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Via libera alla
Patrimoniale
Servizi "in house"
per il Comune
Il Consiglio dà
il via libera alla proposta
del sindaco Vincenzo D'Avanzo
di
costituire una società
patrimoniale, che dovrà
occuparsi di opere per circa 6
milioni di euro
Cesano Boscone (16 marzo 2006)
- Un milione e 900 mila euro
in benefici
finanziari in tre anni e circa
340 mila euro di ulteriori
risorse
economiche, ma anche maggiore
rapidità nella realizzazione
di opere
pubbliche, più sicurezza per
i lavoratori oggi con
contratti a tempo
determinato e la possibilità
di liberare dal vincolo del
patto di stabilità
quasi il 40% del bilancio
comunale: sono i principali
aspetti della nuova
società patrimoniale, voluta
dal sindaco Vincenzo D'Avanzo
e il cui statuto
è stato approvato l'altra
sera in Consiglio comunale.
"Non si può più andare
avanti con i vecchi strumenti
contabili - spiega il primo
cittadino - perché
saremmo costretti a rivedere
il bilancio di previsione, con
10 milioni di
euro in meno rispetto al 2005.
Una cifra considerevole su un
totale di circa
25 milioni di euro. Senza
soldi non si può fare
politica e servono risorse
per soddisfare le domande
crescenti dei cittadini e per
la nostra città.
Siamo convinti che la gestione
in house di molte attività
-dice il sindaco -
che non verrebbero così più
esternalizzate, migliorerà
l'efficacia degli
interventi. Sarà una società
snella, con un capitale
sociale dove, anche se
non obbligatorio, abbiamo
voluto il collegio sindacale,
per controllare la
società con l'ausilio di
esperti che ne risponderanno
in proprio".
Il Comune di Cesano non è
nuovo a percorsi innovativi in
materia
finanziaria. Alcuni anni fa,
ad esempio, sempre su proposta
dell'allora
vicesindaco D'Avanzo, vennero
introdotti gli Swop, che hanno
reso in tre
anni circa 600 mila euro.
"La società patrimoniale
- prosegue il sindaco - che è
a capitale
interamente pubblico e gestirà
beni indisponibili, e quindi
incedibili a
terzi, permetterà un
rendimento di 338 mila euro,
sul piano economico, in
tre anni e consentirà un
beneficio finanziario per
l'Ente di 1.900.000 euro,
derivanti, ad esempio,
dall'azzeramento di alcuni
mutui ancora in essere,
con un tasso che va dal 7 al
9%".
Aperto ora il tavolo della
concertazione con le
organizzazioni sindacali,
entro un mese si tireranno le
somme e si andrà alla
costituzione della
società. Il trasferimento dei
beni dovrebbe avvenire in sede
di variazione
di Bilancio, nella stessa
seduta in cui il Consiglio
comunale si troverà a
discutere ed approvare il
consuntivo 2005.
"Sarà un percorso a
tappe - dice Vincenzo D'Avanzo
- con una fase di start
up che proseguirà per un
triennio. L'adesione dei
dipendenti sarà del tutto
volontaria e potranno recedere
dalla decisione entro 2 anni e
6 mesi dall'avvio
delle attività".
Il primo servizio che verrà
trasferito sarà l'ufficio
progettazione,
composto oggi da un
responsabile e da un tecnico a
tempo parziale e che, con
la nuova società, otterrà un
contratto a tempo
indeterminato.
Uno dei grandi problemi che
verrà affrontato riguarda la
Nuova Vigevanese.
"I percorsi avviati in un
quinquennio ci hanno deluso -
precisa D'Avanzo - e
stiamo valutando soluzioni
alternative, con Corsico e
Trezzano, da portare
avanti anche con la possibilità
di creare associazioni
temporanee di
imprese".
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