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Aggiornato il 08 novembre   2006 h. 15.27
Camillo Golgi, il Nobel che si oppose all’Università di Milano:
al convegno di Abbiategrasso ne parleranno i rettori di Milano e Pavia
 

 
Abbiategrasso (8 novembre 2006) - Quest’anno ricorre il centenario del premio Nobel per la medicina a Camillo Golgi, primo italiano a ottenere l’ambito riconoscimento nel 1906 accanto a Carducci (la cui fama oscurò fin da allora il conferimento a Golgi).
Pochi sanno che, in quello stesso torno d’anni, Camillo Golgi, quale rettore dell’Ateneo di Pavia – allora l’unica Università lombarda – combatté una dura battaglia contro la nascita dell’Università di Milano, protraendo per decenni un aspro conflitto con Luigi Mangiagalli (soprannominato per questo “MangiaGolgi”) che non impedì, ovviamente, la fondazione dell’Università Statale nel capoluogo lombardo.
I momenti di punta e i retroscena inediti di quell’annosa controversia saranno rievocati, lunedì 13 novembre, dagli attuali rettori delle due Università, Enrico Decleva e Angiolino Stella, in occasione del Convegno storico su “Camillo Golgi e la Pia Casa di Abbiategrasso” promosso dall’Azienda di Servizi alla Persona “Golgi-Redaelli” (Abbiategrasso, Casa Orsini – Banca Agricola Mantovana, via Teotti 15/a, ore 9.00-13.00).
Al centro del Convegno vi sarà una nuova ricostruzione, da parte dello storico della medicina Paolo Mazzarello, delle scoperte scientifiche effettuate da Golgi quando era medico primario della Pia Casa degli Incurabili (ricovero che dal 1965, divenuto un importante Istituto geriatrico, porta il suo nome) mentre Edoardo Bressan ed Enrico Riva, storici dell’assistenza, offriranno una contestualizzazione della presenza dell’illustre istologo nella Pia Casa, chiarendo il ruolo dei medici nelle strutture di ricovero lombarde tra Settecento e primo Novecento. L’assessore alla cultura di Abbiategrasso, Alessandro Mola, ripercorrerà l’evoluzione dei rapporti tra l’istituto e la città; la mattina sarà chiusa dai saluti del sindaco, Alberto Fossati, e del presidente dell’ASP “Golgi-Redaelli”, Rodolfo Masto.

MOSTRA EVENTO:  “CAMILLO GOLGI”
Un secolo da Nobel
Abbiategrasso 09 ottobre 2006 - Il 1906 è un anno eccezionale per la cultura italiana. A Stoccolma vengono insigniti del premio Nobel due rappresentanti del nostro paese: Giosué Carducci per la letteratura e Camillo Golgi  (Corteno, BS, 7 luglio 1843 - Pavia 21 gennaio 1926) per la medicina.


All’opera scientifica di quest’ultimo e ai riflessi che ebbe sull’evoluzione della medicina fino ai nostri giorni è dedicata la mostra Golgi, architetto del cervello che il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Pavia organizza dal 9 settembre al 19 dicembre 2006 negli spazi dei Nuovi Istituti Universitari.
La mostra affronta temi più che mai attuali e affascinanti, che furono oggetto delle ricerche di Golgi neglianni di attività a Pavia presso l’Istituto di Patologia Generale dell’Università: il funzionamento del cervello, la struttura della cellula, e l’infettivologia.
Le scoperte dello scienziato in questi campi rappresentano dei capisaldi delle scienze mediche, tanto che ancora oggi portano il suo nome: l’apparato di Golgi, componente fondamentale della cellula, così presente nella letteratura scientifica che non vi è studente liceale che non lo abbia studiato; la legge di Golgi, che descrive lo sviluppo nel sangue del microrganismo che provoca la malaria, sulla base della quale fu possibile somministrare correttamente il chinino, rendendo efficace il trattamento dei malati; la“reazione nera”, o “metodo di Golgi” tecnica istologica ideata dallo scienziato, che permise di osservare la fine struttura del sistema nervoso centrale, presupposto indispensabile per i successivi sviluppi delle neuroscienze.


Ad Abbiategrasso, invece,  con l'urgenza di trovare un lavoro sicuro, si trasferì appena dopo la laurea, dove aveva vinto il concorso per diventare primario del Pio Luogo degli Incurabili. Qui, nella cucina del suo modesto alloggio, allestì un laboratorio di istologia in cui, nel 1873, ideò la rivoluzionaria "Reazione Nera" (Metodo di Golgi).

La Pia Casa o Istituto Golgi o semplicemente <il Luogo> come da secoli viene identificato in dialetto, è una realtà profondamente radicata nel territorio
abbiatense. Viene vissuta nel quotidiano con una naturalezza da  anacronistica pagina di Libro Cuore, ma in realtà gli ospiti vengono  effettivamente considerati fratelli sfortunati e senza pietismo assistiti  anche nel quotidiano. Per conoscere la casa e l'autore la Proloco di Abbiategrasso, il Comune e l'Istituto Golgi hanno realizzato la mostra. 




PROGRAMMA EVENTO
“Camillo Golgi un secolo da Nobel”

Venerdì 13 Ottobre - ore 18
Cortile del Pozzo – Istituto Golgi
Inaugurazione della mostra fotografica “Il Luogo”
Immagini di Paolo Colombo e Cosma Ambrogio Maranti

Venerdì 20 Ottobre - ore 21
Cinema “Al Corso” – piazza San Pietro
Proiezione del film “LA FINESTRA AL MICROSCOPIO”
Alla presenza del regista MARCO KUVEILLER
e dell’attore protagonista RICCARDO ZINI
Presentato da Antonio Guaita
direttore medico dell’Istituto Golgi

Domenica 29 Ottobre - ore 16
Sala Day Hospital Istituto Golgi
Presentazione del libro “Mai soli”
Biografie di ospiti dell’Istituto
Voci e testimonianze dagli istituti geriatrici di Milano,Vimodrone e Abbiategrasso

Martedì 7 Novembre - ore 21
Sala convegni Istituto Golgi
Approfondimento aspetti storico scientifici e architettonici dell’Istituto Golgi
A cura della Dott.ssa Maria Cottino e Dott.ssa arch. Laura Re
Lunedì 13 Novembre - ore 9.30-13
Convegno “Camillo Golgi e la Pia Casa di Abbiategrasso”
Salone di Casa Orsini – via Teotti

TESTI TRATTI DALLA LOCANDINA UFFICIALE 


Entrare nel “Luogo” con assoluto rispetto, quasi in
punta di piedi senza disturbare gli ospiti di questa
città nella città: l’Istituto Golgi.
Questo lavoro fotografico, eseguito dai fotografi abbiatensi
Paolo Colombo e Cosma A. Maranti, è un reportage
che racconta la quotidianità nell’Istituto geriatrico
a cento anni dall’assegnazione del premio Nobel
per la Medicina a Camillo Golgi.
Gli occhi scrutano, osservano e immortalano ospiti
che gentilmente si concedono. Ma non è stato sempre
così semplice.
È stato un lavoro emotivamente difficile, a tratti complesso
per le situazioni vissute. L’incontro con gli
ospiti in alcuni reparti ha però consentito di lavorare
in un ambiente familiare permettendo di produrre immagini
in modo assolutamente sereno.
A volte la sensazione è stata quella di essere immersi
in un luogo senza tempo, dove ancora sono apprezzate
semplicità e disponibilità d’animo da parte di tutti.
Gli scatti effettuati per i ritratti sono raccolti nel libro
“Mai soli” edito da Edizioni Biografiche, curato
da Paola Lazzarotto e Fiorenza Presbitero.
Paolo Colombo

Ricordare Camillo Golgi a cent’anni dalla consegna
del premio Nobel per la Medicina all’illustre scienziato
è un impegno che la Pro Loco di Abbiategrasso, in
accordo con il Comune e la Fondazione per la promozione
dell’Abbiatense, si è assunta volentieri. Non
solo, e non tanto, perché la scoperta che valse a Golgi
il più prestigioso riconoscimento del mondo accademico
venne effettuata in gran parte proprio ad Abbiategrasso,
negli anni in cui faceva il medico nel ricovero
che ora porta il suo nome. Celebrare la sua figura
è anche un’occasione per far conoscere la realtà
dell’ex monastero che, da “Pia casa degli incurabili, degli
impotenti e degli schifosi” è diventata un centro
geriatrico di riferimento nazionale.Tanta strada hanno
fatto i suoi successori all’interno dell’istituto, permettendogli
non solo di sopravvivere, ma di consolidare il
legame con la città e di continuare una plurisecolare
tradizione che adesso si definirebbe di servizio,ma un
tempo si chiamava carità. L’Azienda servizi alla persona,
ultima erede di questa tradizione, guarda al futuro
con l’ottimismo di una volontà che si è concretizzata
in una serie di progetti d’avanguardia. Golgi sarebbe
stato orgoglioso del centro per lo studio delle malattie
cerebrali che sta per sorgere: in fondo, una continuazione
della sua opera.

Alberto Marini


LINKS CORRELATI E APPROFONDIMENTI:

CELEBRAZIONI GOLGIANE A PAVIA


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