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Tutta l'area di Milano ovest online
Aggiornato il 26 NOVEMBRE 2006 h. 23.57
La questione ambientale e il ticket di ingresso a Milano

IL RISULTATO DEL SONDAGGIO

Sei milanesi su dieci sono favorevoli a sperimentare la tariffazione per i veicoli inquinanti a Milano mentre solo 3 su 10 sono contrari e i restanti non esprimono un’opinione in merito.

È questo il primo risultato di un sondaggio commissionato dal Comune di Milano, attraverso l’Agenzia per la Mobilità e l’Ambiente, all’Istituto di Ricerca Euromedia Research.
Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 16 novembre attraverso interviste telefoniche rivolte ad un ampio campione di 3mila cittadini milanesi, per avere la loro opinione sull’ipotesi di tariffazione per gli autoveicoli inquinanti proposta dal Comune.

“In generale lei sarebbe favorevole o contrario a sperimentare la tariffazione per i veicoli inquinanti a Milano?”

favorevole 61,0%
contrario 34,7%
non sa/non risponde 4,3


Alla domanda “chi più inquina più paga?”, il 51,5% dei cittadini si è detto favorevole ad una tariffazione proporzionata al livello di inquinamento degli autoveicoli mentre il 37,2% si è detto contrario.
Il 67,2% dei cittadini intervistati ha poi espresso parere favorevole a che il sistema di tariffazione sia concordato tra Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia e Comuni dell’Hinterland.

Nella rilevazione fatta da Euromedia, è emerso che a Milano il 75% dei cittadini usa l’automobile, mentre chi non la utilizza è il 25%; il 14,2% la utilizza più volte al giorno, mentre il 18,3% la usa tutti i giorni 2 volte al giorno (casa-lavoro, lavoro-casa), il 9,3% la usa solo nel weekend, mentre in maniera sporadica la usa il 42,5%.

Un terzo risultato della ricerca riguarda la possibilità di migliorare i problemi della congestione del traffico e della salute dei milanesi: introdurre una tariffazione per gli autoveicoli inquinanti secondo il 43,8% dei cittadini migliorerebbe il problema della congestione del traffico, mentre secondo il 42% la congestione rimarrebbe inalterata. Quasi la metà dei cittadini (il 46%) ritiene poi che la tariffazione porterebbe un miglioramento della qualità dell’aria e quindi della salute e una riduzione del rumore, mentre il 43,8% ritiene che si manterrebbero le condizioni attuali. Solo il 5% dei cittadini considera che questa misura potrebbe provocare un peggioramento della situazione.

Quanto incide il traffico in Città sull’inquinamento dell’aria?
La risposta è stata che il 92% dei milanesi considera il traffico la ragione principale dell’inquinamento.

Secondo 9 cittadini su 10 (89,8%) l’introduzione di una tariffazione deve accompagnarsi al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico. Alla domanda su come si vorrebbe che il Comune utilizzasse i proventi di questa tariffazione, il 79,7% chiede che siano destinati a potenziare il trasporto pubblico e a migliorare l’ambiente, mentre il 14,2% li destinerebbe ad un generale miglioramento dei servizi del Comune.

 
Incontro dei Sindaci presso il comune di Sesto San Giovanni mercoledì 8 novembre 2006

08 NOVEMBRE 2006 - Si è appena conclusa a Sesto San Giovanni la convocazione dei Sindaci della Provincia per discutere sulle misure anti-inquinamento.


In data 6.11.06 l’Assessore alla mobilità di Milano, Edoardo Croci, aveva convocato i Sindaci dei Comuni dell’area urbana per comunicare l’iter del Piano Triennale dei Servizi relativo al sistema dei trasporti nell’area milanese.




"In quell’occasione, nonostante le richieste dei Sindaci, l’Assessore, " come riporta il comunicato stampa dei Sindaci, " non ha voluto impegnarsi a fissare un percorso d’incontro con i Comuni interessati, la Provincia e la Regione Lombardia sul tema della lotta all’inquinamento.

Il comunicato stampa emesso dal Comune di Milano prima dell’incontro del 6 Novembre, presentava la riunione come l’inizio della "road map" del Piano per la Mobilità Sostenibile, dimostrando con ciò l’ambiguità di una convocazione, diversa dalla comunicazione alla stampa. Del tema “pollution charge”, infatti, l’Assessore Croci seguitava a non volere, in quella sede, esplicitare i legittimi ancorché sconosciuti piani.

I Sindaci dell’area urbana, visto il rifiuto di impegnarsi in tal senso hanno deciso di autoconvocarsi oggi, mercoledì 8 novembre nel Comune di Sesto San Giovanni, al fine di definire il percorso perché si avvii finalmente un confronto di merito con tutte le istituzioni coinvolte per competenza sui temi della lotta all’inquinamento e delle misure da prendersi a sostegno di una mobilità sostenibile nell’area metropolitana milanese.

In questa occasione emerge la necessità che innanzitutto siano messi in coerenza tra di loro i diversi “luoghi” di confronto sulla questione della lotta all’inquinamento. Oggi sono attivi infatti il Tavolo per la mobilità, costituito da Comune, Provincia di Milano e Regione Lombardia; la Conferenza dei Sindaci, convocata dall’Assessorato Regionale all’Ambiente sulle misure per contrastare l’inquinamento atmosferico; le Conferenze d’ambito della Provincia di Milano per l’attuazione del PTCP.

L’egida delle istituzioni sovracomunali è la garanzia affinché si affronti questo tema con pari dignità tra i territori dell’area metropolitana milanese, al fine di predisporre misure condivise.

Nel merito delle proposte articolabili sul tema alla lotta all’inquinamento e della mobilità sostenibile, i Sindaci chiedono che sia immediatamente convocato un incontro tra Regione, Provincia di Milano, Comune di Milano e Comuni oggi qui riuniti per affrontare in modo coordinato il problema della mobilità nell’area milanese e degli interventi necessari a contenere l’inquinamento atmosferico.

In particolare ritengono sia necessario in via prioritaria:

1. dar corso rapidamente all’insieme di interventi di potenziamento del trasporto pubblico;

2. mettere in atto una politica tariffaria parificata tra trasporto pubblico di Milano città e dell’area metropolitana, unitamente al potenziamento delle linee esistenti e alla costituzione di nuove, sulle tratte con Milano città;

3. intensificare l’utilizzo della rete ferroviaria regionale perché assuma il reale profilo di servizio metropolitano;

4. mettere in atto un piano parcheggi che non penalizzi i Comuni limitrofi a Milano (già eccessivamente congestionati soprattutto in corrispondenza della rete metropolitana), ma li renda invece protagonisti nella fase della sua definizione.

Riconfermando il loro senso di responsabilità, gli Amministratori locali oggi riuniti preoccupati per lo stato di emergenza ambientale e per le conseguenze sulla salute dei cittadini, ribadiscono che all’interno di un percorso condiviso non si sottrarranno ad un impegno affinché possa essere studiata l’introduzione di forme di limitazione dell’uso del mezzo privato verso Milano, definendo le zone limitate all’accesso non necessariamente coincidenti con i confini territoriali di Milano.

L’assemblea dei Sindaci della Provincia di Milano, già convocata dal Presidente Penati per il prossimo 21 Novembre, sarà l’occasione per avviare un confronto fra tutti i Sindaci dell’area metropolitana milanese nel merito delle priorità sopra richiamate."
Presente all’assemblea anche il Sindaco di Corsico, Sergio Graffeo, che ha dichiarato: “L’inquinamento non ha confini. È fondamentale trovare un punto di intesa tra Milano e i Comuni dell’hinterland. Bisogna stabilire insieme quali sono le priorità per risolvere il problema”. 

Ha preso parte anche il primo cittadino di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi. “È stata una riunione molto proficua. Tutti gli Amministratori presenti - precisa il Sindaco di Trezzano sul Naviglio - anche se appartenenti a schieramenti diversi si sono trovati uniti per perseguire una lotta all’inquinamento fatta di azioni concrete. Il documento che abbiamo approvato all’unanimità ha individuato quattro ambiti sui quali è necessario intervenire per realizzare una mobilità che sia davvero sostenibile, dopo che se ne è parlato per anni senza nessun risultato”.  

UNA TICKET ANCHE PER CHI VIAGGIA SULLA NUOVA VIGEVANESE?
LA D'AVANZO CHARGE: UN TICKET ANCHE SULLA NUOVA VIGEVANESE?
Cesano avvierà uno studio per introdurre il ticket sulla Nuova Vigevanese
Cesano Boscone (8 novembre 2006) – Il Sindaco di Cesano Boscone Vincenzo D'Avanzo non esclude l'applicazione di un ticket per chi transita lungo la Nuova Vigevanese. “Nel mio piano di mandato mi ero assunto – dice - un impegno con i cittadini: risolvere il problema dell'inquinamento sulla statale 494. In tal modo finanzieremmo parte degli 80 milioni di euro che occorrono per l’interramento di un tratto dell'asse commerciale”.
Sulla base di una recente analisi del Centro studi per la programmazione intercomunale dell'area metropolitana (Pim) per risolvere il problema del traffico su una strada che è diventata probabilmente il principale asse commerciale del sud ovest milanese (con Ikea che verrà ampliata, diventando in più grande magazzino italiano, Castorama, Decathlon, Auchan, Esselunga, Metro e molti altri) occorre interrarne un tratto.
I fondi necessari, però, non rientrano fra le disponibilità degli enti locali. Da qui la proposta del primo cittadino di Cesano Boscone.
"La strada - sottolinea D'Avanzo - è percorsa quotidianamente da migliaia di automobilisti, la maggior parte dei quali non sono residenti a Cesano, che ne subiscono invece le conseguenze. Il nostro quartiere Tessera, che confina proprio con la Nuova Vigevanese è chiuso in una cappa di smog insopportabile. Sono necessarie modifiche sostanziali alla strada e se le risorse non arriveranno dagli enti competenti (la Nuova Vigevanese è una statale, la SS494, e quindi dipende da Anas) dovremo trovare una soluzione radicale, visto che, in prospettiva, la situazione non credo possa migliorare". 

POLLUTION CHARGE: I SINDACI ABBANDONANO LA RIUNIONE
Piano Mobilità. Primo incontro fallito tra il Comune di Milano e i 32 Comuni della cintura per la condivisione del piano di potenziamento dei trasporti
 
Milano (7 novembre) E' partita  a Palazzo Marino, con un insuccesso  la "road map" del Piano per la Mobilità Sostenibile con l’incontro tra i Sindaci dei 32 Comuni dell’hinterland milanese e che, per due mesi, porterà l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci a confrontarsi con le Istituzione del territorio, le Associazioni Ambientaliste, i rappresentanti dei consumatori, i cittadini e altri referenti significativi nell’ambito delle politiche per la mobilità, l’ambiente e la salute.
Il Piano per la Mobilità Sostenibile 2007 - 2011 è "un Piano articolato e organico che – ha spiegato l'assessore Croci – si svilupperà nell’arco dei prossimi 5 anni con obiettivi chiari e concreti. Un piano che nasce dalla volontà di difendere la salute dei cittadini, tutelare l’ambiente e migliorare costantemente la qualità dell’aria e quindi la qualità della vita di chi vive e lavora a Milano".

Il Piano prevede interventi quali il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale, lo sviluppo dell’integrazione tariffaria, l’aumento dei parcheggi di interscambio, la diffusione di veicoli ecologici o a bassissimo impatto ambientale, la riduzione dell’uso di combustibili tradizionali e la sostituzione delle vecchie caldaie per usare forme di energia più pulita.

Il calendario degli incontri:
7 novembre – Conferenza dei Servizi con Regione e Provincia per lavorare sul Piano dei servizi di Trasporto Pubblico Locale;
8/9 novembre - presentazione del Piano di Mobilità sostenibile al Forum Mo. Ve a Venezia, e confronto con le principali esperienze internazionali;
15 novembre - incontro con i Presidenti dei Consigli di Zona;
21 novembre - presentazione al Mobility Tech a Genova del Sistema di Mobilità di Milano;
29 novembre - partecipazione al Convegno di Assolombarda sul tema "Logistica sostenibile: un progetto per imprese ed ambiente".

Nell’ambito del Tavolo Ambiente e Salute sono poi previsti incontri con istituzioni scientifiche e Centri di Ricerca per verificare le migliori azioni di prevenzione e tutela ambientale e della salute.
Sempre nel mese di novembre si svolgeranno (in data ancora da definire) incontri con Assolombarda, Api, Camera di Commercio, Associazioni Ambientaliste, Associazioni dei Consumatori, con altri Sindaci della Provincia e con il coordinamento dei Sindaci di Monza e Brianza. Nel contempo proseguiranno i confronti con Regione e Provincia, anche nell’ambito del Tavolo di Lavoro sulla Mobilità.

I SINDACI DEL SUD MILANO “Così si agevola chi inquina di più”
 

Il Piano dei trasporti? Una “minestra riscaldata”, della quale non si conoscono, nei dettagli, i contenuti. E sul ticket? “Non può passare la logica che chi inquina può comunque circolare, basta che paghi”. I Sindaci del sud Milano bollano il provvedimento deciso dalla Giunta Moratti con uno “strumento ingiusto per obiettivi che tutti condividono”. E hanno abbandonato, prima della conclusione dei lavori, la riunione che l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità del Comune di Milano, Edoardo Croci, aveva convocato in mattinata a Palazzo Marino.
“Se il Sindaco Letizia Moratti - dichiara il primo cittadino di Cesano Boscone Vincenzo D’Avanzo - istituirà il ticket d’ingresso lo faremo anche noi, solo però per le auto che transiteranno dalla Nuova Vigevanese. Infatti, anche io, come il Sindaco di Milano, con il mio piano di mandato ho assunto un impegno con i cittadini, cioè risolvere il problema inquinamento sul principale asse di collegamento tra Milano e la periferia sud. In tal modo finanzieremmo parte degli 80 milioni di euro che occorrono per l’interramento di un tratto della Nuova Vigevanese”.  
“È la sconfitta della politica”, sottolinea il primo cittadino di Corsico, Sergio Graffeo, che prosegue: “Due sono i rischi ai quali l'Amministrazione milanese sta andando incontro: da una parte passerebbe la logica che si può inquinare quanto si vuole, basta pagare; dall'altra verrebbe creato un effetto a catena, che porterebbe al ripristino dei vecchi dazi. Il ticket, così come è stato pensato, è una vera e propria tassa sul lavoro, visto che si dovrà pagare solo fino alle ore 18. Sarà quindi a carico solo di coloro che si recheranno a Milano durante il giorno, utilizzando l'unico mezzo disponibile, l'autovettura, poiché i trasporti pubblici sono carenti e il biglietto, per chi vive ai confini di Milano, ha un prezzo anche di due volte e mezzo superiore a quello usato nel capoluogo lombardo”.
Sulla stessa linea il Sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi: “L’assessore Croci, questa mattina, ha parlato della pollution charge come di una proposta che il Sindaco Moratti deve realizzare perché nel suo programma. Ha poi dichiarato che è un ‘provvedimento di libertà perché mette un prezzo su un bene scarso’ evidentemente riferendosi all’aria. Per quanto mi riguarda, ritengo importante discutere di provvedimenti seri  per combattere l’inquinamento, e se si tratta di introdurre una tassa sulla mobilità o sui trasporti è necessario ragionare insieme Sindaci con Provincia e soprattutto Regione Lombardia, che è competente per le questioni che riguardano l’inquinamento e il piano dei trasporti”.
“Come possiamo accettare - sottolinea l'assessore ai Trasporti del Comune di Cesano Boscone, Giuseppe Ursino - che alcuni interventi di potenziamento della rete urbana dei trasporti siano vincolati dagli introiti presunti del ticket? È questo uno strumento di libertà? Abbiamo chiesto, nella riunione di stamani, che l'argomento fosse un punto di partenza per arrivare ad un risultato condiviso, cioè migliorare la qualità dell'aria. E la Regione Lombardia deve fare la sua parte, non nascondersi dietro un dito affermando, almeno secondo quanto dichiarato dall'assessore Croci, che non metterà a disposizione per il 2007 un euro in più rispetto al 2006. Occorrono interventi straordinari, però vanno condivisi con la responsabilità che deve caratterizzare ogni amministratore pubblico, non cercando di far passare la logica che i Sindaci dell'hinterland non sono preoccupati per gli altri livelli di inquinamento e quindi della salute dei propri cittadini”.
“Il Comune di Opera - dice il Sindaco Alessandro Ramazzotti - parteciperà alla riunione convocata a Sesto San Giovanni mercoledì pomeriggio. Perché l'incontro di oggi è servito solo a presentare un vecchio piano dei trasporti, che non ha novità sostanziali rispetto a due anni fa, evitando il tema del potenziamento, collegato esclusivamente al provvedimento della pollution charge. Siamo sulla stessa linea della Provincia di Milano, perché ogni provvedimento deve essere condiviso trovando un punto d'incontro tra le varie esigenze e i problemi delle Amministrazioni locali, anche dell'hinterland”.
Un problema, quello dell'inquinamento che interessa tutta la Pianura Padana, come sottolinea il Sindaco di Buccinasco, Maurizio Carbonera. “Non mi è sembrato vi fosse un impegno concreto per discutere insieme, in un momento successivo, il ticket d'ingresso. Il problema inquinamento è evidente e mi è sembrato che tutti i Sindaci siano disponibili ad affrontare il problema. Non abbiamo però condiviso la politica dei fatti compiuti. Meno male che ogni Comune non è indipendente dagli altri. Credo sia fondamentale utilizzare le diverse competenze per studiare strategie efficaci di riduzione dell'inquinamento. Affianco alle dichiarazioni di buona volontà occorre trovare le modalità migliori, coinvolgendo anche la Provincia, la Regione e lo Stato, visto che il problema va ben oltre i confini milanese o lombardi”. A Buccinasco alcuni interventi sono stati attuati, avviando, ad esempio, il progetto Stradabus che permette a cittadini e lavoratori diretti o provenienti dalla MM1 Bisceglie di utilizzare un pullman pagato dall'Amministrazione. “Un elemento positivo che ho visto nell'incontro di oggi - prosegue Carbonera - è l'ipotesi di introdurre, per almeno una quindicina di Comuni, il bus a chiamata. Credo sia una soluzione positiva soprattutto per realtà territoriali molto frammentate”.
“Come si fa - dice l'assessore ai Trasporti del Comune di Opera, Augusto Sandolo - a presentare oggi un Piano dei trasporti che domani sarà oggetto di una conferenza di servizi con Provincia e Regione? Le nostre Amministrazioni dovrebbero semplicemente fidarsi della parola dell'assessore milanese il quale ha dichiarato che le proposte sono state tutte recepite e che, comunque, anche in una fase successiva si potranno apportare modifiche. Quando, ci chiediamo, si riuscirà a definire concretamente il Piano e dare garanzie ai cittadini che il costo del biglietto verrà unificato e le corse aumentate?”

Pollution charge: clamorosa falsa partenza per l'assessore ai trasporti della Provincia



Milano, 6 novembre 2006 - <<La riunione di oggi a Palazzo Marino mi sembra una clamorosa falsa partenza: un tema così serio come quello della lotta all’inquinamento e al traffico va affrontato confrontandosi in modo approfondito con Provincia, Regione e Comuni dell’area metropolitana>>.

L’assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti Paolo Matteucci commenta così la notizia che i sindaci dell’hinterland milanese, convocati dall’assessore alla Mobilità Croci, hanno abbandonato la riunione.

La riunione, rivolta ai 32 comuni di prima fascia, doveva avere come tema generale il “Piano della Mobilità sostenibile”.

<<Una proposta che coinvolge centinaia di migliaia di persone deve essere supportata da adeguate politiche condivise – continua Matteucci -. come Provincia non siamo stati ancora interpellati sulla questione, e non mi sembra il caso che lo si faccia solo per dare l’avallo a un piano già confezionato. Una gestione non condivisa e non armonica, inoltre, rischia di allontanare nel tempo ogni possibile intervento >>.

Pollution charge, Penati: non decidano né i partiti né Berlusconi, subito un tavolo interistituzionale

Il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati,  a Garbagnate Milanese per le celebrazioni del 4 novembre e l’inaugurazione del centro di Cottura Comunale.
La visita è stata anche l’occasione per ribadire che la Provincia di Milano vuole essere la Provincia dei Comuni, che chiede e offre collaborazione alla rete dei Comuni della grande area metropolitana milanese.
Sulla questione della pollution charge, che in questi giorni sta animando il dibattito politico, Penati ha ricordato che serve rilanciare la collaborazione interistituzionale perché l’introduzione di misure volte a disincentivare l’uso del mezzo privato e abbattere l’inquinamento atmosferico non siano prese dal Comune di Milano in solitudine ma ci sia un coinvolgimento di tutte le istituzioni che possono contribuire alla risoluzione del problema. “Sin da subito – ha dichiarato Penati – vi sia l’apertura del tavolo intersitituzionale tra Comune di Milano, Provincia, Regione e Comuni interessati al provvedimento per costruire un progetto non solo condiviso ma anche efficace. Su un tema così importante, non siano né i partiti, né Berlusconi coloro a cui si demanda la decisione. E’ necessario riportare la questione della pollution charge dentro la responsabilità degli amministratori, evitando che un intervento mirato alla salvaguardia della salute dei cittadini entri in conflitto con chi quotidianamente deve spostarsi per motivi di lavoro nell’area metropolitana milanese.”
“L’introduzione di misure tendenti ad abbattere l’inquinamento atmosferico – ha dichiarato infine Penati – siano misure che non penalizzino i fattori di sviluppo e di benessere economico dei milanesi ma ne siano un’ulteriore spinta propulsiva”.


 
IL PIANO NEI  DETTAGLI: STRATEGIA PER UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE A MILANO 2006 – 2011

1) IL PIANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE: IL CONTESTO.
2) LA MOBILITA’ A MILANO: TRASPORTI E INQUINAMENTO.
3) LA COLLABORAZIONE CON ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI, LA
PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI.
4) LE PRIORITA’ D’INTERVENTO.
5) POTENZIAMENTO E INTEGRAZIONE DEL TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE.
6) LA POLLUTION CHARGE:
I - l’area d’intervento
II -le tariffe
III - le fasi d’attuazione
IV - modalità e controllo dei pagamenti
7) INVESTIRE IN MOBILITA’, SALUTE e AMBIENTE

1 - IL PIANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE: IL CONTESTO


Mobilità e ambiente sono due dimensioni nelle quali si esprime la
vivibilità di una città e sulle quali si misura la qualità della vita dei
cittadini. Obiettivo prioritario di questa amministrazione comunale è
tutelare la salute dei propri cittadini, garantire il diritto a vivere in un
ambiente pulito, sano e meno rumoroso possibile, il diritto a muoversi
agevolmente per la città, il diritto a spostare merci e a svolgere attività
imprenditoriali e professionali nelle condizioni proprie ad una grande
metropoli internazionale quale è Milano.
Per ottenere questi risultati è necessario intervenire in maniera strutturale
su alcuni grandi “assi”: il potenziamento del trasporto pubblico urbano ed
extraurbano, la fluidificazione del traffico, la riduzione
dell’inquinamento.
In particolare il PM10 risulta essere l’inquinante più critico con effetti
negative sulla salute umana, avendo superato nel 2005 per 150 volte la
soglia prevista di 50 μ/m3 – rispetto al limite di 35 superamenti previsto
dalla legge – e il settore dei trasporti contribuisce alle emissioni di PM10
per una quota pari al 72% (RSA 2005).
I danni provocati dal traffico , in termini di emissioni, incidenti, rumore e
congestione, producono a Milano danni che nel complesso superano ogni
anno 5 miliardi di euro, incidendo su salute e qualità della vita, edifici e
patrimonio artistico, cambiamenti climatici e tempo perso negli
spostamenti.
Quello che avviamo oggi è dunque un piano per la “mobilità sostenibile”
che fissa un percorso articolato nei prossimi 5 anni con obiettivi chiari e
concreti.


2 - LA MOBILITA’ A MILANO: TRASPORTI E INQUINAMENTO


Questo Piano della Mobilità Sostenibile nasce da una politica ambientale
che vuole difendere la salute dei cittadini, non limitandosi agli interventi
sul traffico ma partendo da un potenziamento del trasporto pubblico
locale e da una maggiore integrazione tra i mezzi pubblici su gomma e
su ferro.
Ricadute positive sulla lotta all’inquinamento saranno ottenute anche
grazie ad ulteriori investimenti e incentivazioni per sostituire le vecchie
caldaie per il riscaldamento, un piano per il risparmio energetico nelle
case e negli uffici, l’innovazione tecnologica per favorire l’uso di fonti
energetiche pulite, il potenziamento del riciclaggio dei rifiuti urbani.
Un fronte ampio di interventi “misurati” su obiettivi precisi: la
diminuzione del 25% delle emissioni di polveri sottili dovute ai mezzi di
trasporto pubblico e privato, anche attraverso la riduzione del 30% dei
veicoli in ingresso a Milano e del 20% degli spostamenti interni a Milano
effettuati con autovetture.


3 - LA COLLABORAZIONE CON ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI,
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI


Siamo consapevoli che i problemi del traffico e dell’inquinamento della
nostra città non si risolvono solo con l’impegno di Milano. La mobilità
delle persone come delle merci e la qualità dell’aria che respiriamo sono
problemi che attraversano Milano, che superano i nostri confini
metropolitani e che spesso hanno origine altrove. Per affrontarli e
risolverli abbiamo intrapreso una collaborazione con i Comuni intorno a
Milano, con la Provincia di Milano e con Regione Lombardia, come
anche con le associazioni di categoria e con i rappresentanti dei
consumatori, delle organizzazioni ambientaliste. Costruiremo questo
percorso attraverso l’ascolto e il confronto dei soggetti rappresentativi di
interessi diffusi e di singoli cittadini, che da oggi si svilupperà nei
prossimi 2 mesi per condividere un metodo e soprattutto l’obiettivo
comune di un miglioramento della qualità della vita di tutti.


4 - LE PRIORITA’ D’INTERVENTO


Per il raggiungimento degli obiettivi detti sono state individuate alcune
aree di intervento strategico:
• il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale, anche attraverso i
nuovi servizi a chiamata;
• lo sviluppo dell’integrazione tariffaria e della bigliettazione
elettronica;
• il potenziamento dell’offerta di parcheggi di interscambio;
• l’estensione delle aree soggette a regolamentazione della sosta;
• una razionalizzazione del traffico e della distribuzione urbana delle
merci;
• il potenziamento dei servizi di car sharing;
• lo sviluppo della mobilità ciclistica;
• l’incentivazione alla diffusione di mezzi a emissioni zero o
comunque a basso impatto ambientale;
• la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili a beneficio della
qualità dell’aria e degli equilibri climatici, e altre azioni per
l’efficienza e il risparmio energetico nel settore residenziale;
• lo sviluppo delle tecnologie a supporto della mobilità.


5 - POTENZIAMENTO e INTEGRAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


I più recenti dati sulla mobilità milanese ci dicono che, dei 4.757.000
spostamenti giornalieri di persone che interessano il territorio comunale
di Milano, il 47% riguarda passaggi al confine (ingressi + uscite) contro
il 53% di spostamenti interni.
In particolare vale la pena di evidenziare che degli spostamenti
giornalieri di scambio con l’esterno solo il 31% avviene con mezzo
pubblico, mentre di quelli interni, la quota su trasporto pubblico sale al
47%. Questo a indicare come le criti