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Dal 4 al 12
novembre presso Casa Giacobbe
I
TEMPLARI ED IL LIBER FIGURARUM
DI GIOACCHINO DA FIORE IN
MOSTRA A MAGENTA
L’inaugurazione sabato 4
novembre con un convegno
Magenta, 23 ottobre 2006-
Verranno inaugurate sabato 4
novembre alle ore 18 due
mostre dedicate ai Templari ed
all’abate Gioacchino da
Fiore che l’Amministrazione
Comunale ha voluto realizzare
a Magenta. Le due mostre dal
titolo “Templari” e “Il
Liber Figurarum di Gioacchino
da Fiore”, curate
dall’Associazione
Internazionale Fratres
Cruciferi-S. (I Fratelli del
Santo Portatore della Croce),
saranno allestite in Casa
Giacobbe e saranno visitabili
sino a domenica 12 novembre
nei seguenti orari: mattino
10.00-12.00, pomeriggio
16.00-19.00. Prima
dell’inaugurazione, alle ore
17, si terrà una conferenza
sul tema “Templari tra mito
e realtà” e “Le antiche
profezie di Gioacchino da
Fiore” tenuta dal prof.
Fabio Giovanni Giannini,
presidente dell’associazione
Fratres Crociferi-S che si
occupa di divulgare il
patrimonio di conoscenze e di
esperienze legate ai temi
della Cristianità, delle
Crociate, dei Templari e del
Graal, temi intorno ai quali
si è creato nei secoli un
alone di mistero e di fascino.
La mostra dedicata ai Templari
delinea, attraverso immagini,
riproduzioni di armi, testi e
documenti anche inediti, un
percorso della storia di
questo antico ordine monastico
dalla sua fondazione nel 1119
sino al processo del 1314
quando, con l’accusa di
eresia del re di Francia
Filippo il Bello, i suoi
maggiori rappresentanti furono
mandati al rogo. A Magenta
saranno esposte anche delle
miniature medievali, esistenti
soltanto in tre copie in tutto
il mondo, di Gioacchino da
Fiore, le cui profezie scritte
pochi anni prima del 1200
influenzarono gran parte degli
Ordini Monastici. Il Libro
delle Figure, la più bella ed
importante raccolta di
teologia figurale e simbolica
del Medioevo, ispirarono tra
l’altro Dante Alighieri che
nella Divina Commedia (Canto
XII del Paradiso) definisce
l’abate calabrese “di
spirito profetico dotato”.
Gioacchino fu amato ed
osteggiato dalla gerarchia
ecclesiastica che nei suoi
scritti intravide il dono
della capacità profetica ed
allo stesso tempo il pericolo
dell’eresia. Nelle Figure è
perfettamente illustrato il
complesso ed originale
pensiero profetico basato
sulla teologia trinitaria
della storia e sulla esegesi
della Bibbia.
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