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Aggiornato il
26 NOVEMBRE 2006 h. 23.57 |
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La questione
ambientale e il ticket di ingresso a
Milano
IL RISULTATO DEL
SONDAGGIO
Sei milanesi su dieci sono
favorevoli a sperimentare la
tariffazione per i veicoli inquinanti
a Milano mentre solo 3 su 10 sono
contrari e i restanti non esprimono
un’opinione in merito.
È questo il primo risultato di un
sondaggio commissionato dal Comune di
Milano, attraverso l’Agenzia per la
Mobilità e l’Ambiente,
all’Istituto di Ricerca Euromedia
Research.
Il sondaggio è stato condotto tra il
13 e il 16 novembre attraverso
interviste telefoniche rivolte ad un
ampio campione di 3mila cittadini
milanesi, per avere la loro opinione
sull’ipotesi di tariffazione per gli
autoveicoli inquinanti proposta dal
Comune.
“In generale lei sarebbe favorevole
o contrario a sperimentare la
tariffazione per i veicoli inquinanti
a Milano?”
favorevole 61,0%
contrario 34,7%
non sa/non risponde 4,3
Alla domanda “chi più inquina più
paga?”, il 51,5% dei cittadini si è
detto favorevole ad una tariffazione
proporzionata al livello di
inquinamento degli autoveicoli mentre
il 37,2% si è detto contrario.
Il 67,2% dei cittadini intervistati ha
poi espresso parere favorevole a che
il sistema di tariffazione sia
concordato tra Comune di Milano,
Provincia di Milano, Regione Lombardia
e Comuni dell’Hinterland.
Nella rilevazione fatta da Euromedia,
è emerso che a Milano il 75% dei
cittadini usa l’automobile, mentre
chi non la utilizza è il 25%; il
14,2% la utilizza più volte al
giorno, mentre il 18,3% la usa tutti i
giorni 2 volte al giorno (casa-lavoro,
lavoro-casa), il 9,3% la usa solo nel
weekend, mentre in maniera sporadica
la usa il 42,5%.
Un terzo risultato della ricerca
riguarda la possibilità di migliorare
i problemi della congestione del
traffico e della salute dei milanesi:
introdurre una tariffazione per gli
autoveicoli inquinanti secondo il
43,8% dei cittadini migliorerebbe il
problema della congestione del
traffico, mentre secondo il 42% la
congestione rimarrebbe inalterata.
Quasi la metà dei cittadini (il 46%)
ritiene poi che la tariffazione
porterebbe un miglioramento della
qualità dell’aria e quindi della
salute e una riduzione del rumore,
mentre il 43,8% ritiene che si
manterrebbero le condizioni attuali.
Solo il 5% dei cittadini considera che
questa misura potrebbe provocare un
peggioramento della situazione.
Quanto incide il traffico in Città
sull’inquinamento dell’aria?
La risposta è stata che il 92% dei
milanesi considera il traffico la
ragione principale
dell’inquinamento.
Secondo 9 cittadini su 10 (89,8%)
l’introduzione di una tariffazione
deve accompagnarsi al potenziamento
dei servizi di trasporto pubblico.
Alla domanda su come si vorrebbe che
il Comune utilizzasse i proventi di
questa tariffazione, il 79,7% chiede
che siano destinati a potenziare il
trasporto pubblico e a migliorare
l’ambiente, mentre il 14,2% li
destinerebbe ad un generale
miglioramento dei servizi del Comune.
Incontro dei
Sindaci presso il comune di Sesto
San Giovanni mercoledì 8 novembre
2006
08 NOVEMBRE 2006 - Si è appena conclusa a Sesto San
Giovanni la convocazione dei Sindaci
della Provincia per discutere sulle
misure anti-inquinamento.
In data 6.11.06
l’Assessore alla mobilità di
Milano, Edoardo Croci, aveva convocato
i Sindaci dei Comuni dell’area
urbana per comunicare l’iter del
Piano Triennale dei Servizi relativo
al sistema dei trasporti nell’area
milanese.
"In quell’occasione,
nonostante le richieste dei Sindaci,
l’Assessore, " come riporta
il comunicato stampa dei Sindaci,
" non ha voluto impegnarsi a
fissare un percorso d’incontro con
i Comuni interessati, la Provincia e
la Regione Lombardia sul tema della
lotta all’inquinamento.
Il comunicato stampa emesso dal
Comune di Milano prima
dell’incontro del 6 Novembre,
presentava la riunione come
l’inizio della "road map"
del Piano per la Mobilità
Sostenibile, dimostrando con ciò
l’ambiguità di una convocazione,
diversa dalla comunicazione alla
stampa. Del tema “pollution charge”,
infatti, l’Assessore Croci
seguitava a non volere, in quella
sede, esplicitare i legittimi
ancorché sconosciuti piani.
I Sindaci dell’area urbana, visto
il rifiuto di impegnarsi in tal
senso hanno deciso di autoconvocarsi
oggi, mercoledì 8 novembre nel
Comune di Sesto San Giovanni, al
fine di definire il percorso perché
si avvii finalmente un confronto di
merito con tutte le istituzioni
coinvolte per competenza sui temi
della lotta all’inquinamento e
delle misure da prendersi a sostegno
di una mobilità sostenibile
nell’area metropolitana milanese.
In questa occasione emerge la
necessità che innanzitutto siano
messi in coerenza tra di loro i
diversi “luoghi” di confronto
sulla questione della lotta
all’inquinamento. Oggi sono attivi
infatti il Tavolo per la mobilità,
costituito da Comune, Provincia di
Milano e Regione Lombardia; la
Conferenza dei Sindaci, convocata
dall’Assessorato Regionale
all’Ambiente sulle misure per
contrastare l’inquinamento
atmosferico; le Conferenze
d’ambito della Provincia di Milano
per l’attuazione del PTCP.
L’egida delle istituzioni
sovracomunali è la garanzia affinché
si affronti questo tema con pari
dignità tra i territori dell’area
metropolitana milanese, al fine di
predisporre misure condivise.
Nel merito delle proposte
articolabili sul tema alla lotta
all’inquinamento e della mobilità
sostenibile, i Sindaci chiedono che
sia immediatamente convocato un
incontro tra Regione, Provincia di
Milano, Comune di Milano e Comuni
oggi qui riuniti per affrontare in
modo coordinato il problema della
mobilità nell’area milanese e
degli interventi necessari a
contenere l’inquinamento
atmosferico.
In particolare ritengono sia
necessario in via prioritaria:
1. dar corso rapidamente
all’insieme di interventi di
potenziamento del trasporto
pubblico;
2. mettere in atto una politica
tariffaria parificata tra trasporto
pubblico di Milano città e
dell’area metropolitana,
unitamente al potenziamento delle
linee esistenti e alla costituzione
di nuove, sulle tratte con Milano
città;
3. intensificare l’utilizzo della
rete ferroviaria regionale perché
assuma il reale profilo di servizio
metropolitano;
4. mettere in atto un piano
parcheggi che non penalizzi i Comuni
limitrofi a Milano (già
eccessivamente congestionati
soprattutto in corrispondenza della
rete metropolitana), ma li renda
invece protagonisti nella fase della
sua definizione.
Riconfermando il loro senso di
responsabilità, gli Amministratori
locali oggi riuniti preoccupati per
lo stato di emergenza ambientale e
per le conseguenze sulla salute dei
cittadini, ribadiscono che
all’interno di un percorso
condiviso non si sottrarranno ad un
impegno affinché possa essere
studiata l’introduzione di forme
di limitazione dell’uso del mezzo
privato verso Milano, definendo le
zone limitate all’accesso non
necessariamente coincidenti con i
confini territoriali di Milano.
L’assemblea dei Sindaci della
Provincia di Milano, già convocata
dal Presidente Penati per il
prossimo 21 Novembre, sarà
l’occasione per avviare un
confronto fra tutti i Sindaci
dell’area metropolitana milanese
nel merito delle priorità sopra
richiamate."
Presente all’assemblea anche il
Sindaco di Corsico, Sergio Graffeo,
che ha dichiarato:
“L’inquinamento non ha confini.
È fondamentale trovare un punto di
intesa tra Milano e i Comuni
dell’hinterland. Bisogna stabilire
insieme quali sono le priorità per
risolvere il problema”.
Ha preso parte anche il primo
cittadino di Trezzano sul Naviglio,
Liana Scundi. “È stata una
riunione molto proficua. Tutti gli
Amministratori presenti - precisa il
Sindaco di Trezzano sul Naviglio -
anche se appartenenti a schieramenti
diversi si sono trovati uniti per
perseguire una lotta
all’inquinamento fatta di azioni
concrete. Il documento che abbiamo
approvato all’unanimità ha
individuato quattro ambiti sui quali
è necessario intervenire per
realizzare una mobilità che sia
davvero sostenibile, dopo che se ne
è parlato per anni senza nessun
risultato”.
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UNA TICKET ANCHE PER
CHI VIAGGIA SULLA NUOVA VIGEVANESE?
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| LA
D'AVANZO CHARGE: UN TICKET ANCHE
SULLA NUOVA VIGEVANESE? |
Cesano
avvierà uno studio per
introdurre il ticket sulla Nuova
Vigevanese
Cesano Boscone (8 novembre 2006)
– Il Sindaco di Cesano Boscone
Vincenzo D'Avanzo non esclude
l'applicazione di un ticket per
chi transita lungo la Nuova
Vigevanese. “Nel mio piano di
mandato mi ero assunto – dice
- un impegno con i cittadini:
risolvere il problema
dell'inquinamento sulla statale
494. In tal modo finanzieremmo
parte degli 80 milioni di euro
che occorrono per
l’interramento di un tratto
dell'asse commerciale”.
Sulla base di una recente
analisi del Centro studi per la
programmazione intercomunale
dell'area metropolitana (Pim)
per risolvere il problema del
traffico su una strada che è
diventata probabilmente il
principale asse commerciale del
sud ovest milanese (con Ikea che
verrà ampliata, diventando in
più grande magazzino italiano,
Castorama, Decathlon, Auchan,
Esselunga, Metro e molti altri)
occorre interrarne un tratto.
I fondi necessari, però, non
rientrano fra le disponibilità
degli enti locali. Da qui la
proposta del primo cittadino di
Cesano Boscone.
"La strada - sottolinea
D'Avanzo - è percorsa
quotidianamente da migliaia di
automobilisti, la maggior parte
dei quali non sono residenti a
Cesano, che ne subiscono invece
le conseguenze. Il nostro
quartiere Tessera, che confina
proprio con la Nuova Vigevanese
è chiuso in una cappa di smog
insopportabile. Sono necessarie
modifiche sostanziali alla
strada e se le risorse non
arriveranno dagli enti
competenti (la Nuova Vigevanese
è una statale, la SS494, e
quindi dipende da Anas) dovremo
trovare una soluzione radicale,
visto che, in prospettiva, la
situazione non credo possa
migliorare". |
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POLLUTION CHARGE: I
SINDACI ABBANDONANO LA RIUNIONE
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Piano Mobilità.
Primo incontro fallito tra il Comune
di Milano e i 32 Comuni della cintura
per la condivisione del piano di
potenziamento dei trasporti
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Milano (7 novembre) E' partita a Palazzo Marino,
con un insuccesso la
"road map" del Piano per
la Mobilità Sostenibile con
l’incontro tra i Sindaci dei 32
Comuni dell’hinterland milanese e
che, per due mesi, porterà
l’assessore alla Mobilità,
Trasporti e Ambiente Edoardo Croci a
confrontarsi con le Istituzione del
territorio, le Associazioni
Ambientaliste, i rappresentanti dei
consumatori, i cittadini e altri
referenti significativi
nell’ambito delle politiche per la
mobilità, l’ambiente e la salute.
Il Piano per la Mobilità
Sostenibile 2007 - 2011 è "un
Piano articolato e organico che –
ha spiegato l'assessore Croci – si
svilupperà nell’arco dei prossimi
5 anni con obiettivi chiari e
concreti. Un piano che nasce dalla
volontà di difendere la salute dei
cittadini, tutelare l’ambiente e
migliorare costantemente la qualità
dell’aria e quindi la qualità
della vita di chi vive e lavora a
Milano".
Il Piano prevede interventi quali il
potenziamento del Trasporto Pubblico
Locale, lo sviluppo
dell’integrazione tariffaria,
l’aumento dei parcheggi di
interscambio, la diffusione di
veicoli ecologici o a bassissimo
impatto ambientale, la riduzione
dell’uso di combustibili
tradizionali e la sostituzione delle
vecchie caldaie per usare forme di
energia più pulita.
Il calendario degli incontri:
7 novembre – Conferenza dei
Servizi con Regione e Provincia per
lavorare sul Piano dei servizi di
Trasporto Pubblico Locale;
8/9 novembre - presentazione del
Piano di Mobilità sostenibile al
Forum Mo. Ve a Venezia, e confronto
con le principali esperienze
internazionali;
15 novembre - incontro con i
Presidenti dei Consigli di Zona;
21 novembre - presentazione al
Mobility Tech a Genova del Sistema
di Mobilità di Milano;
29 novembre - partecipazione al
Convegno di Assolombarda sul tema
"Logistica sostenibile: un
progetto per imprese ed
ambiente".
Nell’ambito del Tavolo Ambiente e
Salute sono poi previsti incontri
con istituzioni scientifiche e
Centri di Ricerca per verificare le
migliori azioni di prevenzione e
tutela ambientale e della salute.
Sempre nel mese di novembre si
svolgeranno (in data ancora da
definire) incontri con Assolombarda,
Api, Camera di Commercio,
Associazioni Ambientaliste,
Associazioni dei Consumatori, con
altri Sindaci della Provincia e con
il coordinamento dei Sindaci di
Monza e Brianza. Nel contempo
proseguiranno i confronti con
Regione e Provincia, anche
nell’ambito del Tavolo di Lavoro
sulla Mobilità.
I SINDACI DEL
SUD MILANO “Così si agevola chi
inquina di più”
Il Piano dei trasporti? Una
“minestra riscaldata”, della
quale non si conoscono, nei
dettagli, i contenuti. E sul ticket?
“Non può passare la logica che
chi inquina può comunque circolare,
basta che paghi”. I Sindaci del
sud Milano bollano il provvedimento
deciso dalla Giunta Moratti con uno
“strumento ingiusto per obiettivi
che tutti condividono”. E hanno
abbandonato, prima della conclusione
dei lavori, la riunione che
l'assessore ai Trasporti e alla
Mobilità del Comune di Milano,
Edoardo Croci, aveva convocato in
mattinata a Palazzo Marino.
“Se il Sindaco Letizia Moratti -
dichiara il primo cittadino di
Cesano Boscone Vincenzo D’Avanzo -
istituirà il ticket d’ingresso lo
faremo anche noi, solo però per le
auto che transiteranno dalla Nuova
Vigevanese. Infatti, anche io, come
il Sindaco di Milano, con il mio
piano di mandato ho assunto un
impegno con i cittadini, cioè
risolvere il problema inquinamento
sul principale asse di collegamento
tra Milano e la periferia sud. In
tal modo finanzieremmo parte degli
80 milioni di euro che occorrono per
l’interramento di un tratto della
Nuova Vigevanese”.
“È la sconfitta della
politica”, sottolinea il primo
cittadino di Corsico, Sergio Graffeo,
che prosegue: “Due sono i rischi
ai quali l'Amministrazione milanese
sta andando incontro: da una parte
passerebbe la logica che si può
inquinare quanto si vuole, basta
pagare; dall'altra verrebbe creato
un effetto a catena, che porterebbe
al ripristino dei vecchi dazi. Il
ticket, così come è stato pensato,
è una vera e propria tassa sul
lavoro, visto che si dovrà pagare
solo fino alle ore 18. Sarà quindi
a carico solo di coloro che si
recheranno a Milano durante il
giorno, utilizzando l'unico mezzo
disponibile, l'autovettura, poiché
i trasporti pubblici sono carenti e
il biglietto, per chi vive ai
confini di Milano, ha un prezzo
anche di due volte e mezzo superiore
a quello usato nel capoluogo
lombardo”.
Sulla stessa linea il Sindaco di
Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi:
“L’assessore Croci, questa
mattina, ha parlato della pollution
charge come di una proposta che il
Sindaco Moratti deve realizzare
perché nel suo programma. Ha poi
dichiarato che è un
‘provvedimento di libertà perché
mette un prezzo su un bene scarso’
evidentemente riferendosi
all’aria. Per quanto mi riguarda,
ritengo importante discutere di
provvedimenti seri per
combattere l’inquinamento, e se si
tratta di introdurre una tassa sulla
mobilità o sui trasporti è
necessario ragionare insieme Sindaci
con Provincia e soprattutto Regione
Lombardia, che è competente per le
questioni che riguardano
l’inquinamento e il piano dei
trasporti”.
“Come possiamo accettare -
sottolinea l'assessore ai Trasporti
del Comune di Cesano Boscone,
Giuseppe Ursino - che alcuni
interventi di potenziamento della
rete urbana dei trasporti siano
vincolati dagli introiti presunti
del ticket? È questo uno strumento
di libertà? Abbiamo chiesto, nella
riunione di stamani, che l'argomento
fosse un punto di partenza per
arrivare ad un risultato condiviso,
cioè migliorare la qualità
dell'aria. E la Regione Lombardia
deve fare la sua parte, non
nascondersi dietro un dito
affermando, almeno secondo quanto
dichiarato dall'assessore Croci, che
non metterà a disposizione per il
2007 un euro in più rispetto al
2006. Occorrono interventi
straordinari, però vanno condivisi
con la responsabilità che deve
caratterizzare ogni amministratore
pubblico, non cercando di far
passare la logica che i Sindaci
dell'hinterland non sono preoccupati
per gli altri livelli di
inquinamento e quindi della salute
dei propri cittadini”.
“Il Comune di Opera - dice il
Sindaco Alessandro Ramazzotti -
parteciperà alla riunione convocata
a Sesto San Giovanni mercoledì
pomeriggio. Perché l'incontro di
oggi è servito solo a presentare un
vecchio piano dei trasporti, che non
ha novità sostanziali rispetto a
due anni fa, evitando il tema del
potenziamento, collegato
esclusivamente al provvedimento
della pollution charge. Siamo sulla
stessa linea della Provincia di
Milano, perché ogni provvedimento
deve essere condiviso trovando un
punto d'incontro tra le varie
esigenze e i problemi delle
Amministrazioni locali, anche
dell'hinterland”.
Un problema, quello
dell'inquinamento che interessa
tutta la Pianura Padana, come
sottolinea il Sindaco di Buccinasco,
Maurizio Carbonera. “Non mi è
sembrato vi fosse un impegno
concreto per discutere insieme, in
un momento successivo, il ticket
d'ingresso. Il problema inquinamento
è evidente e mi è sembrato che
tutti i Sindaci siano disponibili ad
affrontare il problema. Non abbiamo
però condiviso la politica dei
fatti compiuti. Meno male che ogni
Comune non è indipendente dagli
altri. Credo sia fondamentale
utilizzare le diverse competenze per
studiare strategie efficaci di
riduzione dell'inquinamento.
Affianco alle dichiarazioni di buona
volontà occorre trovare le modalità
migliori, coinvolgendo anche la
Provincia, la Regione e lo Stato,
visto che il problema va ben oltre i
confini milanese o lombardi”. A
Buccinasco alcuni interventi sono
stati attuati, avviando, ad esempio,
il progetto Stradabus che permette a
cittadini e lavoratori diretti o
provenienti dalla MM1 Bisceglie di
utilizzare un pullman pagato
dall'Amministrazione. “Un elemento
positivo che ho visto nell'incontro
di oggi - prosegue Carbonera - è
l'ipotesi di introdurre, per almeno
una quindicina di Comuni, il bus a
chiamata. Credo sia una soluzione
positiva soprattutto per realtà
territoriali molto frammentate”.
“Come si fa - dice l'assessore ai
Trasporti del Comune di Opera,
Augusto Sandolo - a presentare oggi
un Piano dei trasporti che domani
sarà oggetto di una conferenza di
servizi con Provincia e Regione? Le
nostre Amministrazioni dovrebbero
semplicemente fidarsi della parola
dell'assessore milanese il quale ha
dichiarato che le proposte sono
state tutte recepite e che,
comunque, anche in una fase
successiva si potranno apportare
modifiche. Quando, ci chiediamo, si
riuscirà a definire concretamente
il Piano e dare garanzie ai
cittadini che il costo del biglietto
verrà unificato e le corse
aumentate?”
Pollution
charge: clamorosa falsa partenza per
l'assessore ai trasporti della
Provincia
Milano, 6 novembre 2006 - <<La
riunione di oggi a Palazzo Marino mi
sembra una clamorosa falsa partenza:
un tema così serio come quello
della lotta all’inquinamento e al
traffico va affrontato
confrontandosi in modo approfondito
con Provincia, Regione e Comuni
dell’area metropolitana>>.
L’assessore provinciale alla
Viabilità, Mobilità e Trasporti
Paolo Matteucci commenta così la
notizia che i sindaci
dell’hinterland milanese,
convocati dall’assessore alla
Mobilità Croci, hanno abbandonato
la riunione.
La riunione, rivolta ai 32 comuni di
prima fascia, doveva avere come tema
generale il “Piano della Mobilità
sostenibile”.
<<Una proposta che coinvolge
centinaia di migliaia di persone
deve essere supportata da adeguate
politiche condivise – continua
Matteucci -. come Provincia non
siamo stati ancora interpellati
sulla questione, e non mi sembra il
caso che lo si faccia solo per dare
l’avallo a un piano già
confezionato. Una gestione non
condivisa e non armonica, inoltre,
rischia di allontanare nel tempo
ogni possibile intervento >>.
Pollution
charge, Penati: non decidano né i
partiti né Berlusconi, subito un
tavolo interistituzionale
Il Presidente della Provincia di
Milano, Filippo Penati, a
Garbagnate Milanese per le
celebrazioni del 4 novembre e
l’inaugurazione del centro di
Cottura Comunale.
La visita è stata anche
l’occasione per ribadire che la
Provincia di Milano vuole essere la
Provincia dei Comuni, che chiede e
offre collaborazione alla rete dei
Comuni della grande area
metropolitana milanese.
Sulla questione della pollution
charge, che in questi giorni sta
animando il dibattito politico,
Penati ha ricordato che serve
rilanciare la collaborazione
interistituzionale perché
l’introduzione di misure volte a
disincentivare l’uso del mezzo
privato e abbattere l’inquinamento
atmosferico non siano prese dal
Comune di Milano in solitudine ma ci
sia un coinvolgimento di tutte le
istituzioni che possono contribuire
alla risoluzione del problema.
“Sin da subito – ha dichiarato
Penati – vi sia l’apertura del
tavolo intersitituzionale tra Comune
di Milano, Provincia, Regione e
Comuni interessati al provvedimento
per costruire un progetto non solo
condiviso ma anche efficace. Su un
tema così importante, non siano né
i partiti, né Berlusconi coloro a
cui si demanda la decisione. E’
necessario riportare la questione
della pollution charge dentro la
responsabilità degli
amministratori, evitando che un
intervento mirato alla salvaguardia
della salute dei cittadini entri in
conflitto con chi quotidianamente
deve spostarsi per motivi di lavoro
nell’area metropolitana
milanese.”
“L’introduzione di misure
tendenti ad abbattere
l’inquinamento atmosferico – ha
dichiarato infine Penati – siano
misure che non penalizzino i fattori
di sviluppo e di benessere economico
dei milanesi ma ne siano
un’ulteriore spinta propulsiva”.
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IL PIANO
NEI DETTAGLI: STRATEGIA
PER UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE
A MILANO 2006 – 2011
1) IL PIANO DELLA MOBILITA’
SOSTENIBILE: IL CONTESTO.
2) LA MOBILITA’ A MILANO:
TRASPORTI E INQUINAMENTO.
3) LA COLLABORAZIONE CON
ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI, LA
PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI.
4) LE PRIORITA’
D’INTERVENTO.
5) POTENZIAMENTO E INTEGRAZIONE
DEL TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE.
6) LA POLLUTION CHARGE:
I - l’area d’intervento
II -le tariffe
III - le fasi d’attuazione
IV - modalità e controllo dei
pagamenti
7) INVESTIRE IN MOBILITA’,
SALUTE e AMBIENTE
1 - IL PIANO DELLA
MOBILITA’ SOSTENIBILE: IL
CONTESTO
Mobilità e ambiente sono due
dimensioni nelle quali si
esprime la
vivibilità di una città e
sulle quali si misura la qualità
della vita dei
cittadini. Obiettivo prioritario
di questa amministrazione
comunale è
tutelare la salute dei propri
cittadini, garantire il diritto
a vivere in un
ambiente pulito, sano e meno
rumoroso possibile, il diritto a
muoversi
agevolmente per la città, il
diritto a spostare merci e a
svolgere attività
imprenditoriali e professionali
nelle condizioni proprie ad una
grande
metropoli internazionale quale
è Milano.
Per ottenere questi risultati è
necessario intervenire in
maniera strutturale
su alcuni grandi “assi”: il
potenziamento del trasporto
pubblico urbano ed
extraurbano, la fluidificazione
del traffico, la riduzione
dell’inquinamento.
In particolare il PM10 risulta
essere l’inquinante più
critico con effetti
negative sulla salute umana,
avendo superato nel 2005 per 150
volte la
soglia prevista di 50 μ/m3
– rispetto al limite di 35
superamenti previsto
dalla legge – e il settore dei
trasporti contribuisce alle
emissioni di PM10
per una quota pari al 72% (RSA
2005).
I danni provocati dal traffico ,
in termini di emissioni,
incidenti, rumore e
congestione, producono a Milano
danni che nel complesso superano
ogni
anno 5 miliardi di euro,
incidendo su salute e qualità
della vita, edifici e
patrimonio artistico,
cambiamenti climatici e tempo
perso negli
spostamenti.
Quello che avviamo oggi è
dunque un piano per la
“mobilità sostenibile”
che fissa un percorso articolato
nei prossimi 5 anni con
obiettivi chiari e
concreti.
2 - LA MOBILITA’ A MILANO:
TRASPORTI E INQUINAMENTO
Questo Piano della Mobilità
Sostenibile nasce da una
politica ambientale
che vuole difendere la salute
dei cittadini, non limitandosi
agli interventi
sul traffico ma partendo da un
potenziamento del trasporto
pubblico
locale e da una maggiore
integrazione tra i mezzi
pubblici su gomma e
su ferro.
Ricadute positive sulla lotta
all’inquinamento saranno
ottenute anche
grazie ad ulteriori investimenti
e incentivazioni per sostituire
le vecchie
caldaie per il riscaldamento, un
piano per il risparmio
energetico nelle
case e negli uffici,
l’innovazione tecnologica per
favorire l’uso di fonti
energetiche pulite, il
potenziamento del riciclaggio
dei rifiuti urbani.
Un fronte ampio di interventi
“misurati” su obiettivi
precisi: la
diminuzione del 25% delle
emissioni di polveri sottili
dovute ai mezzi di
trasporto pubblico e privato,
anche attraverso la riduzione
del 30% dei
veicoli in ingresso a Milano e
del 20% degli spostamenti
interni a Milano
effettuati con autovetture.
3 - LA COLLABORAZIONE CON
ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI,
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Siamo consapevoli che i problemi
del traffico e
dell’inquinamento della
nostra città non si risolvono
solo con l’impegno di Milano.
La mobilità
delle persone come delle merci e
la qualità dell’aria che
respiriamo sono
problemi che attraversano
Milano, che superano i nostri
confini
metropolitani e che spesso hanno
origine altrove. Per affrontarli
e
risolverli abbiamo intrapreso
una collaborazione con i Comuni
intorno a
Milano, con la Provincia di
Milano e con Regione Lombardia,
come
anche con le associazioni di
categoria e con i rappresentanti
dei
consumatori, delle
organizzazioni ambientaliste.
Costruiremo questo
percorso attraverso l’ascolto
e il confronto dei soggetti
rappresentativi di
interessi diffusi e di singoli
cittadini, che da oggi si
svilupperà nei
prossimi 2 mesi per condividere
un metodo e soprattutto
l’obiettivo
comune di un miglioramento della
qualità della vita di tutti.
4 - LE PRIORITA’
D’INTERVENTO
Per il raggiungimento degli
obiettivi detti sono state
individuate alcune
aree di intervento strategico:
• il potenziamento del
Trasporto Pubblico Locale, anche
attraverso i
nuovi servizi a chiamata;
• lo sviluppo
dell’integrazione tariffaria e
della bigliettazione
elettronica;
• il potenziamento
dell’offerta di parcheggi di
interscambio;
• l’estensione delle aree
soggette a regolamentazione
della sosta;
• una razionalizzazione del
traffico e della distribuzione
urbana delle
merci;
• il potenziamento dei servizi
di car sharing;
• lo sviluppo della mobilità
ciclistica;
• l’incentivazione alla
diffusione di mezzi a emissioni
zero o
comunque a basso impatto
ambientale;
• la riduzione dell’utilizzo
di combustibili fossili a
beneficio della
qualità dell’aria e degli
equilibri climatici, e altre
azioni per
l’efficienza e il risparmio
energetico nel settore
residenziale;
• lo sviluppo delle tecnologie
a supporto della mobilità.
5 - POTENZIAMENTO e
INTEGRAZIONE DEL TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE
I più recenti dati sulla
mobilità milanese ci dicono
che, dei 4.757.000
spostamenti giornalieri di
persone che interessano il
territorio comunale
di Milano, il 47% riguarda
passaggi al confine (ingressi +
uscite) contro
il 53% di spostamenti interni.
In particolare vale la pena di
evidenziare che degli
spostamenti
giornalieri di scambio con
l’esterno solo il 31% avviene
con mezzo
pubblico, mentre di quelli
interni, la quota su trasporto
pubblico sale al
47%. Questo a indicare come le
criti
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