MA, COS'E' UN HUB?
Che
differenza c'è tra un
aeroporto e un hub?
Pochi, chiedendo in giro,
hanno saputo rispondere alla
nostra domanda. Le compagnie
aeree, in questi ultimi
anni, hanno un modello
di sviluppo della rete
chiamato "hub and
spoke", costituito da
uno scalo principale (HUB,
traduzione di
"fulcro".
"centro") dove si
concentrano la maggior parte
dei voli provenienti
da singoli aeroporti (spokes
dall'inglese "raggio",
come quello di
bicicletta).
L'HUB, di
conseguenza, per l'importanza e il ruolo
che viene ad assumere molto
spesso diventa scalo
principale (o una degli
scali) di armamento
della linea aerea. Per
esempio, la British Airways
ha sede Londra, l'Air
France all'aeroporto di
Parigi-Charles de Gaulle,
l'Alitalia Roma e Milano
Malpensa. Così è scritto
anche su Wikipedia.

Aeroporto
Malpensa: particolare
Per questo, concentrando i
collegamenti su un hub,
il risultato è una capacità
di fornire più frequenze
tra due aeroporti
"spokes", il cui
flusso di traffico, invece
di risolversi con voli
diretti, viene
convogliato sull'hub.
Mentre il flusso da
uno spoke A ad uno B
giustifica generalmente un solo volo
al giorno in una rete POINT
TO POINT (da punto a punto,
da città a città), in una
rete "hub (centro) e
spokes (raggi)" si ha
un flusso che
giustifica più voli al
giorno, e quindi più
flessibilità per i
passeggeri, a scapito però
del tempo di viaggio che
risulta maggiore a causa
dello stopover nello hub. Si
può facilmente capire come
il successo di una
rete hub and spoke dipenda
quindi da fattori quali il
numero di spoke
collegati (si può
dimostrare che le frequenze
possibili su ogni spoke
aumentano linearmente con
n/2 dove n è il numero
degli spoke collegati),
come anche la facilità di
spostamento nell'aeroporto
hub e la posizione dell'hub
nel contesto della sistema
aeroportuale.
Mentre, per la nostra
redazione è ancora presto,
per seguire l'intera vicenda
di Malpensa e dell'Alitalia,
vista la complessità e
specificità degli
argomenti, cerchiamo al
momento di contestualizzare
la vicenda, in modo tale che
possiate capire leggendo sui
maggiori quotidiani quanto
avviene.
Per questo, la crisi dell'Alitalia
diventa un serio problema
per il sistema aeroportuale
italiano e lombardo. Per
una compagnia aerea in crisi risulta
maggiormente difficile
riuscire a gestire due HUB;
come appunto è il caso
dell'Alitalia che si trova a
gestire insieme quello di Roma e
Milano. E ridurre il proprio
traffico ad un HUB,
risulterebbe inverosimile e
improponibile, vista le
esigenze della clientela
italiana e vista le
condizioni economiche e
infrastrutturali del
Paese.
Lo spostare i voli,
soprattutto quelli nazionali
e intercontinentali,
convogliandoli solo un
aeroporto, danneggerebbe la
parte dell'Italia che
rimarrebbe priva del
collegamento più vicino ai
propri interessi.

Un
aereo decollato da Malpensa
Ma, Milano e la Lombardia
senza dubbio non possono
rimanere senza HUB: su
questo non ci piove. Roma,
non può sminuire l'esigenza
dei cittadini e delle
imprese lombarde.
Malpensa ha solo un difetto,
non ha ancora completate
tutte le infrastrutture
stradali e ferroviarie che
lo portano ad essere
raggiungibile,
"comodamente".
"Il futuro di Malpensa
e della Lombardia - ha
ribadito il presidente
Formigoni, dopo le polemiche
dei giorni scorsi - è fortemente
penalizzato da questa
situazione (situazione
Alitalia) ed è proprio per
questo che vogliamo dire la
nostra sulle sorti di
Alitalia, tanto più che il
70% dei biglietti aerei
business venduti in Italia
sono venduti nelle Regioni
del Nord".
"Chiedo quindi al
Governo - ha detto nei
giorni scorsi Formigoni - di
aprire rapidamente un
dibattito sul futuro di
Alitalia e degli aeroporti
italiani, un dibattito che
deve essere fatto alla luce
del sole, coinvolgendo tutti
gli enti interessati ed in
primis le Regioni".
Ma, ieri, formigoni ha
rincarato la dose "Se
il governo dovesse decidere
di spostare a Fiumicino la maggior parte
dei voli intercontinentali
di Alitalia il nord
punterà allo sviluppo di
Malpensa come hub in 2 o 3
anni attraverso una
nuova compagnia aerea. E'
questo il pensiero di
Roberto Formigoni,
presidente della Regione
Lombardia, intervenuto a
margine di un convegno
sull'inquinamento
atmosferico. Il governatore
lombardo ha ribadito che la
soluzione per uscire dalla
crisi di Alitalia, quella
suggerita dal mercato,
sarebbe quella di
scommettere tutto su
Malpensa. "Se però il
governo, per
motivi suoi, decide di
puntare su Fiumicino invece
che su Malpensa, bene,
dobbiamo fare patti molto
chiari se vogliamo
conservare un'amicizia
lunga.
Noi siamo disposti - ha
aggiunto Formigoni - anche a
studiare un'ipotesi
alternativa". "Per
parlare di veri e propri
progetti - ha spiegato il
presidente - abbiamo bisogno
di certezze, che è quello
che ho chiesto a
Prodi". Secondo
Formigoni, se Alitalia
dovesse lasciare Malpensa
"dal giorno
dopo non voglio più vedere
un loro aereo, cedano tutti
gli slot e tutte le
linee. Evidentemente avranno
anche aerei e piloti in
sovrabbondanza che
possiamo utilizzare. Noi
possiamo cominciare a
negoziare con compagnie
presenti nel mondo una
diversa condizione di volo
per i cittadini
lombardi".
Questo scenario, ha spiegato
Formigoni,
"inizialmente non sarà
un periodo di
gloria. I passeggeri
dovranno appoggiarsi ad hub
stranieri però non vogliamo
essere colonizzati e quindi
lavoreremo per rifare di
Malpensa un hub nel
giro di 2-3 anni".
V.A.
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