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Aggiornato il 24 gennaio  2007 h. 14.10

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L'intervista
ESCLUSIVO: "ECCO PERCHE' MI SONO DIMESSO", ZUCCHELLI CI RACCONTA TUTTA LA  VERITA' SULLE SUE DIMISSIONI
 
(mi-lorenteggio.com) - CESANO B. 23 gennaio '07 h. 21.00 - Dopo il comunicato di ieri, Zucchelli ci ha concesso un'intervista per  chiarire con i suoi elettori e con i concittadini il perchè della sua  scelta, che non è un fulmine a ciel sereno, ma, è stata ben ponderata e  sofferta. Per questo, ieri sera, ha accolto in nostro invito a spiegare le ragioni  delle sue dimissioni. E' sera tardi, la voce si è sparsa già in tutto il  comune. Piove a dirotto,  quando incontriamo Zucchelli, che ci appare sereno e  determinato sulla sua scelta.
 
La Sua scelta di dimettersi è stata una decisione spontanea?
 
Assolutamente si. Ho deciso di non rinnovare più la tessera di  Rifondazione Comunista, di conseguenza lascio l’incarico di consigliere comunale. Non mi è mai piaciuto che si fa eleggere in una lista e poi la lascia ma mantiene l’incarico.
 
 
Lascia Rifondazione o Rifondazione Cesano?
 
Lascio Rifondazione per quanto riguarda la "politica locale" del mio partito.  Sulla politica del PRC a livello nazionale non ho particolari problemi.
Sono convinto che i compagni stiano agendo bene anche se non sono ottimista.
 
Ma tornando a Cesano, il nucleo cesanese fa parte del circolo di Corsico. Del nucleo di Cesano sono stato  il portavoce all'interno del consiglio comunale, esprimendo sempre nelle assemblee l'atteggiamento critico del gruppo, non la mia opinione personale. Gli ultimi fatti accaduti sono questi: mercoledì 29 novembre 2006, il nucleo cesanese ha votato all'unanimità, compreso l'assessore, seppur con motivazioni diverse, la proposta di uscire dall'attuale  maggioranza di Cesano.  Tale scelta fu in seguito ratificata anche dal circolo di Corsico. Ma, tale decisione fu bloccata dalla segreteria provinciale, che fece convocare una riunione per il 21 dicembre, In questa occasione il segretario provinciale del PRC esordì dicendo: “in vista delle prossime amministrative di primavera, nella provincia di Milano si vota in 25 comuni, voglio chiedere due candidati sindaco per Rifondazione”. Ovvio quindi che per lui uscire dalla maggioranza di Cesano, comune significativo in quanto ha oltre 24 mila abitanti, avrebbe  causato probabilmente dei problemi a quel tavolo provinciale.

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E per quanto riguarda la politica in consiglio comunale, quali sono state le  difficoltà che vi hanno portato alla rottura?
 
L'atteggiamento estremamente negativo di questa maggioranza, che non ascolta  ed evita la discussione dei problemi. Mai risposte alle questioni sollevate.
Ogni assessore lavora per sè, senza un coordinamento tra tutti. Per non parlare dei rapporti con il consiglio comunale. In pratica quest’organo viene chiamato in causa solo quando è previsto dalla legge. Il ruolo dei consiglieri è quello di avallare le scelte fatte dalla Giunta. Punto e basta. Fare una semplice interpellanza su un qualunque argomento viene visto come un atto ostile da parte dell’assessore e del suo partito di riferimento. Il caso più eclatante comunque è stato quello della Festa Patronale. Come PRC abbiamo prodotto un documento di critica e di proposte per cambiare la festa patronale. Presentato nell’ottobre 2005 alle altre forze di maggioranza NON è mai stato discusso. Il PRC cioè, fa parte di una maggioranza che non si preoccupa nemmeno di DISCUTERE un argomento, non dico accettare le proposte del PRC, solo discuterle. Nemmeno quello. Dunque....
 
Anche con il Sindaco ha avuto questi problemi? Il primo cittadino non ha cercato di porre rimedio a questo Vs disagio?
 
No. Nel 2003 ci fu a Milano il famoso tavolo provinciale. Lì venne deciso che Cesano dovesse avere un sindaco della Margherita. Fu scelto, l'unico candidato proponibile per la Margherita, Vincenzo D'Avanzo, anche se non aveva certo  il profilo del "sindaco ideale".
E purtroppo oggi tutta Cesano può vedere quanto sbagliata sia stata questa scelta. Il sindaco di una coalizione è un allenatore, un manager, duro e morbido. Che sa ascoltare tutti e prendere le decisioni che servono.
Qualità assenti e mai viste in questo mandato. Anzi, abbiamo visto il contrario.
 
Mica sarà tutta colpa del Sindaco?
 

No certo. Il vero problema di Cesano sono i DS. I DS, alle elezioni comunali prendono molti voti. Il problema è che non hanno un personale politico all’altezza di questa responsabilità. Si badi bene, non sto entrando nel merito delle opinioni, che si possono o meno condividere. Sto dicendo che i 6 consiglieri ed i tre assessori DS hanno finora dimostrato scarse capacità politiche ed amministrative. Inoltre, questa maggioranza subisce la presenza ingombrante dell’assessore provinciale Bruna Brembilla, la ex-sindaca. Anche se bisogna riconoscere che lei, quando era sindaca di Cesano, ha dimostrato ben altre capacità rispetto a chi amministra oggi.
Tuttavia l’aver perso il posto di sindaco, in un paese dove hanno la maggioranza relativa, ha suscitato nei DS molta amarezza. Poi per “ricompensarsi” hanno fatto incetta di cariche pesanti. I tre assessorati sono molto impegnativi, mentre i tre assessori non sono riusciti ad essere all’altezza degli impegni. Come era stato, facilmente, previsto.
 
Sono il secondo partito a Cesano, lo trovo giusto o sbaglio, da un punto di  vista di numeri?
 
Si, alle politiche sono il secondo partito. Alle comunali il primo. Comunque già la sera dell’insediamento del consiglio comunale, quando si votò per nominare il Presidente del Consiglio Comunale, le altre forze della maggioranza cercarono di dare un segnale di disappunto, non votando il candidato proposto alla prima votazione.  Tentativo vanificato dall’opposizione (F.I., A.N., Lega) che votarono Addonisio subito. Se avessero votato no, il messaggio sarebbe stato chiarissimo.
 
Critica anche l’opposizione?
 
Non c'è opposizione a Cesano e quella poca è inefficiente.
Ad esempio, perchè al posto di offrire il panettone per Natale ai passanti, non hanno organizzato un volantinaggio il giorno stesso dell'Inaugurazione della Sala della Trasparenza, denunciando lo scandalo per il costo eccessivo, oltre un milione di euro (quasi due miliardi delle vecchie lire),  per la scarsa utilità sociale e per un costo giornaliero di manuntenzione che si dice sia di 300 euro al giorno circa ?
Tutto questo per una struttura che viene utilizzata prevalentemente per giocare a carte! Questo è il compito dell’opposizione, a mio parere. Denunciare questo pessimo uso del denaro di tutti i cesanesi.
 
Cos'altro ha portato alla rottura?
 
La rottura con il PRC cesanese?
Il fatto che dopo aver votato all’unanimità l’uscita dalla maggioranza, la sera del 21 dicembre di fronte al segretario provinciale sono stato lasciato solo.Quasi che io fossi il solo a volersene andare.
Tutto questo non è stato serio. Una decisione presa dopo un anno di discussioni e di incontri con le altre forze politiche cesanesi è stata vanificata da un signore che è venuto da Milano per farci sapere che lui non era convinto. Ed i cesanesi sono stati zitti. Chiaro che io mi sia sentito delegittimato. Bastava dirlo un anno fa: “il PRC non esce e non uscirà mai da nessuna maggioranza”. Perchè ho scoperto questo, che oggi il PRC vive la sindrome del ’98.
Vive come un incubo l’idea che il Governo Prodi possa cadere e la colpa venga addossata al PRC, come accadde nel 1998, appunto. Quindi, i funzionari di partito, traducono questa preoccupazione con un atteggiamento di totale acquiscenza al centro sinistra. Io continuo a pensare che il ruolo del PRC non debba essere quello di fare da maggiordomo al centro sinistra. Specialmente a quello, così scadente, di Cesano Boscone.
 
A Cesano adesso pare che finalmente si sia aperta una discussione sul progetto del Nuovo Municipio.
Si perchè, forse non tutti  i cesanesi lo sanno, c’è in programma nei prossimi anni la costruzione di un nuovo municipio, che dovrebbe costare fino a 7.000.000  di euro.  Che io sappia nessuno a Cesano sente l'esigenza di questa costruzione ma pare che  una parte di questa maggioranza la voglia a tutti i costi, portando all'insensato indebitamento.
 
Perchè non fare un referendum?
 
Personalmente sono convintissimo che sia giusto interrogare i cesanesi tramite referendum, per sapere se siano d’accordo di spendere 7.000.000 di euro per costruire un nuovo municipio che non serve. Il sindaco per difendere questa scelta ha usato due argomentazioni: “è scritto nel mio programma”
“io sono convinto che serva”.
Bè, prima di indebitare i cesanesi per i prossimi 15 o 20 anni, credo che occorra proporre argomentazioni più convincenti. Sono d’accordo con l’idea di un referendum e mi impegnerò in prima persona con chiunque voglia promuoverlo. Chiunque.
 
Altre considerazioni?
 

Una considerazione finale la farei sullo stato della politica, o meglio dei politici. Si ha sempre la sensazione che i politici siano persone poco capaci, poco brillanti. In una parola: mediocri. Se questo è vero in generale, a Cesano viviamo un momento particolare: qui la mediocrità è un punto di arrivo. Una meta da conquistare. Purtroppo siamo molto sotto la mediocrità. Me compreso s’intende. Sono sicuro che a Cesano, 24.000 abitanti, ci sia gente molto più in gamba. Faccio loro un appello: quale che sia la loro opinione, il loro partito, perchè non pensano di impegnarsi in prima persona? Cesano merita di più di quello che ha.
 
Infine un appello agli elettori: quando votate valutate se la persona che scegliete ha le capacità per il ruolo a cui volete eleggerlo. Non votatelo solo perchè è simpatico, è il vicino di casa, il nipote, il cognato eccetera. Per favore, pensateci bene. Perchè poi quelli amministrano.
Lo sapete che ci sono consiglieri comunali che non hanno mai, dico mai, aperto bocca in due anni e mezzo?
 
Da oggi lascia la politica?
 
Non lascio la politica; per ora mi prendo una pausa di riflessione
 
 
 
Ringraziamo Zucchelli, che ci ha espresso le sue motivazioni per queste  dimissioni.

Vittorio Aggio


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