di Accoglienza (destinata a ospitare mamme e neonati in difficoltà, dalla gravidanza al sesto mese di vita del neonato), che dispone di 5 posti e 5 culle.

Redazione


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