ULTIMO AGGIORNAMENTO: Mercoledì 08 febbraio 2012, ORE 23:10 PROVERBIO: Le risposte esistono già prima delle domande.
Milano, 20 agosto 2010 – “Egregio Signor Console, nel rispetto della piena sovranità e delle leggi della Repubblica islamica dell’Iran, Le chiedo di intervenire in ogni modo e con ogni mezzo presso le autorità del Suo Paese perché venga revocata la sentenza di condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani. Con una sola voce e una sola coscienza ci appelliamo a Lei e, per Suo tramite, al Suo popolo cui la nostra città da sempre è vicina: ‘Salvate la vita di Sakineh”.
Con queste parole il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri ha scritto al Console generale della Repubblica islamica dell’Iran Mohsen Amin Zadeh e aderito anche all’appello dell’intellettuale francese Bernard-Henri Lévi, invitando i milanesi a fare altrettanto, per risparmiare la donna di 43 anni condannata alla lapidazione con la presunta accusa di adulterio e complicità in omicidio.
“Questo appello – ha spiegato Manfredi Palmeri – muove da ragioni civili e umanitarie particolarmente sentite dal Consiglio comunale e dalla nostra città, patria di Cesare Beccaria: vogliamo accendere sempre la luce sul rispetto dei diritti umani nel mondo, dimostrando ancora una volta che essi non hanno confini e devono diventare patrimonio di tutti”.
“Forte della sua storia passata – ha proseguito il Presidente Palmeri – Milano deve contribuire a scrivere anche quella futura nella battaglia di civiltà contro la pena di morte, il cui rifiuto è iscritto nella sua costituzione materiale e nel suo Dna civile. Dalla nostra città è partito il messaggio universale di Cesare Beccaria: ‘Se dimostrerò non essere la pena di morte né utile né necessaria avrò vinto la causa dell’umanità’: queste parole sono ancora oggi per noi un richiamo alla responsabilità e un monito a proseguire l’impegno in questa direzione”.
Manfredi Palmeri ha ricordato che il Comune di Milano aveva aderito nell’agosto 2007 alla campagna di Nessuno tocchi Caino intitolata “Le Regioni, le Province e le città italiane per la moratoria Onu delle esecuzioni capitali”.
Lo scorso anno, inoltre, il Consiglio comunale aveva promosso l’iniziativa “Non lasciamole sole, non lasciamoli soli” a sostegno dei diritti umani in Iran: il Presidente Palmeri aveva fatto esporre sulla facciata di Palazzo Marino uno striscione verde di 9 metri quadri, donandolo poi all’Associazione degli studenti iraniani nata proprio a Milano.
Redazione
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