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ESCLUSIVO:
"ECCO PERCHE' MI SONO
DIMESSO", ZUCCHELLI CI
RACCONTA TUTTA LA
VERITA' SULLE SUE DIMISSIONI
(mi-lorenteggio.com) -
CESANO B. 23 gennaio '07 h. 21.00
-
Dopo il comunicato di ieri,
Zucchelli ci ha concesso
un'intervista per
chiarire con i suoi elettori
e con i concittadini il
perchè della sua
scelta, che non è un
fulmine a ciel sereno, ma,
è stata ben ponderata e
sofferta. Per questo, ieri
sera, ha
accolto in nostro invito a
spiegare le ragioni
delle sue dimissioni. E'
sera tardi, la voce si è
sparsa già in tutto il
comune. Piove a dirotto,
quando incontriamo Zucchelli, che
ci appare sereno e
determinato sulla sua
scelta.
La Sua
scelta di dimettersi è
stata una decisione
spontanea?
Assolutamente si. Ho deciso
di non rinnovare più la
tessera di
Rifondazione Comunista, di
conseguenza lascio
l’incarico di consigliere
comunale. Non mi è mai
piaciuto che si fa eleggere
in una lista e poi la lascia
ma mantiene l’incarico.
Lascia
Rifondazione o Rifondazione
Cesano?
Lascio Rifondazione per
quanto riguarda la
"politica locale"
del mio partito. Sulla
politica del PRC a livello
nazionale non ho particolari
problemi.
Sono convinto che i compagni
stiano agendo bene anche se
non sono ottimista.
Ma tornando a Cesano, il
nucleo cesanese fa parte del
circolo di Corsico. Del
nucleo di Cesano sono stato
il portavoce all'interno del
consiglio comunale,
esprimendo sempre nelle
assemblee l'atteggiamento
critico del gruppo, non la
mia opinione personale. Gli ultimi fatti accaduti sono
questi: mercoledì 29 novembre
2006, il nucleo cesanese ha
votato all'unanimità,
compreso l'assessore, seppur
con motivazioni diverse, la
proposta di uscire
dall'attuale maggioranza
di Cesano. Tale scelta
fu in seguito ratificata anche
dal circolo di Corsico. Ma,
tale decisione fu bloccata
dalla segreteria provinciale,
che fece convocare una
riunione per il 21 dicembre,
In questa occasione il
segretario provinciale del PRC
esordì dicendo: “in vista
delle prossime amministrative
di primavera, nella provincia
di Milano si vota in 25
comuni, voglio chiedere due
candidati sindaco per
Rifondazione”. Ovvio quindi
che per lui uscire dalla
maggioranza di Cesano, comune
significativo in quanto ha
oltre 24 mila abitanti,
avrebbe causato probabilmente
dei problemi a quel tavolo
provinciale.
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E per
quanto riguarda la politica
in consiglio comunale, quali
sono state le
difficoltà che vi hanno
portato alla rottura?
L'atteggiamento estremamente
negativo di questa
maggioranza, che non ascolta
ed evita la discussione dei
problemi. Mai risposte alle
questioni sollevate.
Ogni assessore lavora per sè,
senza un coordinamento tra
tutti. Per non parlare dei
rapporti con il consiglio
comunale. In pratica
quest’organo viene
chiamato in causa solo
quando è previsto dalla
legge. Il ruolo dei
consiglieri è quello di
avallare le scelte fatte
dalla Giunta. Punto e basta.
Fare una semplice
interpellanza su un
qualunque argomento viene
visto come un atto ostile da
parte dell’assessore e del
suo partito di riferimento.
Il caso più eclatante
comunque è stato quello
della Festa Patronale. Come
PRC abbiamo prodotto un
documento di critica e di
proposte per cambiare la
festa patronale. Presentato
nell’ottobre 2005 alle
altre forze di maggioranza
NON è mai stato discusso.
Il PRC cioè, fa parte di
una maggioranza che non si
preoccupa nemmeno di
DISCUTERE un argomento, non
dico accettare le proposte
del PRC, solo discuterle.
Nemmeno quello. Dunque....
Anche con
il Sindaco ha avuto questi
problemi? Il primo cittadino
non ha cercato di porre
rimedio a questo Vs disagio?
No. Nel 2003 ci fu a Milano
il famoso tavolo
provinciale. Lì venne
deciso che Cesano dovesse
avere un sindaco della
Margherita. Fu scelto,
l'unico candidato
proponibile per la
Margherita, Vincenzo
D'Avanzo, anche se non aveva
certo il profilo del
"sindaco ideale".
E purtroppo oggi tutta
Cesano può vedere quanto
sbagliata sia stata questa
scelta. Il sindaco di una
coalizione è un allenatore,
un manager, duro e morbido.
Che sa ascoltare tutti e
prendere le decisioni che
servono.
Qualità assenti e mai viste
in questo mandato. Anzi,
abbiamo visto il contrario.
Mica sarà
tutta colpa del Sindaco?
No certo. Il vero problema
di Cesano sono i DS. I DS,
alle elezioni comunali
prendono molti voti. Il
problema è che non hanno un
personale politico
all’altezza di questa
responsabilità. Si badi
bene, non sto entrando nel
merito delle opinioni, che
si possono o meno
condividere. Sto dicendo che
i 6 consiglieri ed i tre
assessori DS hanno finora
dimostrato scarse capacità
politiche ed amministrative.
Inoltre, questa maggioranza
subisce la presenza
ingombrante dell’assessore
provinciale Bruna Brembilla,
la ex-sindaca. Anche se
bisogna riconoscere che lei,
quando era sindaca di Cesano,
ha dimostrato ben altre
capacità rispetto a chi
amministra oggi.
Tuttavia l’aver perso il
posto di sindaco, in un
paese dove hanno la
maggioranza relativa, ha
suscitato nei DS molta
amarezza. Poi per
“ricompensarsi” hanno
fatto incetta di cariche
pesanti. I tre assessorati
sono molto impegnativi,
mentre i tre assessori non
sono riusciti ad essere
all’altezza degli impegni.
Come era stato, facilmente,
previsto.
Sono il
secondo partito a Cesano, lo
trovo giusto o sbaglio, da
un punto di vista di
numeri?
Si, alle politiche sono il
secondo partito. Alle
comunali il primo. Comunque
già la sera
dell’insediamento del
consiglio comunale, quando
si votò per nominare il
Presidente del Consiglio
Comunale, le altre forze
della maggioranza cercarono
di dare un segnale di
disappunto, non votando il
candidato proposto alla
prima votazione.
Tentativo vanificato
dall’opposizione (F.I.,
A.N., Lega) che votarono
Addonisio subito. Se
avessero votato no, il
messaggio sarebbe stato
chiarissimo.
Critica
anche l’opposizione?
Non c'è opposizione a
Cesano e quella poca è
inefficiente.
Ad esempio, perchè al posto
di offrire il panettone per
Natale ai passanti, non
hanno organizzato un
volantinaggio il giorno
stesso dell'Inaugurazione
della Sala della
Trasparenza, denunciando lo
scandalo per il costo
eccessivo, oltre un milione
di euro (quasi due miliardi
delle vecchie lire),
per la scarsa utilità
sociale e per un costo
giornaliero di manuntenzione
che si dice sia di 300 euro
al giorno circa ?
Tutto questo per una
struttura che viene
utilizzata prevalentemente
per giocare a carte! Questo
è il compito
dell’opposizione, a mio
parere. Denunciare questo
pessimo uso del denaro di
tutti i cesanesi.
Cos'altro
ha portato alla rottura?
La rottura con il PRC
cesanese?
Il fatto che dopo aver
votato all’unanimità
l’uscita dalla
maggioranza, la sera del 21
dicembre di fronte al
segretario provinciale sono
stato lasciato solo.Quasi
che io fossi il solo a
volersene andare.
Tutto questo non è stato
serio. Una decisione presa
dopo un anno di discussioni
e di incontri con le altre
forze politiche cesanesi è
stata vanificata da un
signore che è venuto da
Milano per farci sapere che
lui non era convinto. Ed i
cesanesi sono stati zitti.
Chiaro che io mi sia sentito
delegittimato. Bastava dirlo
un anno fa: “il PRC non
esce e non uscirà mai da
nessuna maggioranza”.
Perchè ho scoperto questo,
che oggi il PRC vive la
sindrome del ’98.
Vive come un incubo l’idea
che il Governo Prodi possa
cadere e la colpa venga
addossata al PRC, come
accadde nel 1998, appunto.
Quindi, i funzionari di
partito, traducono questa
preoccupazione con un
atteggiamento di totale
acquiscenza al centro
sinistra. Io continuo a
pensare che il ruolo del PRC
non debba essere quello di
fare da maggiordomo al
centro sinistra.
Specialmente a quello, così
scadente, di Cesano Boscone.
A Cesano adesso pare che
finalmente si sia aperta una
discussione sul progetto del
Nuovo Municipio.
Si perchè, forse non tutti
i cesanesi lo sanno, c’è
in programma nei prossimi
anni la costruzione di un
nuovo municipio, che
dovrebbe costare fino a
7.000.000 di euro.
Che io sappia nessuno a
Cesano sente l'esigenza di
questa costruzione ma pare
che una parte di
questa maggioranza la voglia
a tutti i costi, portando
all'insensato indebitamento.
Perchè
non fare un referendum?
Personalmente sono
convintissimo che sia giusto
interrogare i cesanesi
tramite referendum, per
sapere se siano d’accordo
di spendere 7.000.000 di
euro per costruire un nuovo
municipio che non serve. Il
sindaco per difendere questa
scelta ha usato due
argomentazioni: “è
scritto nel mio programma”
“io sono convinto che
serva”.
Bè, prima di indebitare i
cesanesi per i prossimi 15 o
20 anni, credo che occorra
proporre argomentazioni più
convincenti. Sono
d’accordo con l’idea di
un referendum e mi impegnerò
in prima persona con
chiunque voglia promuoverlo.
Chiunque.
Altre
considerazioni?
Una considerazione finale la
farei sullo stato della
politica, o meglio dei
politici. Si ha sempre la
sensazione che i politici
siano persone poco capaci,
poco brillanti. In una
parola: mediocri. Se questo
è vero in generale, a
Cesano viviamo un momento
particolare: qui la
mediocrità è un punto di
arrivo. Una meta da
conquistare. Purtroppo siamo
molto sotto la mediocrità.
Me compreso s’intende.
Sono sicuro che a Cesano,
24.000 abitanti, ci sia
gente molto più in gamba.
Faccio loro un appello:
quale che sia la loro
opinione, il loro partito,
perchè non pensano di
impegnarsi in prima persona?
Cesano merita di più di
quello che ha.
Infine un appello agli
elettori: quando votate
valutate se la persona che
scegliete ha le capacità
per il ruolo a cui volete
eleggerlo. Non votatelo solo
perchè è simpatico, è il
vicino di casa, il nipote,
il cognato eccetera. Per
favore, pensateci bene.
Perchè poi quelli
amministrano.
Lo sapete che ci sono
consiglieri comunali che non
hanno mai, dico mai, aperto
bocca in due anni e mezzo?
Da oggi
lascia la politica?
Non lascio la politica; per
ora mi prendo una pausa di
riflessione
Ringraziamo Zucchelli, che
ci ha espresso le sue
motivazioni per queste
dimissioni.
Vittorio Aggio
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