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PIANO
CIMITERIALE
Alleanza Nazionale,
coerentemente con la
posizione assunta in
passato sullo stesso
argomento, vota contro la
proposta di delibera del
Piano Cimiteriale facendo
questa dichiarazione di
voto.
Alleanza Nazionale era, ed
è contraria alla
procedura attuata per la
realizzazione del nuovo
cimitero.
Ricordiamo che la
maggioranza di centro
sinistra della precedente
amministrazione ha
concesso la gestione del
cimitero, un servizio
molto importante e
delicato per i cittadini,
ad una di quelle società
immobiliari che dopo aver
speculato sulla vita dei
cittadini, costruendo
case, speculerà anche
sulla loro morte con la
costruzione dell’ultima
dimora.
Alla minoranza, in quel
consiglio comunale venne
negata l’opportunità di
pronunciarsi su questo
importante argomento.
Approfittiamo di questa
occasione per esprimere
brevemente la nostra
posizione di allora che è
ancora la nostra
posizione: contraria a
consegnare per i prossimi
30 anni, la gestione di un
servizio così importante
e delicato, ad una
impresa, scelta perché
appartiene a quella
galassia delle cooperative
di sinistra, che negli
ultimi 20 anni è stata
molto attiva nelle
realizzazioni immobiliari
di Cesano Boscone.
Eravamo e siamo contrari
perché riteniamo che
politicamente ed
economicamente la
procedura adottata è
stata un grosso errore.
Suggerimmo allora che il
comune accendesse un
mutuo, cui fa ricorso
abitualmente, così da
assumersi direttamente la
responsabilità della
costruzione e della
gestione del cimitero.
In tal modo avrebbe
gestito direttamente un
servizio delicato e
importante per la
cittadinanza e allo stesso
tempo avrebbe introitato
quelle risorse economiche
che avrebbero permesso di
portare a termine la
realizzazione del
cimitero, man mano che si
incassavano le risorse
derivate dalla vendita dei
loculi.
Esattamente come sta
facendo oggi la società
costruttrice.
L’abbiamo detto e lo
ripetiamo, in una Nazione
che invecchia, e Cesano
Boscone è prevalentemente
una città vecchia,
l’indotto legato alla
mortalità purtroppo non
risente della crisi che ha
investito gli altri
settori della società.
Ecco perché grosse
imprese immobiliari si
dedicano alla costruzione
di queste strutture con il
sistema del “Project
Financing” ricavandone
un enorme vantaggio
economico.
Ma non eravamo i soli a
pensarla in questo modo,
avevamo il conforto di
qualche consigliere della
maggioranza che conosce a
fondo il problema.
Ricordiamo che la delibera
della realizzazione del
nuovo cimitero fu votata
una mattina, in una seduta
straordinaria del
Consiglio Comunale, dalla
sola maggioranza di
centrosinistra.
La minoranza non aveva
partecipato, poiché la
sera precedente, nella
seduta ordinaria del
Consiglio Comunale, alcuni
consiglieri del centro
sinistra non avevano
partecipato alla seduta
non consentendo il
raggiungimento del
numero legale.
Mancando il quorum su un
argomento che la minoranza
avversava, e per
inchiodare la maggioranza
alle sue responsabilità,
abbandonammo il Consiglio
Comunale che pertanto
venne rinviato.
Il Presidente convocò il
nuovo Consiglio Comunale
per l’indomani mattina,
ma vi partecipò
solo la maggioranza di
centro sinistra che con i
soli suoi voti approvò la
delibera per la
realizzazione del nuovo
cimitero.
E’ evidente che
sussistendo questi
presupposti Alleanza
Nazionale voti contro la
delibera di questo Piano
Cimiteriale.
Cesano Boscone
31-01-07
Santi Raimondo
Capogruppo di A.N.
BLOCCO
CONTROVIALI VIGEVANESE
Prima di iniziare la
discussione sull’odg
desideriamo esprimere il
nostro disappunto per il
modo in cui viene,
purtroppo sempre più
spesso, svilito il
Consiglio Comunale.
Riteniamo, infatti,
assurdo che in una
democrazia il Consiglio
Comunale non venga
convocato per due mesi.
Due mesi nei quali non è
stato possibile discutere
dei gravi problemi che
interessano i cittadini
e nei quali la maggioranza
ha governato senza
consultare le forze
politiche.
Alla luce degli ultimi
gravi avvenimenti che si
sono verificati abbiamo
capito il perché della
mancata convocazione del
Consiglio Comunale: si
tentava di impedire la
deflagrazione politica
dell’atteggiamento
critico di Rifondazione
nei confronti della
maggioranza di cui fa
parte.
Questo però non
giustifica
l’atteggiamento
irrispettoso verso le
istituzioni e le forze
politiche che
rappresentano i cittadini
di Cesano Boscone.
Alleanza Nazionale ha
presentato questa
interpellanza per
stigmatizzare ancora una
volta il problema della
viabilità sulla Nuova
Vigevanese.
Viabilità che in questi
anni ha determinato una
pessima qualità della
vita per i cittadini che
abitano al q.re Tessera e
uno stress notevole negli
automobilisti che
giornalmente sono
costretti a percorrere
quell’arteria per
recarsi al lavoro e fare
ritorno a casa.
Per tale motivo Alleanza
Nazionale è rimasta
perplessa riguardo
all’iniziativa
sperimentata dal Sindaco
sulla pelle degli
automobilisti.
Bloccare il controviale
della Nuova Vigevanese,
anche se per un tempo
limitato, ha creato solo
ingorghi, ha esasperato
gli automobilisti e non ha
portato suggerimenti di
rilievo per tentare di
risolvere l’endemico
problema della mobilità
su quell’arteria.
Riteniamo sia stata una
prova inutile, peraltro già
sperimentata quando a
causa dei lavori sul manto
stradale il controviale è
stato chiuso al transito
per circa un mese. In
quell’occasione infatti
si era potuto constatare
l’effetto negativo della
chiusura sul traffico
automobilistico con code
kilometriche fino
alla via Lorenteggio.
Comprendiamo la posizione
del Sindaco, pressato
legittimamente dai
cittadini del q.re Tessera
che pretendono una
migliore qualità della
vita.
Ricordiamo però la sua
corresponsabilità nella
realizzazione dell’Auchan
e degli esercizi
commerciali di un certo
rilievo che stanno
nascendo in via De Nicola,
senza dimenticare il nuovo
centro commerciale che
nascerà nel controviale,
nell’area ex Akzo Nobel,
che peggiorerà
ulteriormente la qualità
della vita su quell’asse
viario.
Riteniamo che quella del
Sindaco sia stata
un’operazione di
marketing, attuata per
ingraziarsi una parte
della maggioranza che gli
sta sfuggendo di mano e
allo stesso tempo per
riconquistare il consenso
dei cittadini del q.re
Tessera, sempre più
delusi da questa
amministrazione.
Abbiamo presentato
l’interpellanza non per
attaccare il Sindaco e
fare della sterile
polemica, ma perché
riteniamo che la
“questione Vigevanese”
abbia bisogno della
sinergia di tutti gli
attori del territorio come
recita “Agenda 21”.
La questione va affrontata
congiuntamente con i
comuni di Milano, Corsico,
Trezzano, l’ANAS, la
Provincia di Milano, la
Regione Lombardia e i
Centri Commerciali,
discussa e risolta attorno
ad un tavolo politico,
dove è possibile
individuare tempi,
strategie e sopratutto
risorse economiche.
Alleanza Nazionale negli
ultimi 10 anni ha
suggerito una serie di
proposte per migliorare la
mobilità automobilistica
e garantire la qualità
della vita dei cittadini
del q.re Tessera.
Proposte regolarmente
ignorate dalle Giunte di
centrosinistra che hanno
governato Cesano Boscone.
Diverse volte in passato
abbiamo chiesto un
Consiglio Comunale aperto
ed allargato agli altri
comuni direttamente
interessati alle
problematiche connesse
alla Nuova Vigevanese.
Nessuno ci ha dato
ascolto, adesso la
situazione è diventata
improrogabile ed
allarmante per la salute
dei cittadini e peggiorerà
con l’insediamento nel
nuovo q.re nell’area ex
Burgo di Corsico, il cui
traffico automobilistico
andrà a gravare sulla
Nuova Vigevanese, dove si
calcola che già
transitano più di un
milione e mezzo di
autovetture al mese.
Riteniamo quindi che il
Sindaco e le forze
politiche della
maggioranza, debbano
attivarsi per allestire un
tavolo politico per
discutere con serenità un
problema, che non è né
di destra né di sinistra,
ma appartiene a tutti ed
ognuno ha il diritto di
sapere quali sono le
strategie e i tempi per
affrontare un problema che
diventa sempre più
drammatico.
Alleanza Nazionale,
coerente con le battaglie
portate avanti in questi
anni, sulla mobilità
della vigevanese, si
schiera a fianco dei
cittadini del Tessera e
chiede ancora una volta al
Sindaco, al Presidente del
Consiglio e alle forze
politiche di maggioranza
di occuparsi seriamente di
questo problema,
cominciando con la
convocazione di un
Consiglio Comunale
allargato ai sindaci e ai
rappresentanti delle forze
politiche, di Corsico e
Trezzano, dove ognuno si
assuma le proprie
responsabilità di fronte
ai cittadini.
Un Consiglio Comunale
aperto anche ai cittadini,
per coinvolgerli
attivamente in un reale
processo di partecipazione
alla gestione del proprio
territorio e per trovare
una soluzione a quello che
è il principale problema
legato al nostro
territorio. Una soluzione
da individuare tutelando
la salute senza però
ledere la libertà.
Cesano Boscone 31-01-07
Santi Raimondo
Capogruppo di A.N.
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