Cesano Boscone (9-10
gennaio 2007) - Il
traffico sulla principale
via di
collegamento tra Milano e
Vigevano, la SS 494, è
diventato insostenibile e
di fronte all'allungamento
dei tempi per la
progettazione di possibili
soluzioni, il Sindaco
decide di sperimentare
interventi di limitazione
del
transito automobilistico.
Senza escludere
l'introduzione di sistemi,
come il
ticket, che possano
contribuire al
finanziamento delle opere
di interramento.
"Dalle parole occorre
passare ai fatti - dice
Vincenzo D'Avanzo
(Margherita) - perché la
Nuova Vigevanese
attraversa il nostro
territorio e
il traffico diretto ai
centri commerciali e alla
tangenziale ovest sta
rendendo impossibile la
vita ad almeno cinquemila
cesanesi che abitano al
quartiere Tessera".
La prima sperimentazione
è partita oggi verso le
17.30, quando via
Benedetto
Croce, controviale della
Vigevanese adiacente alle
abitazioni, è stato
chiuso. Lungo la statale
si è formata una coda
lunga almeno tre
chilometri,
fino alla via Lorenteggio
di Milano.
"È la conferma che
occorre passare dai tavoli
istituzionali all'azione -
prosegue il Sindaco -
perché se non
individuiamo in tempi
rapidi soluzioni
praticabili, nei prossimi
anni la Vigevanese non sarà
percorribile per
l'eccessivo traffico, con
inevitabili conseguenze
sull'inquinamento
atmosferico e acustico.
Una delle ipotesi potrebbe
essere l'interramento dei
tratti di attraversamento,
ma occorrono risorse e
l'intervento dell'Anas".

Immagine
d'archivio: un blocco
lungo la Nuova Viganese
Il Sindaco di
Trezzano sul
Naviglio, Liana Scundi
interviene sulla
provocazione del primo
cittadino di
Cesano Boscone, Vincenzo
D'Avanzo che ieri sera ha
chiuso sperimentalmente
un controviale della
Vigevanese.
"La strada - dice -
ha una vocazione
commerciale e le
Amministrazioni
comunali non possono
creare situazioni di muro
contro muro contro i
centri
presenti, perché
altrimenti non riusciremo
mai ad arrivare a
soluzioni
praticabili e che
risolvano il problema del
traffico. Fin dai primi
giorni
del mio mandato, ho
ritenuto fondamentale
riaprire tutti i tavoli di
confronto, chiusi dalla
precedente
Amministrazione, con gli
altri Comuni
proprio nella
consapevolezza che il
traffico sulla Vigevanese,
ma in
generale la viabilità
anche sulla provinciale
che costeggia il Naviglio
Grande, andava analizzata
e individuate delle
soluzioni. È stato
istituito
un tavolo politico di
confronto che consentirà
di arrivare, con progetti
specifici, nei diversi
Consigli comunali.
Inoltre, l'Amministrazione
di
Trezzano - dice ancora il
Sindaco - ha organizzato
un'assemblea pubblica
alla quale hanno
partecipato molti
cittadini. Un incontro
durante il quale
abbiamo illustrato gli
studi realizzati dal Pim
sia per le due Vigevanesi
sia per l'attraversamento
nord-sud del nostro
territorio, analizzando
puntualmente i principali
punti critici. Perché-
conclude Liana Scundi -
l'inquinamento non ha
confini
territoriali".
"Le Amministrazioni
di Corsico, Cesano Boscone
e Trezzano - spiega il
Sindaco, Sergio Graffeo -
si sono incontrate più
volte con i progettisti
del Centro studi Pim ai
quali abbiamo affidato
l'incarico di trovare
soluzioni praticabili per
affrontare con
determinazione il problema
traffico sulle Vigevanesi.
Non ritengono praticabile
la possibilità di
chiudere delle
strade. Ci sono dei
progetti, cerchiamo
insieme di fare in modo
che si
arrivi al più presto a
soluzioni condivise.
Recentemente - prosegue
Graffeo - mi sono
confrontato con i colleghi
sindaco di Cesano e
Trezzano e
abbiamo valutato una serie
di proposte presentate dai
tecnici, spiegando che
alcune soluzioni
individuate non possono
essere accolte perché
risolvono il
problema su un territorio,
ma lo scaricano su un
altro. Abbiamo anche
concordato di dare una
veste giuridica al tavolo
politico, affinché
diventi
concretamente una sede che
dia impulso proprio alle
scelte. Infatti - dice
il Sindaco di Corsico -
dal punto di vista
progettuale siamo molto
avanti.
Non si può dire lo stesso
sul piano politico. Il
prossimo passo - precisa
Graffeo - concordato dalle
tre Amministrazioni sarà
di andare nei rispettivi
Consigli comunali per
formalizzare
l'allargamento dei tavoli
a Trezzano sul
Naviglio, in modo che
anche quello tecnico,
aperto ai centri
commerciali,
possa definire un progetto
complessivo per il quale
valutare le risorse
necessarie e coinvolgere,
di conseguenza, altri
enti, come la Regione
Lombardia e la Provincia
di Milano".