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Aggiornato il 20 ottobre  2006 h. 00.27
Malpensa e la crisi Alitalia  (1)
MA, COS'E' UN HUB?
Che differenza c'è tra un aeroporto e un hub?

Pochi, chiedendo in giro, hanno saputo rispondere alla nostra domanda. Le compagnie aeree, in questi ultimi anni,  hanno  un modello di sviluppo della rete chiamato "hub and  spoke", costituito da uno scalo principale (HUB, traduzione di "fulcro". "centro") dove si concentrano la maggior parte dei  voli provenienti da singoli aeroporti (spokes dall'inglese "raggio", come quello di bicicletta).

L'HUB, di conseguenza,  per l'importanza e il ruolo che viene ad assumere molto spesso diventa scalo principale (o una degli scali) di  armamento della linea aerea. Per esempio, la British Airways ha sede Londra,  l'Air  France all'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle,  l'Alitalia Roma e Milano Malpensa. Così è scritto anche su Wikipedia.

Aeroporto Malpensa: particolare


Per questo, concentrando i collegamenti su un hub,  il risultato è una capacità di fornire più frequenze tra due aeroporti  "spokes", il cui flusso di traffico, invece di risolversi con voli diretti,  viene convogliato sull'hub.
Mentre il flusso da uno spoke A ad uno B giustifica generalmente un solo volo  al giorno in una rete POINT TO POINT (da punto a punto, da città a città), in una rete "hub (centro) e spokes (raggi)" si ha un  flusso che giustifica più voli al giorno, e quindi più flessibilità per i  passeggeri, a scapito però del tempo di viaggio che risulta maggiore a causa  dello stopover nello hub. Si può facilmente capire come il successo di una  rete hub and spoke dipenda quindi da fattori quali il numero di spoke  collegati (si può dimostrare che le frequenze possibili su ogni spoke  aumentano linearmente con n/2 dove n è il numero degli spoke collegati),  come anche la facilità di spostamento nell'aeroporto hub e la posizione dell'hub nel contesto della sistema aeroportuale.

Mentre, per la nostra redazione è ancora presto, per seguire l'intera vicenda di Malpensa e dell'Alitalia, vista la complessità e specificità degli argomenti, cerchiamo al momento di contestualizzare la vicenda, in modo tale che possiate capire leggendo sui maggiori quotidiani quanto avviene.

Per questo, la crisi dell'Alitalia diventa un serio problema per il sistema aeroportuale italiano e lombardo. Per una  compagnia aerea in crisi risulta maggiormente difficile riuscire a gestire due HUB;  come appunto è il caso dell'Alitalia che si trova a gestire insieme quello di Roma e Milano. E ridurre il proprio traffico ad un HUB, risulterebbe inverosimile e improponibile, vista le esigenze della clientela italiana e vista le condizioni economiche e infrastrutturali del Paese. 

Lo spostare i voli, soprattutto quelli nazionali e intercontinentali, convogliandoli solo un aeroporto, danneggerebbe la parte dell'Italia che rimarrebbe priva del collegamento più vicino ai propri interessi.

Un aereo decollato da Malpensa



Ma, Milano e la Lombardia senza dubbio non possono rimanere senza HUB: su questo non ci piove. Roma, non può sminuire l'esigenza dei cittadini e delle imprese lombarde.
Malpensa ha solo un difetto, non ha ancora completate tutte le infrastrutture stradali e ferroviarie che lo portano ad essere raggiungibile, "comodamente".

"Il futuro di Malpensa e della Lombardia -  ha ribadito il presidente Formigoni, dopo le polemiche dei giorni scorsi - è fortemente penalizzato da questa situazione (situazione Alitalia) ed è proprio per questo che vogliamo dire la nostra sulle sorti di Alitalia, tanto più che il 70% dei biglietti aerei business venduti in Italia sono venduti nelle Regioni del Nord".
"Chiedo quindi al Governo - ha detto nei giorni scorsi Formigoni - di aprire rapidamente un dibattito sul futuro di Alitalia e degli aeroporti italiani, un dibattito che deve essere fatto alla luce del sole, coinvolgendo tutti gli enti interessati ed in primis le Regioni".
 Ma, ieri, formigoni ha rincarato la dose "Se il governo dovesse decidere di spostare a Fiumicino la maggior parte dei voli intercontinentali di Alitalia il nord
punterà allo sviluppo di Malpensa come hub in 2 o 3 anni attraverso una
nuova compagnia aerea. E' questo il pensiero di Roberto Formigoni,
presidente della Regione Lombardia, intervenuto a margine di un convegno
sull'inquinamento atmosferico. Il governatore lombardo ha ribadito che la
soluzione per uscire dalla crisi di Alitalia, quella suggerita dal mercato,
sarebbe quella di scommettere tutto su Malpensa. "Se però il governo, per
motivi suoi, decide di puntare su Fiumicino invece che su Malpensa, bene,
dobbiamo fare patti molto chiari se vogliamo conservare un'amicizia lunga.
Noi siamo disposti - ha aggiunto Formigoni - anche a studiare un'ipotesi
alternativa". "Per parlare di veri e propri progetti - ha spiegato il
presidente - abbiamo bisogno di certezze, che è quello che ho chiesto a
Prodi". Secondo Formigoni, se Alitalia dovesse lasciare Malpensa "dal giorno
dopo non voglio più vedere un loro aereo, cedano tutti gli slot e tutte le
linee. Evidentemente avranno anche aerei e piloti in sovrabbondanza che
possiamo utilizzare. Noi possiamo cominciare a negoziare con compagnie
presenti nel mondo una diversa condizione di volo per i cittadini lombardi".
Questo scenario, ha spiegato Formigoni, "inizialmente non sarà un periodo di
gloria. I passeggeri dovranno appoggiarsi ad hub stranieri però non vogliamo
essere colonizzati e quindi lavoreremo per rifare di Malpensa un hub nel
giro di 2-3 anni".

V.A. 


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http://www.mi-lorenteggio.com/infrastrutture2.htm 


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