(mi-lorenteggio.com)
- OPERA, 29 DIC 06 - Stamane
presso l'area sono
incominciati i lavori, così
come ieri il prefetto
Gian Valerio Lombardi ha
dichiarato al termine di un
incontro al quale
hanno partecipato anche il
presidente della Provincia
Filippo Penati e l'assessore
ai Servizi Sociali del
Comune Mariolina Moioli, e
una delegazione di cittadini
di Opera, che ha lasciato il
tavolo delle trattative, non
trovando risposte adeguate. Mentre i lavori
proseguivano, sono arrivati
i nomadi, mentre il dissenso e la
protesta di diversi
residenti, al momento
silenziosa e pacifica, è
continuata anche con il
presidio davanti al
campo.
Penati:
nomadi, adesso il nostro
impegno è togliere al più
presto le tende da Opera
“Quella di Opera è una
soluzione transitoria dopo
l’emergenza successiva
allo sgombero del 14
dicembre scorso, in
seguito al quale si è
dovuto, in pochi giorni,
dare una risposta
umanitaria a 70 rom in
gran parte donne e
bambini”. Questo il
commento di Filippo
Penati, presidente della
Provincia di Milano, in
seguito all’ingresso dei
nomadi nel campo
provvisorio di Opera.
“Mai più sgombero –
ammonisce Penati - senza
aver trovato la soluzione
alternativa per coloro che
non sono espellibili. La
Provincia di Milano ha
collaborato a trovare la
soluzione per queste
famiglie e per questi
bambini e continuerà a
farlo, all’interno di
azioni coordinate e
programmate prima degli
sgomberi, affinché non si
ripetano più situazioni
come questa, in cui si è
dovuti intervenire sulla
spinta dall’emergenza
umanitaria”.
“Ringrazio il Prefetto
di Milano, Gianvalerio
Lombardi, le forze
dell’ordine, il sindaco
di Opera, Alessandro
Ramazzotti – aggiunge
Penati – e attraverso
lui l’intera comunità
operese che ha saputo
isolare il grave atto di
teppismo politico del rogo
delle tende e non si è
accodata alle proteste più
rumorose e intransigenti
dei pochi irriducibili.
Per i cittadini di Opera
l’impegno di tutte le
istituzioni è quello di
garantire la massima
sicurezza durante la più
breve permanenza possibile
del campo nella loro città,
a loro assicuro che il mio
impegno personale e il
lavoro della Provincia di
Milano, insieme al Comune
di Opera, a quello di
Milano e alla Prefettura,
sarà rivolto da subito
alla ricerca della
soluzione più idonea per
le famiglie ospitate oggi
nelle tende e per il
definitivo smontaggio del
campo”.
Redazione
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| (mi-lorenteggio.com)
- OPERA, 27 DIC 06 -In
attesa dell'incontro
previsto per domani in
prefettura tra le diverse
istituzioni e una
delegazione del comitato di
cittadini, un manifesto in
cui si esprime "un
messaggio di solidarietà,
legalità e sicurezza"
sta per essere affisso in
queste ore per informare la
cittadinanza su quanto sta
avvenendo. Nel manifesto
viene evidenziato l'aspetto
dell'emergenza umanitaria,
la durata del campo che
sarà per tre mesi fino al
31 marzo 2006. Domani
dovrebbero arrivare gli
operai per ricostruire il
campo.
LEGGI
IL MANIFESTO IN PDF
OPERA,
PROTESTA CONTRO IL CAMPO ROM
(mi-lorenteggio.com)
- OPERA, 23 DIC 06 -
All'ingresso di Opera, a
lato di una delle arterie
principali che la collega
con Milano, c'è un
campo, che di solito viene
adibito come area per le
giostre o come spazio
circense. Poco più in
là vi sono nuove case
residenziali in parte
consegnate e in parte in
pronta consegna.

Il
comune di Opera
Lì, l'amministrazione
comunale di centro-sinistra,
guidata da Alessandro
Ramazzotti, la
provincia e il prefetto
hanno deciso congiuntamente
di insediare un campo
nomadi, con il fine di
trovare una soluzione temporanea
e dare risposta urgente
all'accoglienza dei circa 70
rumeni, tra adulti e
bambini, regolarmente
soggiornanti sul territorio
italiano, che provengono dal
campo sgomberato di via
Ripamonti in Milano.

Le
tende del campo nomadi
distrutte
Una decisione questa che non
è stata presa molto bene
dagli abitanti, che in
pochissimo tempo, grazie al
tam tam di sms e telefonate,
sono scesi in strada per protestare contro questa
decisione, ritenuta imposta
e non concordata.
Una
protesta fortissima,
soprattutto contro il
Sindaco, che secondo i
manifestanti non ha
informato preventivamente i
cittadini nè li ha resi
partecipi di questo
progetto, così come scritto
sui numerosi striscioni
lungo la strada adiacente al
campo.
Così, da giovedì scorso,
da quando ignoti hanno
bruciato nella notte
le tende, montate dalla
protezione civile, e
distrutto il campo appena
attrezzato, e dopochè oltre
400 cittadini hanno
assediato il comune contro
questa decisione, vi è un
presidio permanente davanti
al campo col fine di
impedire un eventuale nuovo
stanziamento.

La
polizia presidia l'intera
area. Cartelli di protesta
contro il campo nomadi
Addirittura si è resa
necessaria la sospensione
della seduta del consiglio
comunale, prevista per ieri,
22 dicembre , in quanto il
Sindaco con un'ordinanza ha
comunicato che" la
seduta del Consiglio
Comunale prevista in seconda
convocazione per il giorno
22 dicembre 2006 alle ore
21,00 non sarà effettuata
per motivi di ordine
pubblico". Nel
frattempo il presidio dei
cittadini continua, mentre, Opera è assediata dalle
forze dell'ordine.
Redazione
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